L'ho già detto, io sono moooolto scettico sul discorso dell'ottimizzazione legato al cibo, specie quando si parla di "atleti" di livello medio, medio meno, medio meno meno...
[OT -on]
Se una pensa ad uno sport, vero, reale, ipercompetitivo come il tennis, abbiamo diversi esempi di top 10 al femminile, significa tra i dieci migliori al mondo (pensate un attimo al vostro livello nei trail), quindi ragazze portate tra le 10 migliori al mondo, dal babbo che non ci capiva nulla. Un babbo cosi ignorante che dopo la propria figliola, nessun sarà cosi tonto da affidargli il proprio rampollo! Ossia uno senza arte ne parte, che affidandosi al fai da te ed a "professionisti" di livello infimo, farà le scarpe alle migliore al mondo, e si prenderano millioni di dollari di monte premio.
Come funziona? Non lo so, direi la fiducia cieca del babbo nel proprio genio, la fiducia cieca della figliola... ma pur sempre un "talento" che esiste e ti permette di fare bene a discapito di tutto il resto. Io non riesco a vedere un legame di causalità tra competenza e risultati in questi casi specifici, e clamorosi, di quanto (secondo me) possa invece contare la "fiducia", il "credere".
[OT off]

Se mangi per essere felice, se mangi perché credi che funzionerà, si
funzionerà... ma non per quel che mangi... non per il valoro nutrizionale,
ma per altri mecanismi.
[OT -on]
Nei corsi di sommelier, c'é un aspetto che si chiama "abbinamento psicologico" i casi nei quali
il professionista NON deve dire al cliente che sta bevendo la cosa "sbagliata", perché se è il suo piacere ad ogni anniversario di matrimonio di bere quel vino con quel cibo, lo beva pure, anche se cosi tutte le altre persone al mondo non se lo goderebbero!!!
[OT off]
Scusatemi per la mole di Off Topic
