Tranquillo Filippo lo sponsor del tuo team pur essendo una divisione di un'industria farmaceutica commercializza integratori dietetici...Filo ha scritto:Sicuramente chi fa uso di sostanze continuerà a farlo. Mi auguro solo che abbia dei buoni motivi.
Ma mi sento di riportare la mia esperienza per evidenziare l'altro lato della medaglia.
Da quando ho cominciato a correre ho smesso di fumare, mangio cibi sani, ho eliminato lo zucchero, dormo meglio, ho risolto alcuni problemi di stomaco, ho ridotto caffè e alcool al solo piacere. Mi ammalo molto meno e cosa più importante ho eliminato tutte le medicine. All'inizio ero un po' scettico, poi mi sono accorto che si può fare benissimo a meno e che la maggior parte non servono per quello che le prendiamo. Il raffreddore e l'influenza stagionale se vengono, passano da soli.
Tutto questo processo innescato dallo SPORT.
PS: faccio parte di TEAM, oops!!
Che lo sport abbia un'effetto positivo sulle difese immunitarie è dimostrato ma solo fino a quando non ci si spinge verso un'agonismo estremo, in quel caso le difese immunitarie calano e siamo più soggetti ad ammalarci. Gli effetti endorfinici invece ci sono sempre!
Penso che il tuo intervento sia perfettamente centrato, a differenza di altri interventi che sono un po' OT, si parla di medicine in gara, non di doping!
L'argomento di questa discussione è basato sull'abuso di farmaci DURANTE le gare, abuso che come giustamente percepito da Gaggio può essere estremamente pericoloso.
Ci sono già gli agonisti che ne abusano, basta pensare ai calciatori che continuano ripetutamente ad infortunarsi ma continuano a giocare (i soldi..., gli sponsor...) o anche a Valentino Rossi che è rientrato dopo quella brutta caduta solo per gli sponsor... ovviamente tutti imbottiti di farmaci! Loro danno più importanza ad una ricca e breve carriera pur sapendo che si rovinano la vita (invecchiando le articolazioni glielo ricorderanno).
Noi gente comune invece spesso ne abusiamo solo perché ignoriamo i reali effetti dei farmaci sul nostro organismo o perché magari ci preoccupiamo di dover rinunciare alla partecipazione ad una gara o per la paura di non finirla...
alberto