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Re: "Amatori..."
Inviato: 19/03/2021, 11:31
da Krapotkin
enrico pc
Ti devo correggere, quest'anno a Vergate sul Membro, causa covid, l'Ultra dello Scuaqquerone non si terrà.

Re: "Amatori..."
Inviato: 19/03/2021, 11:40
da martin
Corry ha scritto:nascere tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli 80.
Parli per te!!!! Alcuni sono nati anche prima
Comunque personalmente non vedo questo grande bisogno di fare gare in questo momento. Io sicuramente non le faccio (e non faccio una gara dal agosto 2019

) ma non mi sento neanche di criticare ne chi le organizza ne chi partecipa. Penso che si può trovare alternative alle gare auto-organizzando delle piccole avventure o da solo o in piccoli gruppi (alla buona pace di Dodo

). E neanche solo a piedi, magari si può sfruttare questo momento per sperimentare con un altro mezzo di locomozione - bici, MTB.
Come ha fatto notare Enrico in questo momento a soffrire sono sopratutto i giovani. Io vedo il mio figlio diciottenne e i suoi amici (è normale che questi ragazzi mi dicono "Ciao Martin" e mi danno del tu - sarà colpa mia? Meglio cosi

) che sono stati sacrificati e continuano a fare sacrifici. Infatti ho costruito una mini palestra in garage che sfrutta lui ma ben vengono anche i suoi amici - con le porte aperte e sfruttando anche una parte del cortile (sempre alla buona pace di Dodo

). In più visto che lui fa "skateboard" invece che corsa o attività in montagna (don't ask!!!

) io lo incoraggio di andare al parco oppure al skatepark a fare movimento, rispettando una ragionevole distanza dagli altri.
Veramente durante quest'ultimo giro di giostra (zona rossa) vedo che le cose sono molto cambiate. Al campo di basket che vedo da casa mia durante il pomeriggio ci sono sempre ragazzi che giocano, al parco e lungo il ciclabile c'è gente che passeggia e corricchia (correre è un'altra cosa

). E secondo me è giusto cosi. All'aria aperta e rispettando il distanziamento si rischia veramente poco.
Io tifo per il protege di Cory che corre nel bosco

Re: "Amatori..."
Inviato: 19/03/2021, 11:41
da leosorry
Corry ha scritto:
A me ieri è capitato di incontrare nel bosco una mamma con un bambino per mano. Lui quando mi ha visto si è messo a correre. La mamma lo richiamava ma lui faceva finta di non sentire. Io sorridevo. Magari tra 15 anni sarà primo al traguardo a Chamonix e io avrò contributo, anche solo per l’uno per mille, al suo successo.

Bravo Corry, mi piace il tuo atteggiamento.
Per ora i miei figli schifano ogni tipo di attività faticosa e non capiscano perché io la domenica mi alzi alle cinque per uscire con la frontale (e mi pare giusto alla loro età). Chissà se un domani in qualche modo seguiranno le mie orme o ripenseranno a ciò che faccio io oggi.
Capisco le riflessioni di Enrico e anche quelle di Portnoy: con la mia corsa solitaria sulle montagne non rubo niente ai miei figli né aumento il rischio di che il virus si diffonda.
Però... in tutta questa situazione a loro viene tolto molto più che a me. E questo non è giusto.
Re: "Amatori..."
Inviato: 19/03/2021, 12:06
da subliminalpop
My two cents
In PARTE condivido PARTI di tutti i ragionamenti espressi.
Io qualche gara l'ho fatta in questi primi mesi 2021.
Potevo farne a meno? Sì.
Mi sono sentito più a rischio che venire al lavoro tutti i giorni? Assolutamente no.
È stato un comportamento egoista il mio? Non credo, visto che per ASSURDO se domani mi dicessero "mettiamo veto alle gare, ma riapriamo le scuole", sarei d'accordissimo.
Ricordiamoci anche però che siamo su un forum di Trail, quindi è ovvio che si parli di quello e non credo che 60 pagine di "zona rossa" significhino che molti qui (forse non tutti

) non abbiamo anche altre preoccupazioni e/o sensibilità.
Re: "Amatori..."
Inviato: 19/03/2021, 14:01
da AndreaPD
Corry ha scritto:Ha ragione Leo, l’intervento di Enrico fa riflettere.
Io però come sempre vedo il lato positivo. Ben venga che ci sia una generazione che pensi allo sport e che magari creda di essere da medaglia olimpica

Che dia l’esempio. Che senta la necessità della libertà.
I nostri genitori e tanto meno i nostri nonni non potevano permetterselo. Noi abbiamo avuto la fortuna di nascere tra la fine degli anni 60 e l’inizio degli 80. L’economia girava, le famiglie si potevano permettere di crescere serenamente i figli, lasciandoli giocare per ore all’aperto. Tutti i giorni, senza rendercene conto, facevamo allenamenti e gare. L’imprinting era dato.
Quasi tutti poi con l’adolescenza, con i primi studi seri o il lavoro abbiamo più o meno abbandonato lo sport.
Solo da adulti ed indipendenti abbiamo sentito il richiamo.
I nostri figli invece hanno mille altre distrazioni e sono iperprotetti da nuova questa società. Colpa anche nostra. Non giocano all’aperto e hanno pochi contatti con la natura.
Penso che comunque avere un genitore che si alza all’alba a correre o passi la domenica sperduto in mezzo ai monti qualcosa lascerà. Magari tra qualche anno anche loro sentiranno questo richiamo. Si ricorderanno o no che il papà durante il lockdown faceva 20 km girando intorno ai 200 metri della casa?
A me ieri è capitato di incontrare nel bosco una mamma con un bambino per mano. Lui quando mi ha visto si è messo a correre. La mamma lo richiamava ma lui faceva finta di non sentire. Io sorridevo. Magari tra 15 anni sarà primo al traguardo a Chamonix e io avrò contributo, anche solo per l’uno per mille, al suo successo.

Grande Corry, quoto al 110%....io mi ritengo anche fortunato perché i miei figli vanno in natura con gli scout e la grande è anche molto appassionata di montagna mentre il piccolo fa mezzofondo, e anche la moglie dopo i 50 anni si è messa a correrre, cosa che non aveva mai fatto in vita sua.....evidentemente a qualcosa l'esempio serve!
Re: "Amatori..."
Inviato: 19/03/2021, 14:22
da ap77
concordo con Sublimiinalpop.
ma scusate mi sembra OVVIO e non EGOISTA che in un forum di trail si parli di come poter continuare a fare trail . ed è altrettanto ovvio che questo non voglia dire che si fottano gli altri interessi/persone/adolescenti.
allora non dovremmo neanche comprare delle scarpe nuove perchè purtroppo in alcuni paesi del mondo DA SEMPRE, non solo nel 2020, la gente muore per la diarrea ?
sacrificarci tutti per il bene comune è giusto, sacrificarci tutti per condividere la sfiga potendo fare altro è stupido , non da egoisti. sarà l'inevitabile retaggio cattolico-italiano.
qualche spunto è condivisibile, il resto mi pare un ( legittimo per quanto forse nel posto non corretto ) auto-sfogo atto a lenire della frustrazione o a cercare delle giustificazioni.
aggiungo la contro-provocazione : nel mare magnum di esperti, pareri e chiacchere forse una delle lezioni da portare a casa è stare in silenzio e non esprimere sempre per forza un parere .
come invece ho fatto io ora

Re: "Amatori..."
Inviato: 19/03/2021, 15:35
da Luca84
enrico pc ha scritto:Premessa:
Sarà un intervento esagerato, nella forma e nei contenuti. Non tutto ciò che scriverò corrisponde alla realtà o, se ne avrò bisogno, la distorcerò per avvalorare la mia tesi.
Non sentitevi troppo chiamati in causa; questo sfogo è rivolto principalmente a me.
Io, Enrico 44 anni, 85 kg per 1,78 m, personale sulla maratona di 3h49 e 1h37 sulla mezza, finisher di alcune ultra (poche), tesserato FIDAL (da poco, giusto per interesse) posso, GIUSTAMENTE, partecipare alla Ultra dello Scuaqquerone (o come caspita si scrive!) a Vergate sul Membro di 43 km e 200 MD+ finendola probabilmente in 8 ore, perché sono un ATLETA DI INTERESSE NAZIONALE.
Giovannino Perdigiorno, 15 anni, tesserato per l' Atletica Vallaciapa, personale sui 3000 di 9m30s e 3m5s sui 1000 deve, GIUSTAMENTE, fermarsi, per rispettare questo momento di difficoltà nazionale, STARE IN CASA, e aspettare che la situazione torni alla normalità.
Boh, c'è qualcosa che non mi quadra...
Ci prendiamo troppo sul serio.
Ma ci rendiamo conto di quante gare e quanti atleti di interesse nazionale ci sono nel Trail? Quasi nessuno.
Abbiamo occupato una cinquantina di pagine del forum (me compreso, sia chiaro) per cercare ogni cavillo alle regole per poterci allenare lontano da casa o per poter partecipare a qualche gara, e se poi, se non è tutto come vogliamo è il solito pasticcio all' italiana...
La verità è che il mondo è in mano a noi squallidi 40-50 anni.
A parte le categorie più sfortunate di lavoratori non ci è stato tolto quasi nulla. Mentre ai bambini abbiamo tolto la scuola, le feste, gli amici...agli adolescenti un anno fondamentale di crescita...gli anziani li abbiamo chiusi in casa perché è troppo pericoloso. Noi abbiamo continuato a lavorare, fare sport...e a lamentarci.
Mi ricordo la frase sui profili di wathsapp dell'anno scorso "STATE A CASA" come a dire "state a casa così io posso continuare a fare quello che voglio".
Ma il problema non è il Covid, il problema è più vecchio. In Italia ci sono centinaia di gare di Trail per amatori e praticamente nessuna per i giovani. Ci sono centinaia di società ma non esistono i settori giovanili. Dovremmo pretendere che una parte delle nostre iscrizioni andassero per i ragazzi, ma nessuno di noi ci pensa. Ok il Trail è uno sport giovane e ci arriveremo con il tempo. Ma gli altri sport? Nel ciclismo le gran fondo fanno migliaia di iscritti e le gare giovanili scompaiono. Osanniamo i nostri "campioni" quando qualsiasi ragazzo appena allenato arriverrebbe davanti facilmente. E noi cosa facciamo per loro? Iscriviamo i nostri figli alla squadra di calcio sotto casa o al Mini Basket della scuola per avere più tempo per noi. E agli sponsor va benissimo, perché noi consumiamo loro no, quindi tanti soldi per gli amatori e niente per i giovani.
E poi ci esaltiamo per le nostre squallide prestazioni: "Ho fatto secondo di categoria!". "Quale categoria?". "Geometri tra i 40 e i 50 con baffi!". "Uau". Andrebbero abolite le categorie. Solo due, maschi e femmine. Se a vent'anni facevo il giro dei bar e invece Magnini si spaccava il culo sulle salite è un limite mio non suo.
Noi siamo amatori, forse amanti dello sport, ma a volte non siamo neanche sportivi.
Sicuramente non siamo atleti.
Condivido tutto quello che hai scritto!!
Re: "Amatori..."
Inviato: 19/03/2021, 21:37
da mircuz
Sono d'accordo che i giovani stanno soffrendo molto in questa situazione, ma cosa impedisce a quel quindicenne di allenarsi e competere nelle stesse gare che faccio io? Uno dei problemi è che lo sport giovanile è stato completamente isitituzionalizzato. Ci sono corsi, gare, tornei, campionati. Ma io a quell'età andavo a correre e in bici e ad arrampicare, o a giocare a calcio nel campetto di ghiaia, da solo o con i miei amici, senza istruttori, allenatori, coach o altri tutori. Senza gare, tornei, trofei, medaglie. Oggi è tutto un corso, un campionato,un torneo. I più scarsi vengono lasciati fuori, i migliori vengono pompati fino a che dopo qualche anno scoppiano e mollano e scappano più lontano possibile dallo sport. Forse c'è qualcosa di sbagliato in tutto questo, non vi pare? Il virus, per me, è l'ultimo dei problemi.
PS comunque, chi ha chiuso palestre, piscine, palazzetti e piste da sci, andrebbe messo in galera, assieme a quello che ha chiuso le scuole.
Re: "Amatori..."
Inviato: 19/03/2021, 22:22
da Ricky69
Ognuno di noi nn vive ne di passato né di futuro solo di presente,se hai vissuto bene sarai un buon esempio è un buon maestro ma oggi a molti "allievi" nn interessa, poi passata la gioventù saranno i nuovi "amatori"............io ho vissuto lo sport quando gli altri andavano in discoteca e al bar e continuo a farlo ,sono disposto a pagare e incentivare tutto ciò che può aiutare i giovani ma facendo il mio nn mi sento di togliere niente al mio prossimo visto che i ragazzi che hanno voglia nn si sono x niente persi ne smarriti quelli che l'hanno fatto sono la coppia di quelli che 30° anni fa' erano forti ma nn avevano la testa.... battevano tutti ma........
Re: "Amatori..."
Inviato: 19/03/2021, 22:27
da portnoy
Offriends ha scritto: @portnoy, era un po' che non scrivevi e sei mancato (ne parlavo qualche giorno fa con Augusto)!!!
Oh, ma grazie !
In effetti ero un pò saturo di "agonismo", di allenamenti pesanti. tabelle impegnative, anche di risultati che nel momento in cui arrivavano smettevano contestualmente di appagarmi,
Una situazione di stanchezza fisica e mentale che mi ha portato a dire "stop" per qualche mese, circa sei, una specie di rifiuto, overtraining e conseguente burnout.
Questo mi è servito per farmi tornare l'entusiasmo, ma nel frattempo è arrivata la cd pandemia e senza lo stimolo delle gare ho indugiato ancora per un anno nel mio cazzeggio.
18 mesi in tutto, periodicamente ho sempre sentito l'esigenza di staccare, ma mai così a lungo.
Ecco perchè non scrivevo più, e neppure leggevo più nulla di trail ed affini, e con il senno di poi ora so che è stato salutare, ed ora sono ancora in giro per sentieri a far danni !
Lo "Zio" Augusto a breve lo becco in giro ...
Mi scuso per l'Ot ...
