BeppeGM ha scritto:
Secondo me la formula giusta sarebbe quella di una gara aperta a tutti, organizzata dalla federazione, o da un'altra sigla, o anche da un privato, dove valgano alcune regole speciali. Intanto mi vengono in mente queste:
1 - i posti disponibili devono garantire una quota minima per nazione
2 - l'ordine prioritario di iscrizione viene dato agli atleti in ordine di "ranking" (serve un ranking DI TUTTI GLI ATLETI, non solo dei federati, tesserati, osservati, selezionati... ecco cosa dovrebbe fare una federazione trail...)
3 - gli spazi per l'assistenza personale ai punti di ristoro devono essere disciplinati in modo molto rigido. Ad esempio massimo un assistente per atleta che non occupa spazio nella zona di assistenza ma entra ed esce assieme all'atleta.
4 - chi arriva primo è il campione. Tessera o non tessera. Maglietta o non maglietta.
Nulla vieta che una federazione nazionale possa partecipare a questi mondiali con la propria squadra, con la maglietta nazionale, con un contributo economico o con quello che gli pare.
PURCHE' ACCETTI DI PIEGARSI A QUESTE REGOLE, CHE SONO LE REGOLE DEL TRAIL.
NON CHE IL TRAIL SI DEVE PIEGARE ALLE REGOLE DELL'ATLETICA!
Sono d'accordissimo con te e sarebbe molto bello. Il ranking ITRA è molto lacunoso ma potrebbe essere una base di partenza.
Sinceramente io, che ce l'ho con le istituzioni per principio, non avevo neanche afferrato il concetto che le federazioni erano di atletica!!

Io ho visto che c'era una campionato a cui partecipavano tanti atleti provenienti da molte nazioni su un percorso trail di una gara nota al mondo del trail. Se ti ricordi qualche anno fa l'abbiamo finita insieme e le canne di gomma da cui abbeverarsi erano le stesse. Da questo punto di vista federazioni o non federazioni, d'atletica o trail, la gara è sempre molto dura!
Bisognerebbe analizzare, come giustamente hai sottolineato, gli aspetti economici, ma mi sembra che nonostante qualche giacca e cravatta (solo un paio) in questa occasione l'atmosfera fosse molto trail!
Come attirare i migliori al mondo per fare un vero campionato, dove si rischia tutto e non si vince niente? A parte i premi in denaro non mi viene in mente niente
Alle regole aggiungerei:
5-nessun premio in denaro
6-controlli anti-doping adeguati
@Augusto: anch'io sono "orgoglione", anzi, sono molto "orgoglione" di conoscere te! Federazioni o non federazioni siamo tutti della stessa razza!