TRANGRANCANARIA Preview

di Davide Grazielli

L’ULTRA TRAIL WORLD TOUR sbarca in Europa, anche se al caldo delle isole Canarie.

TRANGRANCANARIA offre sei diverse distanze, dai 17 km della Promo/Family all’epica cavalcata della Trans360. Ma come sempre, l’attenzione sarà sulla classica da 125 km con 7.500 metri di dislivello.

La gara parte da Las Palmas ed attraversa da nord a sud l’intera isola.

 

La prima parte, nonostante presenti comunque la salita a Teror e ancora di più quella a Moya/Fontanales, è abbastanza scorrevole, tanto che la testa del gruppo la affronta sempre a ritmi indiavolati. Con l’arrivo del sole e del giorno, gli atleti si trovano poi nella parte più dura del percorso: da Presa del los Perez al Garanon si sta sempre oltre ai mille metri su terreno tecnico e con l’eventuale caldo che inizia a farsi sentire deciso. Da qui, è una lunga discesa fino a Maspalomas, con tre strappi decisi ad interrompere la lunga calata fino al mare: chi ha ancora le gambe funzionanti solitamente guadagna in questo tratto terreno e posizioni, si sono viste negli anni rimonte incredibili da parte di chi aveva gestito al meglio la parte mediana.

Le grandi incognite? Come detto il meteo: in primis per il caldo durante il giorno, ma anche per lo sbalzo termico che si può trovare in alto nella notte, dove la temperatura può calare drasticamente. Oltretutto non è mai facile affrontare una gara così dura e lunga ad inizio di stagione, e questo è uno dei motivi per cui negli anni si sono viste “esplosioni” storiche.

 

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Tra i favoriti va segnalato in primis Pau Capell, vincitore l’anno scorso: da Transgrancanaria era partito per una stagione eccellente, quest’anno sembra sia ancora in preparazione e non al top, ma l’esperienza qui gioca un ruolo decisivo! A contendergli la vittoria il nome più accreditato è sicuramente Tim Tollefson: torna a “vendicare” la prestazione del 2016 dove aveva preso un’imbarcata storica. Nel frattempo si è fatto le ossa e l’esperienza per fare benissimo. È il mio favorito, vedremo cosa combinerà.
Maxime Cazajous arriva dal quinto posto del 2017, ma restando tra i francesi allora vedo meglio Aurelien Collet. Da segnalare anche il buon vecchio Seb Chaigneau che torna alla gara lunga dopo l’affermazione nella 81k l’anno scorso. E mettiamo anche Manu Gault, anche se sembra più dotato su terreni scorrevoli.

Tra gli spagnoli è Cristofer Clemente da tenere d’occhio, ma anche il buon Gerard Morales è candidato alla top ten come Jon Aizpuru. Sempre in terra iberica, il portoghese Luis Fernandes è altro nome papabile e costante. C'è curiosità per il veloce Mario Mendoza, si adatterà al terreno delle Canarie, tecnico e duro? Altra possibile sorpresa il russo Dimitry Mityaev, che sta crescendo negli ultimi anni.

I nostri? Prima di tutti Dani Jung, che ha anche lui da levarsi qualche sassolino dopo l’edizione 2017. È pronto a lanciarsi in una nuova stagione a livello internazionale ed è carico. Poi ci piace il nome di Fabio Di Giacomo, in partenza per una stagione con grandi obbiettivi dopo l’ottimo 2017: è in forma ed è carico.

Tra le donne la competizione è decisamente più serrata: se la Caroline Chaverot resta favoritissima, specie dopo la vittoria del 2016. Avrà la svizzera Andrea Huser a darle la caccia, specie dopo il secondo posto dello scorso anno, anche se la svizzera sembra aver iniziato la stagione con qualche problema ad Hong Kong… forse paga anche lei la quantità di gare ad alto livello che ha inanellato lo scorso anno.

Dopo queste due tanti tanti bei nomi: il mio amico Pedro dice di insistere su Jasmin Nunige, che ha sicuramente la velocità dalla sua. Restando in Svizzera Denise Zimmerman resta un buon nome quando la gara si fa tosta. Sophie Grant e Beth Pascall possono difendersi ed entrare nelle posizioni alte, chissà il trio statunitense Amy Sproston, Megan Law e Abby Mitchell cosa combinerà: la Sproston potrebbe dire la sua, alla Law manca forse un po’di esperienza in gare così dure. Anche qui la Mityaeva potrebbe dire la sua, così come Magda Laczak: vengono dal circuito sky e si trovano a loro agio sul tecnico… qui però c’è anche tanta corsa pura. Emelie Lecomte è abbastanza una garanzia quando il gioco si fa duro: potrebbe mirare alla top 5 se la gara si fa tosta e qualche pretendente molla.

Qualche bel nome da spendere ce l’abbiamo anche noi tra le donne: a partire da Lisa Borzani, che l’anno scorso era comunque entrata in top ten. Francesca Canepa che torna a misurarsi in una gara di alto livello dell’UTWT. C’è poi Cristiana Follador e come possibile sorpresa Chiara Bertino, quarta alla TDS su un percorso che per lunghezza e durezza ricorda quello che troviamo qui.

 

Partenza alle 23:00 di venerdì 23/02: sarà la solita sfilata di frontali accompagnata dall’incredibile tifo degli isolani. Il live della gara su trangrancanaria.livetrail.net ma sul sito della gara troverete anche aggiornamenti video dal percorso (www.trangrancanaria.net).

 

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