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Re: Nostalgia...

Inviato: 09/10/2010, 15:29
da diamanti
Io portroppo mi sono perso quasi tutto.
Ma la Magic....della montura ?

Re: Nostalgia...

Inviato: 09/10/2010, 15:34
da mauroq63
Si si, quella.
Nel vecchio forum esisteva già come argomento di discussione "quale giacca comprare" e Magic era stata fortemente consigliata, credo da Dartagnan.

Re: Nostalgia...

Inviato: 09/10/2010, 15:36
da diamanti
mauroq63 ha scritto:Si si, quella.
Nel vecchio forum esisteva già come argomento di discussione "quale giacca comprare" e Magic era stata fortemente consigliata, credo da Dartagnan.
Grazie ;)

Re: Nostalgia...

Inviato: 09/10/2010, 17:08
da kapobecero
Devo darVi una terribile notizia:
il Darta ha contratto un terribile virus in quel di Sparta.

Pare trattarsi del cosiddetto "virus del pisello" che, contrariamente a quanto sarete portati a pensare in modo malizioso, ha colpito solo parti "attive" del suo corpo.

Particolarmente lesionate quindi le falangi/gine/gette delle mani, il che NON GLI PERMETTE DI DIGITARE LA TASTIERA DEL COMPUTER.

La lingua, purtroppo, è rimasta ILLESA.

Comunque NON E' IL CASO DI PREOCCUPARSI la malattia pare sia IRREVERSIBILE...

SE AVETE BISOGNO DI :
- recensioni di gare trail
- info su materiali tecnici presenti sul mercato (e non...)
- Gossip
- prezzi degli articoli
- DartaConsigli
- Pacer delle 3:30
- Numeri telefonici di escort
- pillole di DartaSaggezza
- abbigliamento e scarpe di seconda mano
- varie ed eventuali

POTETE FARMI UN BONIFICO ANTICIPATO
ed io Vi risponderò in sua vece

KAPO
official member Darta P.R. Team

Re: Nostalgia...

Inviato: 10/10/2010, 7:49
da paolo6892
kapobecero ha scritto:Devo darVi una terribile notizia:
il Darta ha contratto un terribile virus in quel di Sparta.

Pare trattarsi del cosiddetto "virus del pisello" che, contrariamente a quanto sarete portati a pensare in modo malizioso, ha colpito solo parti "attive" del suo corpo.

Particolarmente lesionate quindi le falangi/gine/gette delle mani, il che NON GLI PERMETTE DI DIGITARE LA TASTIERA DEL COMPUTER.

La lingua, purtroppo, è rimasta ILLESA.

Comunque NON E' IL CASO DI PREOCCUPARSI la malattia pare sia IRREVERSIBILE...

SE AVETE BISOGNO DI :
- recensioni di gare trail
- info su materiali tecnici presenti sul mercato (e non...)
- Gossip
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- DartaConsigli
- Pacer delle 3:30
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ed io Vi risponderò in sua vece

KAPO
official member Darta P.R. Team
:D :D :D :D troppo forte !!!!!!!

Re: Nostalgia...

Inviato: 11/10/2010, 13:47
da Luciano
montagnard ha scritto:che non frega mai a nessuno quello che scrivo l'ho capito da me. non serve dirlo.
in ogni caso stavo scherzando.
era sarcasmo il mio. anche se forse non si è capito :!: :!: :!:
Ti ho riletto solo ora e mi spiace per quello che ho scritto...spero molto di rileggerti perchè a me frega molto di quello che scrivi e spero di leggere presto anche di Andrea e Gabriele...con il triste rammarico di aver visto poco interesse sulla loro assenza, salvo sapere che molti li cercano privatamente per consigli e altro...e forse è giusto così, se è quello che Darta e Mudanda vogliono. Io mi sentirò più povero e affamato, nel lieto piatto del "sapere"...ma tantè, nessuno è profeta in Patria...

Re: Nostalgia...

Inviato: 11/10/2010, 14:04
da rondo
Luciano ha scritto:...la mia era voglia di risentirli... di farli tornare...stando a quello che scrive montagnard (di cui non frega niente a nessuno), stanno bene dove sono: sono sprecati qui..!!
Luciano ha scritto:Ti ho riletto solo ora e mi spiace per quello che ho scritto...spero molto di rileggerti perchè a me frega molto di quello che scrivi e spero di leggere presto
troppo facile scusarsi adesso...invece io condivido in pieno il pensiero di montagnard...molto spesso ho la netta sensazione che questo forum sia un luogo riservato a pochi, quasi un circolo privato.
robbi :oops: :oops:

Re: Nostalgia...

Inviato: 11/10/2010, 14:25
da Luciano
troppo facile scusarsi adesso...invece io condivido in pieno il pensiero di montagnard...molto spesso ho la netta sensazione che questo forum sia un luogo riservato a pochi, quasi un circolo privato.
robbi :oops: :oops:[/quote]


Caro Roberto, tu sei uno forte e mi piacerebbe leggerti, sapere come ti alleni, che materiali usi, che gare hai in programma, cosa e come mangi...scrivi, rendici partecipi...Andrea e Gabriele lo facevano e tutti lo possono fare...e tutti hanno l'attenzione che meritano, tanto è vero che leggete me, che ho nulla o poco da dire...Dici che Mudanda e Darta monopolizzavano? Per me, scrivevano e basta; erano gli altri che si fiondavano a leggerli...ora la fonte principale di lettura è Giancarla...

Re: Nostalgia...

Inviato: 11/10/2010, 15:27
da Luciano
Toh...apro ora il numero di Ottobre di X RUN e chi ti trovo? Un Articolo del Dartagnan:

Novecollirunning 2010 – il Sogno

E’ venerdi pomeriggio e solo questa mattina ho preparato la borsa per partire. Direzione Cesenatico, piu’ precisamente Valverde – Gatteo Mare e non per trascorrere un tranquillo week end all’insegna del mangia e bevi ma per ritrovare quelle sensazioni magiche di fatica misto sofferenza-estasi che solo un’ultra sa riempirti il cuore e la testa, ritrovare quei luoghi che già lo scorso anno mi avevano gratificato concludendo il mio viaggio in 27:20 sulla distanza dei 202 della mitica Novecolli tempo limite 30 ore e 3220 mt D+.
Quest’anno le cose non sono andate per il meglio, anzi ad un mese dal via una brutta influenza mi ha bloccato per 2 settimane con antibiotici, ho saltato così 2 maratone di allenamento e dalla maratona del Custoza non ho piu’ messo le scarpe. Vabbè vuol dire che arrivero’ alla partenza riposato!
Parto con Carmelo da Venezia nel tardo pomeriggio e tra una parola su Spartathlon che mi attenderà a settembre e una sulla Badwater ci ritroviamo a Cesenatico.
Giunto in Hotel, saluti di rito con le solite facce e via in camera.
Qui mi aspettano i compagni di camera Paolo, plurifinisher dei deserti MDS – Trans 555+ Trans 333+, persona simpatica e modesta e Domenico, immediatamente da me soprannominato “Precision”. Aveva appena finito di prepararsi la pasta col fornello portato da casa. Inizia a tempestarmi di domande sulle corse e nel mentre fa e rifà costantemente le sacche che dovrà posizionare lungo il percorso. Sacche preparate da lui con scritto il nome in stampatello col righello e il numero di pettorale. Beh all’1:45 di notte era ancora rinchiuso nel bagno che disfava le sacche.
Le sacche giusto….io devo ancora prepararle e sono importanti per me perché come lo scorso anno saranno i miei assistenti di gara. Si perché non avro’ assistenza al seguito e la faro’ in completa autonomia servendomi dei soli ristori e di quello che posizionero’ sugli 8 CP. E’ una mia fissa non sopporto l’assistenza mi sembra di sminuire il viaggio.
Preparo 6 sacche tralasciando il tratto dal Km. 116 al km. 158…e qui commetto il primo errore.
Cena in hotel e trovo Fabio gradita sorpresa mentre Gabriele dormirà altrove con la family.
Rientrati in camera cerchero’ invano sino le 2 di addormentarmi. Ci si mette pure Paolo che sembra aver mangiato un sega.
Sveglia ore 6. Colazione abbondante e preparativi vari, consegna sacche con paranoie dell’ultimo minuto per il sottoscritto….panico a non finire per Domenico Precision.
Ritrovo al porticciolo di Cesenatico, presentazione e briefing tecnico dove veniamo informati che il percorso subirà una variazione allungandosi di qualche kilometro causa frana. Beneeeeeee!
Foto di rito, benedizione sotto un caldo africano, l’anno scorso erano 40° mentre quest’anno sui 35°…..ore 12.00 pronti e via….accompagnati dagli scariolanti.
Il gruppo di testa parte e io li lascio andare tutti e mi posiziono ultimo assieme a Piero Paganelli e Massimo Taliani tanto da sbagliare per la prima volta strada allungando il percorso di altri 2 km. Ahhhh la geografia!
Vabbè arrivo ai 21 che la gara è già iniziata, breve ristorino, ricarico le pile e riparto. E’ caldo, molto caldo e inizia la salita e io do la classica “verta”, da qui inizierà la mia gara in completa solitudine finchè non ritrovo attorno al 40esimo Andrea Accorsi, compagno di corsa dello scorso anno sino al Barbotto. Ci sono poche persone con le quali riesco a correre le lunghe e parlare…beh lui è uno di questi. Una persona piacevole, umile e di grande spessore.
Ci lasciamo dopo un 25/30 km. dove abbiamo recuperato a nostra insaputa molti concorrenti ritrovandoci in decima posizione. Mi fermo, controllo i piedi e reintegro la crema.
Riprendo in completa solitudine, accompagnato ogni tanto da qualche sms dei miei compagni della Gang del Bosco che mi sostengono a distanza con frasi che solo noi “Dementi di un gruppo affiatato” possiamo capire giungendo al Barbotto verso le 20:40.
C’è ancora luce, ritiro la sacca e anticipo ai massaggiatori che usufruirò delle loro mani magiche.
Cambio vestiti, frontale, ricarico camel e mi copro…poco pero’! E qui il secondo errore forse pensando al caldo infernale patito lo scorso anno anche durante la notte.
Massaggio di 15 minuti consumando una pasta e una birra bella ghiacciata e informato sull’andamento della partita Inter con non so chi?!?!?!?! Non diro’ loro che non mi interessa nulla del calcio giusto per non farli restare male.
Riparto felice di non avere i piedi massacrati come lo scorso anno dove già da qui le vesciche mi avevano torturato. Per ora sono solo molto caldi con una sensazione di bruciore su tutta la pianta.
Mangio e bevo mentre corro e parlo pure da solo. Mi dico che belli che sono questi luoghi, luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Non vedo l’ora di vedere le lucciole. Io sui colli e lei a a guardarle ne “La principessa e il ranocchio”….ma questa è tutta un’altra storia! Che belle le lucciole quando corri sembrano correre con te, si avvicinano e ti sussurrano di tenere duro, che ce la farai e che loro saranno li al traguardo, sta volta non le vedrai perché sarà giorno ma loro saranno li ad applaudirti.
Si giusto, un altro giorno! Perché la notte inizierà tra poco e sarà lunga, sarai solo con te stesso, con tutti i pensieri piu’ strani che ti passano per la testa. Io adoro la notte e adoro correre di notte. Sta volta pero’ la notte mi tradirà al 120esimo km. facendomi sbagliare strada allungando il percorso di 6 km arrivando fino in statale nel piu’ completo sconforto consapevole che la crisi puo’ sopraggiungere in una frazione di secondo.
Riprendo le retta via tra imprecazioni varie e con essa anche la concentrazione.
Al 147esimo Secchiano prendo al ristoro Pasquale Brandi (vincitore Transhariana 2010 e Trans 555) e un altro ragazzo.
Sono le 5 di mattina, mi parlano ma io voglio restare solo, ho necessità di restare solo oggi e accelero finchè i piedi me lo consentiranno. Iniziano così 4 km. di dura salita fino a giungere al Passo delle siepi ed arrivare al 2° cancello di Ponte Uso 2 al km. 158. Nel mezzo uno squillo di telefono che si confonde con il cinguettio degli uccellini sugli alberi che mi rincuora e mi carica di energia lasciando cadere una sottile lacrima di felicità sulle guance.
Da qui in poi inizia a mio avviso la gara ovvero sono le 7 del mattino, il sole ormai si fa strada tra i colli e farà da padrone per il resto della giornata. Troppi giorni ha lasciato posto alla pioggia e al brutto tempo ed ora è la sua ora! Vuole sorgere e ti vuole cuocere a puntino per farti arrivare stracotto al Gorolo.
Bisogna correre, accelerare, bisogna pedalare.
Da Ponte Uso 2 alla cima del Gorolo sono 14 km. interminabili percorsi in 1:48. Il grafico altimetrico non rende l’asprezza e la cattiveria di questa salita con il sole che ti brucia la pelle e ti acceca tanto da farti salire quasi ad occhi chiusi. A metà salita vedo una signora dentro casa, cerco di tapparmi la bocca ma niente è più forte di me….scusi signora quanto manca alla cima. Perché gliel’ho chiesto? Perché? Lei sa che non deve rispondermi e senza quasi degnarmi di uno sguardo mi dice: Vai avanti ragaz!
Si sale ma quando c’è una salita poi ci sarà sempre una discesa.
Giungo in cima al Gorolo, fa caldo ma c’è il ristoro. Mangio delle fragole e sorridendo con quel sorriso da cretino che ogni tanto mi rendo conto di avere nei momenti di stanchezza chiedo se c’è della panna e dello champagne. Il simpatico signore mi guarda e mi dice aspetta che vado in macchina e ti porto anche il caviale. Al posto del caviale invece quel simpatico ometto mi regala una birra ghiacciata. Ah che buona la birra fredda!
Recupero l’ultima sacca, la apro ma non ho voglia di prendere nulla né di cominciare a pensare cosa mi potrebbe servire. La richiudo con un gesto veloce quasi per non pentirmi.
E poi in fin dei conti da qui all’arrivo mancano poco piu’ di 30 miseri km.
Il problema è che purtroppo questi non sono 30 km. come gli altri, sono 30 km percorsi tra le 9.00 e le 12.00 passando per quella che io chiamo “la città fantasma”. L’attraversi con un caldo africano e mai nessuno si è visto passeggiare o affacciarsi alla finestra, negozi e bar sono misteriosamente chiusi. Sembra uno di quei luoghi dove potresti ambientare un film western. E’ quella dove l’anno scorso per la prima volta dopo 190 km. mi specchiai su una vetrina della lunghezza di 2 metri. Mimavo di correre e dopo 10 minuti mi vedevo ancora, capii che era piantato a terra.
Quest’anno le cose vanno diversamente pero’ e pur con un caldo cocente le gambe girano anche se i piedi ormai urlano dal dolore per le vesciche. E infatti…premo di piu’ sull’avampiede e lei maledetta non aspettava altro che scoppiare rilasciando il siero bollente che si disperde sulla pianta del piede. Un bruciore forte mi scuote e mi fa rabbrividire. Bisogna stringere i denti, tra un po’ inizieranno i cavalcavia e inizierà così la cavalcata finale e mentre sto scrivendo ancora oggi sento i brividi sulla schiena, sento l’adrenalina che mi sale su, la voglia di infilare le scarpe (peccato non entrino ancora) e rifare quegli ultimi km.
Lui è li imponente ad indicarti che all’arrivo manca poco. E’ il grattacielo di Cesenatico e quando lo vedi vuol dire che manca poco, che ce l’hai fatta, che la fatica fatta sin d’ora come per magia scomparirà e lascerà il posto alla gioia e all’euforia.
Primo cavalcavia, si sale, i ciclisti ti incitano e ti guardano sbigottiti, qualcuno ti chiede a che ora sei partito e strabuzza gli occhi, non ci crede, non è possibile che uno possa correre per 202 km senza dormire e per 24 ore.
Si scende, curvone a sinistra e si intravedono le balle di fieno, manca poco, rotatoria e rettilineo. I ciclisti ti accostano, la gente applaude e quegli applausi sono tutti per te.
Bandierina dell’ultimo km., sale l’adrenalina e con lei anche il groppo alla gola. Cerchi di tirar fuori le ultime energie. Questo è il tuo kilometro. Solo chi ha fatto la Novecollirunnig sa cosa significa percorrere quell’ultimo magico kilometro. Corri veloce tra la folla che ti applaude, ti sembra di volare, quasi di non toccare l’asfalto quanto sei felice di vedere il traguardo e con lui, l’ideatore e il patron della manifestazione, il mitico nonchè 6 volte finisher Spartathlon Mario Castagnoli che ti attende a braccia aperte come un figlio che ritorna a casa dopo un lungo viaggio.
Questo magico km. lo dedico a Sofia che troppo spesso al mattino presto si alza chiedendo di Papa’ ma papà è fuori che corre. A te dedico “Il kilometro” anche se ti ho pensata per tutte le interminabili 24 ore e 17 minuti dei miei e solo miei oltre 210 km.. Tanto è durata la Mia Novecolli. Chiudo in 6^ posizione ma qui le posizioni poco contano….conta arrivare.

Andrea "DARTAGNAN" Zambon

Re: Nostalgia...

Inviato: 11/10/2010, 15:33
da rondo
no no no...io non ho scritto questo, non ho accusato nessuno in particolare, di monopolizzare il forum, tantomeno andrea e gabriele (che non ho avuto il piacere di conoscere) ma che comunque leggo (leggevo) con altrettanto piacere, quando l'argomento è di mio interesse.
quanto a me, se proprio te la devo dire tutta, esattamente un'anno fa, scrissi due righe sull'eco del chianti ma qualcuno molto elegantemente mi fece notare, in risposta alle mie due righe che ...si, bravo ma preferiamo leggere qualcosa di diverso, qualcosa dalle retrovie per intenderci... :?: :?: quindi mi sono caricato le pive nel sacco e da quel giorno ho utilizzato il forum in tutt'altro modo.
quanto a me, sportivamente parlando, il 2010 è un'anno da dimenticare.