PTL - Petite Trotte a Leon (Francia) 26.08-01.09.2024
Inviato: 05/09/2024, 15:28
Gara sorella dell'UTMB. Da percorrere in squadra da 2 o 3 con il solo utilizzo del GPS (non è balisato). 305km, circa 25000m+. Casco e imbrago obbligatorio. Terreno poco trail, molto montagna. Pochi ristori e/o base vita.
Non mi ricordo di avere letto un racconto di questa gara qui sul forum. Siccome un mio atleta ha finito la gara da poco l'ho chiesto di farmi un racconto. Lui non fa parte del forum e preferisce rimanere anonimo. Quindi lo inserisco io in cinque puntate.
Ecco la prima:
Inizio con una riflessione fatta col senno di poi; non era una gara e non lo abbiamo capito fino alla fine
Pronti, Via; tutti corrono e noi pure, passerella per Chamonix ma alla prima salita lo zaino fa passare la voglia a tutti di correre. Salita con passo deciso, gambe che rispondono bene, Mirko, purtroppo rimane subito indietro. Rallentiamo, lo aspettiamo, ripartiamo, ma rimane sempre un po’ indietro. Non so se ci fossimo adattati subito al suo passo se cambiava qualcosa, probabilmente no.
Il primo giorno siamo ancora tutti molto vicini e basta seguire la coda di corridori, poi, già dalla prima notte, tutto cambia.
A Vallorcine ci arriviamo che è buio, siamo solo al km 41, le medie sono decisamente basse, sarà così fino all’arrivo.
Al rifugio si mamgia bene, ricarica telefoni e cambio per la notte, un pochino di riposo ma non si dorme.
Da qui inizia l’impegno con la navigazione gps. Il palmare che ci ha prestato Luca non lo abbiamo mai usato, ma era obbligatorio averlo. Il 90% usa il gps da polso per la navigazione e pure noi abbiamo seguito la traccia così fino alla fine.
Al Col de Balme la prima sorpresa, attrezzati con casco e imbrago ma scalata a mani nude su parete quasi verticale in notturna, mentre la raggiungiamo incrociamo alcuni team che tornano indietro per ritirarsi, non se la sentono.
La prima ferrata l’avevamo fatta al Monte Buet in pieno giorno, nulla di che, ma in notturna e senza punti a cui assicurarsi mi sembra un pochino folle…
Non mi ricordo di avere letto un racconto di questa gara qui sul forum. Siccome un mio atleta ha finito la gara da poco l'ho chiesto di farmi un racconto. Lui non fa parte del forum e preferisce rimanere anonimo. Quindi lo inserisco io in cinque puntate.
Ecco la prima:
Inizio con una riflessione fatta col senno di poi; non era una gara e non lo abbiamo capito fino alla fine
Pronti, Via; tutti corrono e noi pure, passerella per Chamonix ma alla prima salita lo zaino fa passare la voglia a tutti di correre. Salita con passo deciso, gambe che rispondono bene, Mirko, purtroppo rimane subito indietro. Rallentiamo, lo aspettiamo, ripartiamo, ma rimane sempre un po’ indietro. Non so se ci fossimo adattati subito al suo passo se cambiava qualcosa, probabilmente no.
Il primo giorno siamo ancora tutti molto vicini e basta seguire la coda di corridori, poi, già dalla prima notte, tutto cambia.
A Vallorcine ci arriviamo che è buio, siamo solo al km 41, le medie sono decisamente basse, sarà così fino all’arrivo.
Al rifugio si mamgia bene, ricarica telefoni e cambio per la notte, un pochino di riposo ma non si dorme.
Da qui inizia l’impegno con la navigazione gps. Il palmare che ci ha prestato Luca non lo abbiamo mai usato, ma era obbligatorio averlo. Il 90% usa il gps da polso per la navigazione e pure noi abbiamo seguito la traccia così fino alla fine.
Al Col de Balme la prima sorpresa, attrezzati con casco e imbrago ma scalata a mani nude su parete quasi verticale in notturna, mentre la raggiungiamo incrociamo alcuni team che tornano indietro per ritirarsi, non se la sentono.
La prima ferrata l’avevamo fatta al Monte Buet in pieno giorno, nulla di che, ma in notturna e senza punti a cui assicurarsi mi sembra un pochino folle…