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Hoka One One Speedgoat 2 - Review
Inviato: 31/10/2017, 15:23
da NoTrail
Sul sito di Spirito Trail trovate la review della
Hoka One One Speedgoat 2.
Ho fatto un mini-pasticcio col post originale

ma la review e i commenti sono sempre al loro posto!
Re: Hoka One One Speedgoat 2 - Review
Inviato: 01/11/2017, 9:43
da Ricky69
Condivido tutto su recensione ,usata anche io alla zuc up,trail grigne,limone extreme,vanoni scarpa tutto tondo......
Re: Hoka One One Speedgoat 2 - Review
Inviato: 02/11/2017, 10:00
da silverrain
La domanda, un po' retorica, è perchè queste xxxxx le tomaie sono diventate così fragili?
Capisco il cercare la leggerezza, ma qui si sta esagerando.
200km e la tomaia della scarpa si apre... potrà essere la scarpa più figa del mondo ma non la compro.
PS io sto iniziando ad utilizzare le 1, devo dire che mi trovo benissimo e il megagrip è qualcosa di fenomenale anche rispetto alle bushido che erano di un livello assoluto.
Re: Hoka One One Speedgoat 2 - Review
Inviato: 02/11/2017, 10:11
da NoTrail
silverrain ha scritto:La domanda, un po' retorica, è perchè queste xxxxx le tomaie sono diventate così fragili?
Capisco il cercare la leggerezza, ma qui si sta esagerando.
200km e la tomaia della scarpa si apre... potrà essere la scarpa più figa del mondo ma non la compro.
PS io sto iniziando ad utilizzare le 1, devo dire che mi trovo benissimo e il megagrip è qualcosa di fenomenale anche rispetto alle bushido che erano di un livello assoluto.
Ciao Silverrain,
ineffetti la tua osservazione è valida

il punto, mi è parso di capire, non è tanto la leggerezza quanto la ricerca del comfort: più una tomaia è "morbidosa", più ti da la sensazione di indossare una pantofola invece di una scarpa da trail, più sarà soggetta al logorio da sfregamento. E' proprio una questione relativa al tipo di costruzione: le primissime Leadville avevano un problema analogo, poi risolto con le versioni successive della scarpa che però avevano completamente modificato il tipo di sensazioni alla calzata del modello originale.
Dunque, più durabilità sovente corrisponde ad un comfort inferiore, vuoi per il tipo di costruzione, vuoi per i materiali utilizzati.
Personalmente, se ci si trova bene con le Hoka, per me ha assolutamente senso comprare semplicemente due paia di Speedgoat: una la si usa per gli allenamenti e l'altra per le gare. Raramente mi è capitato di trovare una scarpa così efficace, e lo dico nonostante davvero non siano il mio genere

Re: Hoka One One Speedgoat 2 - Review
Inviato: 02/11/2017, 11:05
da silverrain
Ciao NoTrail
Non sono tanto convinto della tua spiegazione

Io ho un paio di vecchie adidas (non mi ricordo assolutamente il nome) strausate con suola continental ben consumata e tomaia impeccabile.
Idem con le lasportiva quantum che manifestavano problemi di rottura sulla (magnifica) suola ma nessun cedimento di tomaia.
Ed esano tutte molto confortevoli.
E lo sono anche le scarpe da strada che dopo 1000km sono spiattellate come ammortizzazione ma tomaie impeccabili dopo una bella lavata.
Invece se vado a vedere su quelle recenti, due paia di cascadia hanno ceduto al secondo centinaio, una salomon sense pro stessi km e stessi problemi, non ti dico le peregrine saucony (non ricordo se 6 o 7), ora mi sto sgrattando per le speedgoat, mentre le bushido sembra reggano bene.
E dato che non sono gratis...

Re: Hoka One One Speedgoat 2 - Review
Inviato: 02/11/2017, 12:44
da Ico
Anche io confermo tutto quanto hai scritto Andrea, le lacerazioni sulla tomaia sono superficiali e a termine di paragone posso dire che sulla versione 1 sono comparse le stesse lacerazioni ma sono riuscito comunque a superare i 600km, ovviamente su sentieri "moderatamente" tecnici.
Come tomaia super resistente mi viente in mente quella delle North Face Ultra Endurance, certo che se fa caldo il piede soffre parecchio la mancanza di leggerezza...
Re: Hoka One One Speedgoat 2 - Review
Inviato: 02/11/2017, 16:05
da mircuz
La versione 2 delle Speedgoat ha una tomaia rinforzata rispetto al modello 1, infatti pesa un po' di più. Anche negli anni scorsi c'erano modelli di tomaie robuste, altre fragilissime, sia sulle scarpe da trail che da strada. E' sempre un difficile equilibrio quello tra robustezza, confort e peso. Poi bisogna dire che non tutti i trailer rovinano le scarpe allo stesso modo e molto dipende dal terreno di utilizzo. Usare una scarpa sullo stesso terreno in cui normalmente si indossano scarponi ben più pesanti e pretendere che non si rovinino mi sembra utopico! Poi se una scarpa si rovina nei punti di flessione o ha dei punti di scollaggio suola-tomaia, allora vuol dire semplicemente che è progettata male.
Re: Hoka One One Speedgoat 2 - Review
Inviato: 02/11/2017, 17:34
da lucafly
Non ho mai usato Hoka ma sono tentato di acquistare e provare questo modello per lunghi molto lunghi. Avrei due domande, tuttavia, delle quali vi ringrazio sin d'ora della risposta.
1) ho una caviglia deboluccia che tende a prendere qualche storta: vero che le Hoka sono critiche sotto questo profilo (per intenderci: con le Akasha scaviglio, con le S LAB Ultra e con NB Leadville non scaviglio quasi mai e se capita è appena appena un avvertimento).
2) vero che hanno una calzata stretta e corta e che bisogna prendere un numero abbondante in più? (con Salomon ho un 42 e 2/3).
Grazie
Re: Hoka One One Speedgoat 2 - Review
Inviato: 02/11/2017, 18:24
da nickprato
Ciao lucafly , non possiedo le speedgoat 2 ma le ho provate a lungo in negozio e sono stato fortemente tentato di comprarle ma le mie cascadia sono nuove e devo pazientare .
Ti confermo che sono stato positivamente impressionato dalle sensazioni seppur limitate
ad una prova in negozio . Quanto detto sopra mi trova d'accordo . E' vero che la calzata è stretta ( e per me è ok perché ho il piede magro ) ed è vero che calzano piccolo . Rispetto alle cascadia dovrei prendere il 9 US invece dell' 8,5 . Anzi , chi predilige avere molto spazio davanti alle dita forse deve prendere un numero in più .
Re: Hoka One One Speedgoat 2 - Review
Inviato: 06/11/2017, 10:36
da NoTrail
silverrain ha scritto:Ciao NoTrail
Non sono tanto convinto della tua spiegazione

Io ho un paio di vecchie adidas (non mi ricordo assolutamente il nome) strausate con suola continental ben consumata e tomaia impeccabile.
Idem con le lasportiva quantum che manifestavano problemi di rottura sulla (magnifica) suola ma nessun cedimento di tomaia.
Ed esano tutte molto confortevoli.
E lo sono anche le scarpe da strada che dopo 1000km sono spiattellate come ammortizzazione ma tomaie impeccabili dopo una bella lavata.
Invece se vado a vedere su quelle recenti, due paia di cascadia hanno ceduto al secondo centinaio, una salomon sense pro stessi km e stessi problemi, non ti dico le peregrine saucony (non ricordo se 6 o 7), ora mi sto sgrattando per le speedgoat, mentre le bushido sembra reggano bene.
E dato che non sono gratis...

Ciao Silverrain,
provo a spiegarmi meglio, magari riesco ad essere un po' più chiaro

La questione relativa alla tomaia riguarda la tecnica costruttiva con cui si realizza la scarpa: si posso usare dei pannelli di mesh e tessuto sovrapposti, a creare una sorta di sandwich molto confortevole, morbido al tatto, oppure si può optare per una tomaia a strato singolo (o comunque a spessore ridotto) nella quale non si sovrappone nulla. Nel primo caso, quello che in inglese viene indicato come "whelded overlays" (espressione non traducibile alla lettera senza perderci qualcosa), l'effetto è di una scarpa a mo' di pantofola, estremamente comoda e pacioccosa, ma molto soggetta al logorio da sfregamento: ad ogni passo, i vari strati di tessuto strisciano l'uno sull'altro, sovente intrisi di polvere, fango o sabbia, il che velocizza il processo d'invecchiamento della scarpa.
Oltre alla Speedgoat 2, alla prima versione della Speed Instinct e alla già citata Leadville V1, anche la Altra Lone Peak 3.0 è un'altra scarpa che presenta la stessa costruzione, con pro e contro del caso. Il risultato, per la Speedgoat 2, è che il tessuto esterno "knitted" si lacera facilmente, mentre quello sottostante rimane (per ora) intatto e permette di continuare ad utilizzare la scarpa senza problemi.
Se invece si struttura la tomaia con un singolo strato di laminati sintetici, come nel caso della Leadville V3 e anche della prima Speedgoat, la sensazione al tatto è un po' diversa, meno morbida e avvolgente, più plasticosa, ma se i materiali vengono scelti bene la durabilità migliora sensibilmente.
Resta poi vera la considerazione di fondo, ovvero che ognuno consuma le scarpe con modalità e tempistiche differenti in base al suo peso, allo stile di corsa e al tipo terreno su cui corre più frequentemente. Tuttavia, mi ha incuriosito notare che anche il reviewer di iRunFar o lo stesso Ginger Runner hanno individuato gli stessi punti di usura che ho trovato anche io, sebbene dopo più chilometri. A quanto pare mi sono cinghializzato troppo, ultimamente ...
