SPLENDIDA E SELVAGGIA - THREE LAKES TRAIL – ALLA SCOPERTA DELLA VAL TRAMONTINA

Il 13 SETTEMBRE 2026 ritorna il Three Lakes Trail, la gara friulana che si svolge in un luogo magico, dove laghi e montagne si susseguono senza sosta. Quest’anno si aggiunge anche un percorso da 54 km e 3.300 metri di dislivello.

Splendida e selvaggia. Sono i due aggettivi che meglio descrivono la Valtramontina, una valle, in provincia di Pordenone, che si trova nel cuore delle Dolomiti Friulane, che ha ricevuto il riconoscimento di Patrimonio Unesco dell’Umanità dal 2009 poiché è un ambiente montano ancora incontaminato e autentico.

Il Three Lakes Trail conduce gli amanti della corsa in natura sui sentieri che vanno alla scoperta degli angoli più caratteristici questa meravigliosa valle, circondata da alte vette e bagnata da un corso d’acqua, il Meduna, dall’inconfondibile color smeraldo. Quest’anno sono ben tre le competizioni proposte: alla ormai collaudate “Marathon” da 42 km e 2.500 m+ e “Mezza” da 22 km e 780 m+, si affianca infatti un ultra trail con uno sviluppo di 54 km e ben 3.300 m di dislivello positivo, tutti a stretto contatto con quanto di meglio la natura ha regalato a questi luoghi.

Per provare a convincervi a partecipare abbiamo pensato di elencare sette buoni motivi per venire in Valtramontina a correre il Three Lakes Trail. 

Le Pozze Smeraldine

Era il 2014 quando il tabloid inglese “The Guardian” le posizionò al quarto posto nella classifica delle “piscine naturali” più belle d’Italia. Chiunque vi arrivi rimane a bocca aperta, per la straordinaria limpidezza delle acque dal colore smeraldo. Durante il trail percorrerete tutto il sentiero che corre a fianco del canyon lungo cui si sono formate le pozze e potrete ammirarne le cascate e i giochi di colori.

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Ponti e Passerelle sospese

Tre laghi, un fiume, quattro torrenti. L’acqua, dopo la roccia delle montagne, è l’elemento che caratterizza questa valle. E dove c’è acqua, l’uomo si è trovato a costruire ponti e affascinanti passerelle sospese che permettono di attraversare il fiume Meduna. Il Trail attraversa quella sul lago di Redona, oltre a numerosi passaggi per attraversare i torrenti.

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Il fascino oscuro delle gallerie

Il giorno della gara viene permesso il passaggio dei concorrenti lungo le gallerie che dal lago di Selva portano al bacino del lago del Ciul. Sarebbero due, ma il trail utilizza solo la prima, lunga poco meno di 2 km: buia, stretta, dritta come un colpo di fucile, inquietante con quel continuo gocciolare che ti scende sulla testa dalle pareti in roccia viva. Quando si esce a ritrovare la luce, i colori, il caldo sembra quasi di rinascere.

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Le antiche borgate

I borghi sono un elemento caratteristico di questa valle: oltre alle tre “ville” medievali – di Sopra, di Sotto e di Mezzo, ci sono decine di piccole borgate ed insediamenti (si dice più di 100!) alcune delle quali sono ormai state abbandonate e riassorbite dal bosco. Da Palcoda, con la sua chiesa di San Giacomo, alle case di Frasseneit, dai viottoli della romantica Stali Gjal al borgo di Tamar.

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L’Aquila del Frascola

Mentre state correndo sulla meravigliosa discesa che dal Lago del Ciul scende verso le Pozze Smeraldine vale la pena fermarsi un attimo e guardare il panorama delle cime alla vostra sinistra: a 1600 metri di quota si staglia una montagna dalla forma stranissima: è l’Aquila del Frascola, una formazione rocciosa che con un po’ di fantasia ricorda la sagoma di un’aquila appoggiata al suolo con le due ali in fase di apertura, pronta a spiccare il volo sopra la sottostante valle del fiume Meduna.

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Il borgo sommerso di Movada

Il lago di Redona colpisce tutti i visitatori per il colore delle sue acque, di un verde intenso e brillante, che spicca ancora di più in contrasto con le rive chiare e i boschi circostanti. Al di sotto di quelle acque è custodito il borgo di Movada, un piccolo villaggio che fino agli anni ’50 era abitato da agricoltori, scalpellini ed allevatori che dovettero lasciarlo quando fu creato lo sbarramento artificiale che diede vita al lago. Nei periodi di maggior siccità le case di Movada riemergono dalle acque: una specie di Atlantide tra le montagne, un villaggio fantasma che sfida il tempo, l’acqua e le correnti del fiume.

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La Pitina

Va bene i sentieri e la corsa. Ma anche la gola vuole la sua parte. Solo in Valtramontina potrete gustare la la Pitina IGP, un salume leggermente affumicato, solitamente di carne ovina o caprina, ricco di profumi e di erbe di montagna racchiusi da un velo di farina di polenta che si accompagna ad altre eccellenze tutte da gustare in valle, dai formaggi ai prodotti della terra, dai vini alle birre.

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Insomma, cosa stai aspettando? La Valtramontina ti aspetta!

Tutte le info su https://www.threelakestrail.it/