lek ha scritto:Devo anche dire che nonostante tutto problemi fisici compresi mi sono divertito i volontari che hanno preso un sacco di parole da molti non per colpe loro erano tutti gentilissimi e disponibili sono andati anche a comperare delle cose salate e coca cola a spese loro e in alcuni punti cera anche un bel tifo. All arrivo a belluno applausi gente che ti correva accanto ,le auto che suonavano...
Bello. E poi cmq quelle montagne il sole che scende la pioggia la nebbia il temporale la fatica perdersi ritrovarsi la crisi la gente con cui condividi un po di km il sole che sorge e ti riscalda i pericoli l'arrivo. Un avventura fantastica lo stesso...
Esatto!
Penso che ad un volontario può scappare un'affermazione sbagliata se su di lui qualcuno magari si è un po', anche involontariamente, scaricato. E magari lo fa con chi non centra nulla...
A me al ristoro dove ho consegnato il pettorale (al Vazzoler) mi stvano facendo un discorso simile ma è bastato discorrere educatamente e con calma che mi hanno dato ragione e capito le nostre ragioni, il volontario spesso è uno che cammina e non ha mai fatto una gara, basta ricordarselo quando ci parliamo assieme...
BALISAGGIO: Io sono d'accordo sulla filosofia segnalazioni chiare ai bivi e non aspettatevi bandelle ogni cento metri se non ci sono percorsi alternativi. La scelta dei 3 paletti ai bivi l'ho trovata riuscita ed efficace (erano tutte rifrangenti e si vedevano bene anche di notte). Spesso facendo trail super segnalati ti trovi smarrito psicologicamente se per 200m poi non mettono segnali...
Di errori pochi e banali... ma gravi! perchè basta un bivio sbagliato e ci si perde tutti e può essere pericoloso se succede alle due di notte sotto il temporale. La balisatura deve essere fatta da chi ha esperienza di gare (fatte e non organizzate) per non incorrere in errori banali come al rifugio Averau dove assieme ad Ivano siamo arrivati prima delle 2 nella nebbia e mancando indicazioni chiare abbiamo seguito la bella strada che scendeva a Cortina (ovviamente non lo sapevamo), poi dopo 1,5km senza segni siamo tornati sui nostri passi e complice la nebbia che si è diradata abbiamo ripreso la traccia giusta dopo mezz'ora di passeggiata... Già prima della forcella di Averau un cartello mal posizionato ci ha fatto seguire la pista al posto del sentiero. Scendendo al città di fiume poi troppe fettucce e nessun cartello, peccato che era ancora notte e quindi le fettucce le vedevi quando ce le avevi a fianco...
Hanno già ammesso gli errori, sicuramente l'anno prossimo andrà meglio.
RISTORI: Sicuramente non ottimamente gestiti visto che soprattutto nei primi avevano troppa poca roba e noi arrivando in gruppo li trovavamo sforniti ma vorrei ricordare che la gara era in semiautosufficienza alimentare, è sempre stato detto ed era scritto nel regolamento! Al Falzarego c'era pastina o riso in brodo, che come piatto caldo alle 00:30 ho trovato perfetto.
DUREZZA DELLA GARA: Pur capendone le ragioni mi trovo in disaccordo, personalmente l'ho trovata più o meno come me la aspettavo pur non conoscendo la zona. Se la gara è 30km più corta dell'UTMB ma ha 2000m+ in più ed è in ambiente dolomitico (notoriamente calcareo...) è ovvio che non è una gara facile. Bastava leggersi qualche relazione sul sentiero 1 (che fanno in almeno in una settimana) che i numeri proposti erano realistici e non sparati. Oltretutto la pioggia ha reso viscidi molti tratti calcarei ma può succedere ed è già successo. I temporali notturni non sono stati violenti e non ha fatto poi così freddo, se la temperatura scendeva un po' più giù allora si che era dura. Abbiamo pestato tanta neve ma era compatta con la patina molle in superficie, non si sprofondava ed il grip era ottimo.
SICUREZZA: Riflettendoci assolutamente insufficiente. Non parlo della numerosità dei volontari o del soccorso alpino ma al posizionamento assolutamente privo di logica, anch'io mi chiedo cosa serviva alla partenza del sentiero del Coldai (che ci arrivi in macchina) e nessuno sui tratti pericolosi... Questa la dovete davvero rivedere.
Non condivido le opinioni sui tratti nevosi del civetta: erano lunghi e potenzialmente una scivolata è pericolosa ma bastava prenderla con calma e cautela, non penso che 500m di corde sarebbero serviti, fa di più il buon senso di non correre in quei tratti.
RITIRI: Io dal Vazzoler sono sceso al Trieste e mi sono fatto venire a prendere. Loro l'hanno detto tante volte: i punti di accompagno sono solo il Falzarego ed il Duran, se non stai male e vuoi fermarti ti arrangi. E' sempre così, non puoi pretendere che ci facciano da navetta da qualsiasi punto sul percorso. Poi in quei luoghi basta che raggiungi la strada e qualcuno che ti carica lo trovi sempre.
A Belluno c'è stata una bella festa poi, la piazze era viva ed il cibo era buono.
Direi che come prima edizione è stata niente male, se ritoccano alcuni particolari (gestione dei ristori) e mettono delle pezze a quelli gravi perché potenzialmente pericolosi (sicurezza e balisatura) la gara è semplicemente stupenda (ovviamente con il finale originale...).
Io ho avuto l'impressione che purtroppo non hanno avuto i mezzi adeguati (soprattutto anche come numerosità dei volontari) per preparare tutto adeguatamente arrivando un po' impreparati al momento della partenza. Ma hanno dimostrato reattività e capacità di ascolto, doti non scontate e comuni. Non posso che augurarvi un futuro roseo perché il percorso merita veramente.
Poi ho trovato estrema gentilezza e disponibilità in tutti e purtroppo nel dopo gara mi sono reso conto che in troppi li aggrediamo e li accusiamo perché mi ringraziavano delle mie parole gentili nonostante gli stessi parlando dei loro anche gravi errori di gestione, del come me la ridessi dell'essermi perso alle due di notte! Ricordiamoci che le gare le costruiamo anche noi, dalla loro devono avere la consapevolezza degli errori e la voglia di rimettersi in gioco dalla nostra mettiamoci anche tanta umiltà perché qualche discorso ed atteggiamento che ho visto in gara non lo condivido, è discutibile e penso che a loro fa passar la voglia di organizzare. Sono rimasto perplesso per la totale assenza di un pacco gara, solo carta e pubblicità e non condivido pure la scelta di consegnare la maglietta finisher a tutti, se è per i finisher perché a tutti?
Scusate la prolissità. Due cenni anche sulla mia gara e sulle miei sensazioni, pessime dal principio probabilmente perché non ero in forma ed un po' stressato. Avevo le gambe che giravano bene ma il fisico inadeguato alla giornata, in salita da subito facevo più fatica del solito e già salendo al Lagazuoi i miei bronchi hanno reagito male fino a contrarsi salendo al Coldai (che pena ragazzi!), dopo mezz'oretta di riposo e una bella colazione (the+crostata) con una vista spettacolare ed analizzando il percorso ho preso la decisione (senza condividerla con nessuno) di ripartire per fare il giro del Civetta al passo e così ho fatto. Arrancando nelle salite e camminando in discesa mi sono veramente goduto queste montagne fino al Vezzoler dove ho consegnato il pettorale per andare a Belluno in auto a godermi una bella festa con la mia famiglia. Ho ancora negli occhi i panorami di queste splendide montagne, in parte un'obiettivo l'ho raggiunto: mi sono goduto l'alba con il Pelmo ed il Civetta davanti a me! Fantastico! E poi ho condiviso dei bei tratti con Ivano che ringrazio perché mi ha pure aspettato quando ci siamo smarriti nella notte e perché interpreta queste corse come faccio io: amicizia ed umiltà.
Grazie a Martin ed i suoi amici per la sua sopportazione della mia comunque insolita felicità nel dopo gara quando anche loro hanno vissuto una giornata in parte difficile ma per me nella vita contano di più le cose belle che mi fanno dimenticare in un lampo tutto il resto.
Anche mia moglie sa che sono fatto così e ne ho approfittato per ripartire con il suo nulla osta subito: Domenica Tre rifugi in Val Pellice!
6gg per smaltire l'infiammazione dei miei bronchi ma sarà un'altra festa.
Ciao a tutti!
Alberto
Qualche foto lungo il percorso:
https://www.facebook.com/media/set/?set ... 614f24fba9