
Motosega!
Che dici???
Posso dire la mia? Tanto sapete come la penso...
Mia sorella era in terra spagnola per l'evento dell'anno, perciò un po' ho avuto modo di conoscere certi dettagli (mica segreti, è che sennò non avrei nemmeno saputo dell'esistenza della gara).
Intanto...come caxxo si fa a far coincidere Penyagolosa con la Transvulcania? Ok le candidature, ok i tramacci sotto dei federalissimi cosmici...ma Cristo Santissimo, non considerare 'sto dettaglio vuol dire "ciavarsene " del valore assoluto del titolo che si vuole assegnare (si, perché la pretesa sarebbe quella). Poi, si sa che vincono sempre Tizio e Caio (anzi, Tizios, e Cajos, viste le maglie), mica sarebbero andate diversamente le cose...ma proviamo a pensare ai mondiali di qualsiasi altra disciplina. Non so, sparo: ginnastica artistica, o anche solo la nostra amata atletica leggera.
C'è la gara del globo e tot campioni scelgono (o sceglie il loro sponsor per loro) di partecipare ad un diverso torneo. Primo, penso che una qualsiasi federazione ti stracci tessera e maglia davanti agli occhietti, se fai una cosa simile...secondo, non esisterebbe mai nemmeno la possibilità di concepire una situazione del genere all'interno di un'organizzazione strutturata come una vera federazione.
Gli atleti sono seguiti sempre, NON SOLO UNA SETTIMANA PRIMA DELL'E VENTO, facendo finta di essere squadra sia in senso tecnico che in senso organizzativo. Non si può mica pretendere la luna da un gruppo di "tusi e tose" volenterosi che si allenano on pausa pranzo, che se si spaccano si tengono il male perché la fisioterapia costa, che si allenano "ad cazzum" perché gli allenatori non esistono (oh, si, pagando...esiste tutto) e se esistono ti vomitano fuori tabelle impersonali che nel 99%dei casi portano l'atleta in ove o dritto in ortopedia. Vai a fare la ricognizione in Spagna? Mi sento dire "almeno questo...".
Poi, sul numero dei convocati, come si fa a dire qualcosa? Io avrei lasciato a casa il capoccia dello sponsor (lo so, lo so, non si può ) e avrei preso un biglietto per qualche altro fanciullo bramosia di correre per il tricolore. Ma certe cose sono be strutturate solo ai piani alti, dove ci sono molte "careghe" e poche scarpe di gomma (figurarsi scarpe da trail!).
Per chi ci crede, sono convinta che fra un tot di anni, avranno la struttura e i regolamenti che desiderano e che questa disciplina ne uscirà profondamente snaturato. Ben così, sarà appunto un altro sport (per moltissimi aspetti, lo è già).
Spero solo che rimanga la scorza dura di certe gare che gare non sono e che conserverà non sempre la loro individualità. Il bello del trail è che ogni percorso ed ogni gara sono imparagonabili ad altre. Ognuna è un mondo a sé e la pretesa di garantire uno standard di prestazione che possa rendere questo sport all'altezza di essere inquadrato nei ragionamenti federali, be'...finite la voi la frase.
Comunque, chi c'era ha dato tutto, ne sono assolutamente convinta. Un manipolo di italiani ha avuto comunque la possibilità di partecipare senza spese ad un evento internazionale e di misurarsi col livello che sta là fuori (ben altra cosa che in Italia). Nello Stivale si vince facile, c'è un podio per tutti, ma gli orologi srotellano le loro lancette nello stesso modo in tutto il mondo. Esiste un punteggio ITRA che tiene conto di questo dettaglio (non infallibile) che parla chiaro sulle prestazioni possibili. Perciò mi fa un po' sorridere parlare di "delusone" nel caso di questa gara. Tutti sapevano benissimo cosa aspettarsi, ragazzi e tecnici compresi, perché i miracoli non li fa nessuno e, anche se a volte ci va di culo, in queste corse davvero non basta la fortuna.
Dal mio punto di vista, già che abbiano messo in piedi una squadra seguendo procedimenti e criteri (non ho mica detto che li condivido) prestabiliti e non in base ai legami affettivi o di altro genere, è già un successo. È più serio, almeno, rispetto al circo di qualche anno fa...
Poi, ripeto, non ho mai ragionato da atleta ma da alpinista -escursionista, e le questioni meramente sportive non mi incendiano più di tanto. Li ho seguiti per Lisa e per la Sandra (sister), altrimenti non credo che avrei saputo dell'esistenza di questa corsa.
Bravi tusi, sempre e comunque. Perché siete da soli, vi costruite da soli, col tempo e le spese di tasca vostra!!!