Tor des Geants (Ao) 09.09.2012

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
beccadinona
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Iscritto il: 20/09/2012, 9:17

Re: TOR DES GEANTS (AO) 09.09.2012

Messaggio da beccadinona »

Non voglio assolutamente fare polemiche ma mi chiedo se alcuni di voi abbiano mai calzato le scarpe e fatto una gara... Collé ha un tempo finale di 8 minuti rispetto a Saroglia che però ha beneficiato di ore ed ore di riposo rispetto al valdostano, è più che evidente che i tempi di Saroglia, quelli dopo la sosta, sono falsati da quella lunga pausa... Sicuramente non voluta ma assolutamente benefica!!!
Per lo stesso motivo non si possono paragonare i tempi monstre della Gross rispetto al record/non record della Canepa... Comunque al bando le polemiche e bravi tutti!!!
murasaki
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Re: TOR DES GEANTS (AO) 09.09.2012

Messaggio da murasaki »

beccadinona ha scritto:Per lo stesso motivo non si possono paragonare i tempi monstre della Gross rispetto al record/non record della Canepa...
Quest'anno si è capito che i riposi sono fondamentali rispetto alla tendenza a fare tutto il percorso tutto d'un fiato. A parte questo, e avendo avuto l'occasione di correre con tutte due, mi sembra che quest'anno Annemarie avrebbe faticato, e molto, a superare Francesca. Credo che il record vada riconosciuto, anche se ci sono stata le soste, per i tempi e lo stile di corsa che Canepa ha mostrato fino a tre quarti di gara, prima delle soste obbligatorie. E' veramente forte, grintosa, e non molla mai: impressionante!
ettoreptt
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Re: TOR DES GEANTS (AO) 09.09.2012

Messaggio da ettoreptt »

Dopo tanti giorni mi permetto sommessamente di aggiungere qualcosa sulla mia esperienza.

Era il primo trail della mia vita. Mi chiamava da quando ho seguito per lavoro il numero zero, lo sentivo mio a quei regimi. Io odio correre quanto adoro camminare no limits in montagna (soprattutto intorno alla “mia” Macugnaga). Per due edizioni ho seguito il live, gli amici in gara, ho cercato di “leggere” i passaggi, specialmente dei tratti che avevo percorso in qualche scorribanda valdostana. Forse ce la posso fare, mi sono detto. Mal che vada sarà un'esperienza speciale.

Così è stato. Per tre giorni ho viaggiato su una nuvola. Le emozioni sono quelle di tutti voi, le allucinazioni anche, idem per le vesciche o per il piacere di sentirsi viziato e coccolato da volontari e pubblico (fossero sempre così i valdostani:-) )
Mi sentivo tranquillo, ampiamente dentro i cancelli, mai troppo stanco. Solo una storta prima del Sella mi ha fatto perdere qualche ora, più per il panico che per l'effettivo dolore, al momento cancellato dal ghiaccio spry. Se qualcuno quella sera tra il Sella e Cogne ha superato uno che non scendeva neppure a calci, quello ero io!
Da Cogne a Dondenaz una meraviglia (ma soste troppo lunghe nei rifugi), poi la mia lentezza in discesa mi ha fatto perdere un gruppetto piacevolissimo e ho continuato da solo fin quasi a Donnaz. Qui un altro errore. Invece di dormire ho chiacchierato due ore con un amico salito da Torino per farmi compagnia. L'avrei pagato presto.

Arrivo bene a Perloz e poi a Sassa. Mi sento forte, invece subito dopo il TOR presenta il conto. Sonno da morire, devo sedermi un attimo. Non metto la sveglia, così dormo quasi due ore fino a quando un collega mi sveglia per chiedermi se va tutto bene. Altro tempo buttato, ma dovrei essere ancora in linea. Volo letteralmente fino al Coda, una tazza di tè caldo e riparto con altri due. Abbiamo poco più di due ore per arrivare al Vargno: a fine agosto ci ho messo molto meno, sono tranquillo. Invece: due/tre bandierine sono finite chissà dove e sbagliamo strada. Vaghiamo a vuoto nella pietraia. So che devo andare a sinistra, ma dal punto in cui siamo non ci sono passaggi possibili. Chiamo l'organizzazione. Mi dicono di cercare i segnavia dell'Alta Via 1, lì ritroverò le bandierine. Cacchio, dovevo pensarci subito. Da solo e senza perdere un'altra infinità di tempo. Ma la lucidità latita... E anche il tempo. Fine del mio Tor. Prima ancora di avere il mal di gambe, prima di sentire un ginocchio lamentarsi.
Mannaggia a me e a tutte le perdite di tempo inutili dei giorni precedenti. Poi forse mi sarei piantato pochi chilometri più avanti. Ma in quel momento ero a posto. Solo quattro ore prima mi sentivo sicuro. Troppo.

Cosa mi è rimasto oggi? Una bella sensazione di adeguatezza, il piacere di giorni straordinari, gambe che girano come non mi accadeva da 25/30 anni (ne ho 52), voglia di riprovarci. Subito! Già, perché il mal di Tor forse esiste davvero. E se esiste, è incurabile.

Grazie a tutti quelli che mi hanno consigliato prima della partenza (marshaljim e GianniS, in primis). Grazie ai compagni di strada, soprattutto al gruppetto del “Tour delle piole” tra il Sogno e Dondenaz. Grazie ad Alessandra, impareggiabile amica. E grazie a Spiritotrail: anche per “colpa” vostra e al 3D sul Tor del 2011 mi sono deciso.
Perdonatemi la lunghezza del post...

Ettore n.775
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emme
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Re: TOR DES GEANTS (AO) 09.09.2012

Messaggio da emme »

ettoreptt ha scritto:...
Ettore n.775
complimenti Ettore, e grazie per averci raccontato il tuo viaggio.
quanta passione!
sicuramente avrai contagiato qualcun'altro... :D
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maudellevette
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Re: TOR DES GEANTS (AO) 09.09.2012

Messaggio da maudellevette »

IMPORTANTE
nel corso dell'intervista che uscirà su spirito trail di novembre, GREGOIRE MILLET mi ha chiesto di invitare tutti gli atleti che hanno corso il TOR a completare il questionario relativo agli infortuni che trovate nel link:
http://www.tordesgeants.it/it/surveys/r ... cientifica
e inviarlo a: gregoire.millet@unil.ch
servira', verra' elaborato e Gregoire preparera' una serie di esercizi da fare negli ultimi 3 mesi prima del tor x ridurre il rischio di infortuni!! quindi compilate gente, compilate!!
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fluido
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Iscritto il: 05/09/2010, 15:42

Re: TOR DES GEANTS (AO) 09.09.2012

Messaggio da fluido »

ettoreptt ha scritto:Dopo tanti giorni mi permetto sommessamente di aggiungere qualcosa sulla mia esperienza.

Ettore n.775

ciao ettore ... sei l'inviato dell'inserto del corriere della sera?
gran bell'articolo, l'ho tenuto da parte, l'ho letto 3 volte prima del tor.
complimenti
ettoreptt
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Iscritto il: 14/09/2012, 8:56

Re: TOR DES GEANTS (AO) 09.09.2012

Messaggio da ettoreptt »

fluido ha scritto:
ettoreptt ha scritto:Dopo tanti giorni mi permetto sommessamente di aggiungere qualcosa sulla mia esperienza.

Ettore n.775

ciao ettore ... sei l'inviato dell'inserto del corriere della sera?
gran bell'articolo, l'ho tenuto da parte, l'ho letto 3 volte prima del tor.
complimenti

Sì.
Ma l'hai letto tre volte perché non si capiva quello che c'era scritto? :lol:
Diciamo che da free lance devo sempre cercare di far fruttare una mia esperienza. Così ho scritto al direttore del Sette ed è andata bene. Lui era soprattutto esaltato e stupito dall'età media degli arrivati, cosa che in effetti sorprende molti.

Spero, prima o poi, di scriverne un altro da qualche parte in cui racconto l'emozione del traguardo.

Grazie di cuore per i complimenti, ettore
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MaxStone
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Iscritto il: 06/10/2012, 19:06

Re: TOR DES GEANTS (AO) 09.09.2012

Messaggio da MaxStone »

Racconto anch'io la mia esperienza Tor. E parto dalla fine perché è stato il momento più difficile ma è quello che mi ha permesso di imparare e amare profondamente questa gara.

Mi sono ritirato a Gressoney dopo 200Km per un problema alla caviglia, gonfia all'inverosimile perché il liquido dell'infiammazione era compresso lì e per colpa di calze e calzerotti non ha potuto drenarsi in modo corretto. Appena tolta la scarpa e visto il piede gonfio fino alle dita ho capito che la mia gara era finita e ho pianto. Ho pianto non per la sconfitta di non poter arrivare a Courmayeur, come ho imparato nell'alpinismo la cima rimane dov'è e tu puoi e devi rinunciare e ritentare quando la montagna ti accoglierà di nuovo, ma perché non potevo ritornare lassù... tra quelle cime, nei ristori dai volontari, nei rifugi, nei paesi dove tutti ti fanno il tifo e ti fanno i complimenti. Mi mancava già quell'atmosfera unica e irripetibile che è il TOR.

Siamo partiti domenica mattina da Courma con una bella giornata di sole e tanta tensione pre-gara. Ho solo voglia di partire, mettere i piedi sul sentiero e pensare di godermi l'ambiente, i compagni di viaggio che incontrerò e tutte le emozioni e le nuove sensazioni che affronterò.

Il serpentone è lunghissimo, arrivati dal sentiero di Dolonne per andare al Col d'Arp sembra di fare la coda al supermercato...attendi il tuo turno e con moltissima calma si inizia a prendere quota. Viaggiamo sempre con elicotteri sopra la testa e fotografi e cameraman...tutto strano e così uau! :o . Sembra ieri quando il 1 febbraio mi sono iscritto alle 12.15 non pensando che dopo una decina di minuti si sarebbero chiuse le iscrizioni. E ora ci sono in questa centrifuga chiamata Tor.
Si arriva al primo colle, poi giù verso la Thuile, un boccone, si ricarica la borraccia e si riparte. Sono partito tranquillo, non ho la minima velleità se non quella di arrivare e non disfarmi di sonno o fame.
Deffeyes, colle Alto e poi la dura salita alla Crosatie... una salita veramente tosta e fisica. Arrivo a Planaval che è oramai buio, qualche km in piano fino a valgrisa e arrivo alla 1a base vita dove mangio una buona pasta con il burro e mi preparo alla prima notte in quota verso il Col Fenetre e giù la ripida discesa fino a Rhemes. Sono le 23.30.

Salgo bene alla luce della frontale e non sento problemi di sonno o stomaco. Il motore sta andando bene...e andiamo!!
Arrivato al Fenetre mi attacco ad un signore con la barba bianca che ha un passo velocissimo e soprattutto sicuro, che in una discesa tecnica come questa non fa male e la cosa mi piace. La frenesia è dovuta al fatto che sto per arrivare a casa... Rhemes oramai da 27 anni mi ha adottato, è la mia casa, le montagne che mi hanno insegnato tanto e poi c'è la mia famiglia che mi aspetta. Arrivo a Rhemes alle 3.30 con il rumore delle trombe e uno striscione di amici che ci incoraggia (oltre a me altri due ragazzi del paese stanno facendo la gara). La sensazione è forte perché fino all'anno prima ero li tra il pubblico a guardare ammirato questi atleti che vivevano questa esperienza, ora sono io a viverlo in prima persona.
Mangio qualcosa ma dopo 1h dall'arrivo ho un calo di pressione che mi fa capire che devo riposarmi. Verso le 6.30 riparto verso il colle che è stato il mio campo di allenamento per tanti mesi...l'Entrelor, 1200m D+ in 5Km...conosco ogni pietra di quel sentiero e da lassù saluto la valle. Si scende verso Eaux Rousses.
Alle 10.30 si riparte per la salita alla cima Coppi del Tor, il col Loson 3299m. Incontro un ragazzo di gressan che fa il pompiere ad Aosta e facciamo la salita assieme chiacchierando, a questo ritmo e in questo modo arriviamo a Courma freschi come delle rose e la cosa mi piace.
Arrivo a Cogne che sono le 18.15 e prima di docciarmi e mangiare mi faccio fare qualche massaggio da mio padre (il mio primo grande tifoso). Provo a dormire un paio d'ore ma il rumore e la luce non me lo permettono, mi sto forzando e avrei solo voglia di ripartire, cosa che faccio alle 22.45.

La notte è stupenda, stellata e non fredda. Una sosta al Rif. Sogno per bere qualcosa di caldo, mettersi qualche indumento in più e attaccare l'iPod alle orecchie...questa notte ho voglia di musica...la discesa a Donnas è lunga. Al Rif. Dondena dormo 2h e sono ristoratrici all'ennesima potenza, in un letto comodissimo e morbido.
La discesa, come mi disse chi l'aveva già provata, è molto lunga ma in un ambiente selvaggio e molto caratteristico...il torrente di champorcher ha dei colori di tutta la gamma di azzurri e il suo rumore è accogliente e piacevole. Tutto questo lo sogno quando arrivo verso alle 13 al caldo afoso dei 330m di Donnas...sembra un altro pianeta. A Donnas mangio e mi faccio una bella sessione di massaggi. La mia caviglia ha iniziato a farsi sentire ma debolmente e tra massaggi e antinfiammatorio mi sembra un problema di poco conto.

MI aspetta la tappa più dura e spacca*** del Tor...arrivo al Sassa dopo aver fatto non so quanti gradini e capisco chi me la descriveva così...una tortura unica. La stanchezza ti fa quasi essere scorbutico con questi sentieri e chiedi soltanto che si arrivi da qualche parte...che puntualmente non arriva mai.
Verso il Rif. Coda c'è la bufera di vento, acqua e nuvole che non ti fanno vedere a un metro, qualche bandierina è anche scomparsa e la notte è fredda. Dei francesi stanno vagando alla ricerca di qualche segno, io ho la traccia sotto i miei piedi, li chiamo e tirando a più non posso arriviamo al rifugio per scaldarci. Qua dormo 2h e mangio arrosto, purè e tiramisù...un sogno? Sto dormendo da qualche parte? Quando capisco che è tutto vero è l'ora di ripartire e arrivare a Niel...almeno 10 ore di cammino e tre colli :o
La caviglia l'ho dimenticata ma una contrattura alla coscia sinistra mi fa capire che non sto camminando nel modo giusto, la sto caricando troppo e male. Ci penserò più avanti. La notte continua e si arriva al lago Vargno e faccio colazione con piatto di pasta e Cristophe Profit (mito dell'alpinismo) di fronte a me. Poi Colle Marmontana, crena du Ley e Colle della Vecchia...lunga lunga e lunga...della serie se mi pagano non la rifaccio. Arrivo a Niel con in testa l'idea di arrivare a Gressoney e ritirarmi se le cose non cambiano: la coscia sinistra è tutta contratta e anche la destra sta iniziando a dare segni di squilibrio...non ci siamo perché sto bene (di testa, stomaco e psicologicamente) ma ho problemi alle ruote e ammortizzatori. Tutto questo non mi permette di fare ciò che vorrei cioè camminare.

La discesa a Gressoney è uno strazio, ci metto un'infinità di tempo, ma ho sempre la speranza che le contratture si sistemino con massaggi e riposo...la speranza non mi ha abbandonato. Arrivo a Gressoney che sono le 17.30 di mercoledì ma...
Bhe sapete com'è andata...alle 18.10 mi sono ritirato.

Ma tra 11 mesi il Tor mi aspetta!! :lol: :D

Scusate la lunghezza ma è la prima volta che scrivo del mio Tor e ho approfittato del forum per raccontare e raccontarmelo.
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fluido
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Iscritto il: 05/09/2010, 15:42

Re: TOR DES GEANTS (AO) 09.09.2012

Messaggio da fluido »

bel racconto, vissuto ... e per quello bello da leggere , il non essere finisher ha relativa importanza se poi si pensa a ripartire.
Bravo


al link seguente vi posto un articolo di un giornale locale che ha voluto la mia testimonianza al tor.
Con questo chiudo la parentesi di questa avventura che a 1 mese di distanza è ancora molto viva dentro me.

http://www.podismobrianza.netsons.org/2 ... te-fluido/
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Jackallxxx
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Iscritto il: 08/03/2012, 14:16

Re: TOR DES GEANTS (AO) 09.09.2012

Messaggio da Jackallxxx »

MaxStone ha scritto:Racconto anch'io la mia esperienza Tor. E parto dalla fine perché è stato il momento più difficile ma è quello che mi ha permesso di imparare e amare profondamente questa gara.

Mi sono ritirato a Gressoney dopo 200Km per un problema alla caviglia, gonfia all'inverosimile perché il liquido dell'infiammazione era compresso lì e per colpa di calze e calzerotti non ha potuto drenarsi in modo corretto. Appena tolta la scarpa e visto il piede gonfio fino alle dita ho capito che la mia gara era finita e ho pianto. Ho pianto non per la sconfitta di non poter arrivare a Courmayeur, come ho imparato nell'alpinismo la cima rimane dov'è e tu puoi e devi rinunciare e ritentare quando la montagna ti accoglierà di nuovo, ma perché non potevo ritornare lassù... tra quelle cime, nei ristori dai volontari, nei rifugi, nei paesi dove tutti ti fanno il tifo e ti fanno i complimenti. Mi mancava già quell'atmosfera unica e irripetibile che è il TOR.
RITENTARE QUANDO LA MONTAGNA TI ACCOGLIERA :!: :!: SEMPLICEMENTE PAROLE SANTE E FANTASTICHE . NON SOLO BRAVO PER LA TUA IMPRESA MA ANCHE PER QUELLO CHE DICI.
Come sempre quando leggo qualcosa sul TOR mi ci immergo e immedesimo al 100x100.
Racconto davvero bello .

CHIUDO CON UNA citazione di SANTO : OLMO MARCO che ad un intervista disse

: E dopo la delusione come ritrovi le forze?
Marco Olmo: Allenandomi sempre di più,sapendo che le sconfitte ti ritornano sempre in mente più delle vittorie..."le vittorie sono come dei sogni mentre le sconfitte la realtà"

Quindi TU 6 un grande visto che già pensi a ritentare l'impresa...
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