Responsabilità di organizzatori e trailers

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suzukidr650
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Re: Responsabilità di organizzatori e trailers

Messaggio da suzukidr650 »

fele ha scritto:Secondo me si stanno mischiando 2 aspetti che non c'entrano niente tra sé: per fare un'ultra in montagna non ci si improvvisa, ci vuole allenamento specifico ed esperienza. Però se càpita una bufera inaspettata, puoi avere tutta la preparazione del mondo, ma la disgrazia può capitare. Diversamente (e non c'entra niente con la preparazione personale) se le previsioni sono pessime da giorni (non da ore) e da diverse fonti attendibili, le gare esposte o a rischio VANNO ANNULLATE SENZA SE' E SENZA MA. (punto)
Purtroppo gli improvvisati ci sono anche lì e più di quanto pensi, basta fare assistenza ad un'ultra per rendersene conto....del resto la stragrande maggioranza non chiede nessun "curriculum" sportivo (vedi punti itra o altro) per l'iscrizione, quindi chiunque può accedervi, ma anche a quelle più blasonate si presenta gente del tutto fuori forma, vedi gli oltre 500 ritiri di quest'anno alla LUT....
Gente che ha avuto la fortuna di essere estratta e che negli ultimi 2 anni ha chiuso UNA gara da 70-80km....
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fele
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Re: Responsabilità di organizzatori e trailers

Messaggio da fele »

Va bene, ma questo è un problema generale che andrebbe affrontato e risolto al di là delle estreme condizioni meteo che, quando sono ampiamente previste, non possono che far annullare le gare. Situazioni che - come purtroppo dimostrato anche l'altro giorno - sono pericolose anche per i bravoni.
suzukidr650
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Re: Responsabilità di organizzatori e trailers

Messaggio da suzukidr650 »

fele ha scritto:Va bene, ma questo è un problema generale che andrebbe affrontato e risolto al di là delle estreme condizioni meteo che, quando sono ampiamente previste, non possono che far annullare le gare. Situazioni che - come purtroppo dimostrato anche l'altro giorno - sono pericolose anche per i bravoni.
Vero, poi quando ci si mette pure la sfiga, come in questo caso nulla si può.
E' pur vero che se sei un "bravone", il freddo/la pioggia riesci a gestirla perchè hai la giusta forma fisica (ovvio che il fulmine è imponderabile) ma se sei uno che arranca e ti trovi in mezzo la bufera rischi di lasciarci le penne....
Malnat
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Re: Responsabilità di organizzatori e trailers

Messaggio da Malnat »

Sintetizzando.. Secondo me sì, più sei forte e meno rischi in caso di avverse condizioni meteorologiche (il fulmine è sfiga). Un top può fare 1000 metri di dislivello in discesa in 20 minuti, è certamente più sicuro lui di uno che ci metterebbe 2 ore.
cianix
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Re: Responsabilità di organizzatori e trailers

Messaggio da cianix »

suzukidr650 ha scritto:
fele ha scritto:Va bene, ma questo è un problema generale che andrebbe affrontato e risolto al di là delle estreme condizioni meteo che, quando sono ampiamente previste, non possono che far annullare le gare. Situazioni che - come purtroppo dimostrato anche l'altro giorno - sono pericolose anche per i bravoni.
Vero, poi quando ci si mette pure la sfiga, come in questo caso nulla si può.
E' pur vero che se sei un "bravone", il freddo/la pioggia riesci a gestirla perchè hai la giusta forma fisica (ovvio che il fulmine è imponderabile) ma se sei uno che arranca e ti trovi in mezzo la bufera rischi di lasciarci le penne....
Scusa se insisto, parlare di sfiga quando le previsioni parlano chiaro è solo una scusa. Abbiamo i mezzi per evitarla, la sfiga, basterebbe, come ho già detto, non attendere l'ultimo momento per sospendere la gara. Se poi i soliti si lamentano perché vengono fermati quando ancora splende il sole saranno problemi loro. Ringrazieranno quelli che erano lontano, ancora sulle creste e che arriveranno in luoghi più sicuri in tempo prima della bufera.
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mircuz
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Re: Responsabilità di organizzatori e trailers

Messaggio da mircuz »

A mio parere è veramente difficile stabilire dei criteri per selezionare gli iscritti alle gare. Conosco gente ben allenata e forte in montagna che fa poche gare, e invece altri che fanno un casino di gare ma arrivano sempre in fondo alla classifica, se arrivano. Chi di queste due tipologie di concorrenti è più a rischio?
Per fare un esempio, alla TDH dell'anno scorso accorciata per maltempo, gli ultimi concorrenti sono stati fermati ad una quindicina di km dal traguardo per frane e pericolo fulmini...non ti dico che incazzature perché perdevano i punti per il sorteggio all'UTMB, gente che tribola ad arrivare in fondo ad una 80 km. Con questo non voglio parlar male dei "lenti", tanto di cappello, ma bisognerebbe sempre avere un po' di umiltà quando ci si iscrive alle gare!
suzukidr650
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Re: Responsabilità di organizzatori e trailers

Messaggio da suzukidr650 »

mircuz ha scritto:Con questo non voglio parlar male dei "lenti", tanto di cappello, ma bisognerebbe sempre avere un po' di umiltà quando ci si iscrive alle gare!
Parole sante....
suzukidr650
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Re: Responsabilità di organizzatori e trailers

Messaggio da suzukidr650 »

cianix ha scritto:
suzukidr650 ha scritto:
fele ha scritto:Va bene, ma questo è un problema generale che andrebbe affrontato e risolto al di là delle estreme condizioni meteo che, quando sono ampiamente previste, non possono che far annullare le gare. Situazioni che - come purtroppo dimostrato anche l'altro giorno - sono pericolose anche per i bravoni.
Vero, poi quando ci si mette pure la sfiga, come in questo caso nulla si può.
E' pur vero che se sei un "bravone", il freddo/la pioggia riesci a gestirla perchè hai la giusta forma fisica (ovvio che il fulmine è imponderabile) ma se sei uno che arranca e ti trovi in mezzo la bufera rischi di lasciarci le penne....
Scusa se insisto, parlare di sfiga quando le previsioni parlano chiaro è solo una scusa. Abbiamo i mezzi per evitarla, la sfiga, basterebbe, come ho già detto, non attendere l'ultimo momento per sospendere la gara. Se poi i soliti si lamentano perché vengono fermati quando ancora splende il sole saranno problemi loro. Ringrazieranno quelli che erano lontano, ancora sulle creste e che arriveranno in luoghi più sicuri in tempo prima della bufera.
In effetti essere centrati da un fulmine quando il temporale era passato è un bel colpo di fortuna....
Nel caso specifico la gara era già stata interrotta ma come logico che sia c'erano persone in transito da un check point ad un altro, tra le altre cose senza copertura telefonica.
Mettiamoci in testa che queste sono gare ESTREME e agiamo di conseguenza senza dover dare sempre colpa all'organizzazione.
Se vedi che non ci sono le condizioni di partire/continuare aspetti davvero che qualcuno decida per te?
Dai su, siamo seri che tutta sta foga di finire la gara in tempo, manco fossimo top runner, non sta ne in cielo ne in terra

Sottolineo ancora una volta che è un discorso assolutamente generale, senza entrare nel merito di questa poveretta che non ha più fatto ritorno a casa....
ap77
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Re: Responsabilità di organizzatori e trailers

Messaggio da ap77 »

ciao,
non ho esperienze di organizzazione di gare in montagna, ma di altri eventi e ho fatto anche delle crociere in vela in cui ero lo skipper, con quindi un grandissimo carico di responsabilità.
io reputo gli organizzatori, e i "comitati", responsabili in toto del servizio gara. con annessi tutti, ristori, sicurezza logistica etc.
e partirei anche da un presupposto. chi organizza non è obbligato a farlo, per cui la risposta alle critiche "il prossimo anno allora lo fai tu!" è una risposta del ciufolo.
chi si assume responsabilità deve essere in grado di sostenerle, accettare le lodi e le critiche , e deve essere in grado di gestirle.
non dimentichiamo che si paga per un servizio, e , a meno che vada tutto in beneficienza, c'è un conto economico, un pagamento ed un prodotto da erogare ai clienti paganti.

Nel preparare una gara, se il comitato è serio e preparato , dovrebbe valutare :
tracciato
periodo dell'anno
tempi max e cancelli
num max iscritti

e di conseguenza dovrebbero onestamente individuare il target del trailer medio presente.
e di conseguenza preparare piani alternativi, vie di fuga, assistenza e annessi in proporzione.

se organizzo il KIMA o la LUT o un trail sulle colline della brianza comasca, devo di conseguenza adeguare i servizi.

esempio KIMA = responsabilità anche sull'atleta, che se è al via di una gara così è in grado di gestirsi
esempio GTO = resp. sull'organizzazione, che deve gestire un trekking veloce con atleti palesemente non esperti.

se organizzo un trail di 70 km, con 1 cancello larghissimo, e tempo max 24 ore, e mi setto num max 1500 pax, devo avere una organizzazione stile militare, con 3 piani di sicurezza ridondanti, presidi SUL tracciato, controllo materiali , controllo sui sentieri , moto trial, quad, perchè il target principale sarà
"45/50enne lento, alla prima o seconda esperienza trail lunga che ci prova per i cancelli larghi"
o
"gruppo di nordic-walker con la passione della montagna, tesserati CAI ma mai fatto sentieri impegnativi di corsa"

che è anche la tipologia di pubblico che paga 125 € per la gara + 30 € per lo foto + 15€ per il transfert + € 15 di parcheggio etc etc per fare un giro in 24 ore. giro che invece un "montanaro" medio fa in autonomia in 14 ore partendo la sera e arrivando per la polenta a pranzo.
RISULTATO = 1200 iscritti quindi SUCCESSO COMMERCIALE !

e non demonizzo, avvicina migliaia di persone al trail , ma tutto deve essere dimensionato attorno.
logistica, sicurezza, ristori etc etc

se invece organizzo un trail con 150 persone max , criteri ITRA/CV per iscrizione, cancelli ristretti , partenza in notturna, pochi ristori ma solo assistenza tecnica sui punti esporti, invece potrò dedicarmi a fare assistenza solo di emergenze, perchè il livello sarà alto, veloce ed esperto.
RISULTATO = KIMA o MAGA diventato camp. Europeo, SUCCESSO ATLETICO !

sicuramente, per un comitato esperto, è più "semplice" organizzare un KIMA. ma credo non avanzi un euro.
ma se il trail sta diventando quello che è oggi come numeri e nuovi adepti ( io ed altri migliaia ne siamo l'esempio ) con comparti nei negozi, brand nuovi, canali youtube etc è merito anche delle gare con i "lentoni" come me, che ci metterebbero 24/28 ore per fare la LUT. e che arrivano quasi sempre con un tempo doppio del primo.

bene fanno i gestori di eventi "provinciali" o ristretti, a mantenerli tali e mantenere cancelli stretti,
dove la parola "trail" va ancora di pari passo con onlus, genuinità, campeggio la sera prima, partenza in linea senza grandi fuochi d'artificio. dove al via ci sono atleti di montagna, non nel senso di prestazioni ma di mentalità.
bene fanno se non se la sentono, o non hanno le risorse, per crescere in numero.

ma, secondo me, chi oggi organizza un evento trail con un'ottica lecitamente commerciale, con oltre 800 iscritti ca. deve però avere una base organizzativa iper-solida, e deve garantire non solo la sicurezza, ma deve comprendere che sta offrendo un servizio commerciale , vendendolo a volte molto caro, e deve accontentare il maggior numero di clienti.
al via non ci sono più solo atleti, ma sopratutto clienti paganti. e sponsor.

serve sicuramente un salto di professionalità , soprattutto nel gestire la sicurezza preventivamente, e comunicare a tutti come cosa perchè.

probabilmente ci saranno ancora 2/3 anni di crescita, e poi un plateau che inizierà a fare la selezione.
sono cmq le dinamiche di ogni sport outdoor "emergente" o in crescita esponenziale. il bivio è farlo esplodere o tenerlo di nicchia. ( vedi kite, surf, MTB, snowboard o freerider, roccia Vs boulder etc )

non so se è risposto alla domanda di Corry, ma è una discussione interessante.
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AndreaPD
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Re: Responsabilità di organizzatori e trailers

Messaggio da AndreaPD »

Molto interessante e lucido il commento di ap77.....
aggiungo che preferisco di gran lunga gli eventi con numeri relativamente piccoli e con gente che prima è "montanara" e poi è runner....

A.
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