Re: arte di "lunga distanza"
Inviato: 12/12/2011, 9:50
Secondo me la distanza è ciò che costruisce l'apprezzamento o meno di un'opera d'arte da parte di una persona. E' il luogo dove il loro incontro accade.
Ne discussi anni fa con un amico fotografo e l'art director con cui realizzavo una rivista di abbigliamento e facemmo un esperimento: fotografare/raccontare quello che succede nello spazio tra il "pubblico osservante" e le opere esposte alla Biennale di Venezia di quell'anno.
Ne concludemmo che la distanza fisica tra oggetto artistico e persona è il luogo dove, dopo un iniziale corto circuito che faceva partire la prima impressione, si instaurava una sorta di "lungo circuito" durante il quale perfino l'aria di quel "luogo" a volte sembrava cambiare.
Le somiglianze con la "distanza" intesa come lunghezza chilometrica, dislivello, passi da fare su di un sentiero secondo me ci sono, se ospitiamo il "lungo circuito" nel nostro cuore e viviamo la corsa-espressione-di-quel-che-siamo* come l'oggetto artistico da osservare.
rusty
*non di ciò che vorremmo essere!
Ne discussi anni fa con un amico fotografo e l'art director con cui realizzavo una rivista di abbigliamento e facemmo un esperimento: fotografare/raccontare quello che succede nello spazio tra il "pubblico osservante" e le opere esposte alla Biennale di Venezia di quell'anno.
Ne concludemmo che la distanza fisica tra oggetto artistico e persona è il luogo dove, dopo un iniziale corto circuito che faceva partire la prima impressione, si instaurava una sorta di "lungo circuito" durante il quale perfino l'aria di quel "luogo" a volte sembrava cambiare.
Le somiglianze con la "distanza" intesa come lunghezza chilometrica, dislivello, passi da fare su di un sentiero secondo me ci sono, se ospitiamo il "lungo circuito" nel nostro cuore e viviamo la corsa-espressione-di-quel-che-siamo* come l'oggetto artistico da osservare.
rusty
*non di ciò che vorremmo essere!