Pagina 2 di 3
Re: Fermarsi a guardare
Inviato: 07/09/2012, 16:20
da Cicco
Dario ha scritto:Cicco!!!
Per fortuna all'Ultrabericus avevamo l'autista già pronto....per correre!
La stessa "facilità" con cui sei passato a cimentarti nelle ultra, usala ora per staccare, per star bene; no obblighi, no tabelle, no orologio, fossi in te asseconderei le sensazioni.
Poi magari capita che all'improvviso torni a sentirti "leggero, nel vestito migliore, sulla testa un po' di sole ed in bocca una canzone"
Un abbraccio, ciao
Grande Roccia..... in quei chilometri passati insieme c'era già tutta la svogliatezza se ti ricordi. Grande, sai che quando corro di notte a volte ripenso al nostro Valdigne? bella storia.... un abbraccio
Re: Fermarsi a guardare
Inviato: 08/09/2012, 12:21
da Luciano
Le cose fatte con passione e piacere, ti portano a scalare qualsiasi tipo di ostacolo, ma se manca la voglia, è solo un'inutile fatica. Non ci pensare e fai solo ciò che ti piace...se è destino che tu torni ai Trail e agli Ultra, prima o poi la Montagna ti chiamerà

Re: Fermarsi a guardare
Inviato: 08/09/2012, 21:53
da Pabbblito
Cicco
a volte succede anche a me, sia quando ho in testa un obiettivo sia quando non ho in programma nulla.
Con la mia poca esperienza mi permetto di consigliarti UN COMPAGNO DI DIVERTIMENTO.
Quando trovo un'amico con il quale condividere la corsa sparisce tutto, svogliatezza, battiti altissimi e tanti altri fattori che ho solo quando corro da solo.
A volte corro con amici e facciamo 20 km in scioltezza quando magari 48 ore prima sono uscito per una 10K in solitaria e mi sono fatto gli ultimi 3 camminando.
Re: Fermarsi a guardare
Inviato: 08/09/2012, 22:01
da Roby
Ciao fratello Roberto

Re: Fermarsi a guardare
Inviato: 08/09/2012, 22:56
da OrcoPino
Normale , quando si spinge a fondo con l'acceleratore ... Ma come non farlo con il trail dove mettiamo tutti noi stessi... Quando il giocattolo pero si rompe ... Si rompe e basta.
Io arrivo dalle arti marziali e il giocattolo l'ho rotto dopo 10 anni.
Adesso memore di ciò, alterno ... Bici, giardinaggio, trekking, montagna... Non voglio rompere il giocattolo un'altra volta.....
Re: Fermarsi a guardare
Inviato: 09/09/2012, 8:58
da leosorry
Provo a guardare il problema al contrario, osservando cioè la "vita", non la "corsa"
Nel mio caso una delle "crisi per la corsa" più grandi l'ho vissuta quando non vivevo bene la mia vita.
Non è che non avevo più voglia di correre, semplicemente non avevo energie, erano tutte assorbite dal malessere che provavo. In quel periodo ero tormentato da problemi fisici a ripetizione: andai da un tizio che, dopo un po' di sedute, mi rimise in sesto. Mi disse però che al di là di tendini e muscoli, c'era una parte che lui non poteva curare: potevo farlo io solo lavorando su me stesso, sulle scelte che avevo fatto e la vita che avevo scelto di vivere.
L'energia può essere distrutta da un lavoro che non ci appaga o che crea troppo stress, da una situazione familiare che non ci dà felicità o in cui ci sentiamo prigionieri, ma anche da un futuro che ci appare sempre uguale e senza più sorprese.
Questo è il mio caso. Potrebbe però anche essere che hai preteso troppo da te stesso e dalle tue riserve di motivazione e entusiasmo, correndo troppo anche quando non ne avevi voglia.
Rimedi? Tutto quello che hanno detto è giusto. Prenditi tempo. Fai altri sport. Cerca un amico con cui correre.
Io aggiungo anche cerca di essere felice con la tua vita. La felicità ti ridarà anche la voglia di correre e "festeggiare correndo" la gioia di essere vivo.
Re: Fermarsi a guardare
Inviato: 09/09/2012, 15:36
da piero61
salve
a me successe la stessa cosa dopo il fallito tentativo di correre la Maratona di Venezia (1988); partito per un potenziale 2h30', mi piantai al 28° km e mi caricarono sull'ambulanza dove mi bucarono con due flebo: assenza di zuccheri e cecita temporanea.
Tornato a casa dissi basta...per due giorni

; mi allenavo tutti i giorni, per tre anni, due volte al giorno ma avevo un grande allenatore, del quale mi ricordo questa frase che è diventata una massima della mia vita:
se venite al campo di atletica perchè vi sentite in obbligo come quando timbrate il cartellino, allora è meglio che ve ne stiate a casa...un giorno, due giorni, un mese, basta che mi avvisiate e dopo ci facciamo una birra ; sono stato "fermo" per parecchio tempo e adesso ho ripreso da circa tre anni ma alterno la corsa con tante altre cose: la lettura, il modellismo statico, la bicicletta, il curare l'orto e fare ogni sorta di marmellate e conserve con mia moglie, andare nel bosco a tagliare legna...eccetera, il tutto preceduto dalla famiglia...
Non forzare nulla...lascia che il tempo faccia il suo corso
buona domenica
Piero e famiglia
Re: Fermarsi a guardare
Inviato: 10/09/2012, 23:38
da deeago
leosorry ha scritto:
Io aggiungo anche cerca di essere felice con la tua vita. La felicità ti ridarà anche la voglia di correre e "festeggiare correndo" la gioia di essere vivo.
Sempre che la corsa non sia un'evasione dalla vita che non ti sorride. E allora se si spegne la fiamma dell'entusiasmo infantile di correre, l'unica soluzione è buttarsi a capofitto su nuovi stimoli, nuove emozioni, che colorino il grigio che c'è in te.
Un traguardo è raggiunto, un sogno realizzato e sfumato. Si può tornare alla realtà oppure cercare un altro sogno, diverso, magari più difficile o pericoloso.
Re: Fermarsi a guardare
Inviato: 11/09/2012, 11:07
da emme
piero61 ha scritto:salve
a me successe la stessa cosa ... il tutto preceduto dalla famiglia...
Non forzare nulla...lascia che il tempo faccia il suo corso
buona domenica
Piero e famiglia
adesso capisco la tua firma, e mi piace ancora di più.
Re: Fermarsi a guardare
Inviato: 11/09/2012, 15:56
da denise
Leo e Piero61 mi sa che ci hanno dato delle belle lezioni anzi direi esempi di vita...
molto belli, interiori e profondi i racconti dei due
grazie ad entrambi!
