malko1958 ha scritto:Cara Giancarla sto leggendo i racconti a puntate delle tue gare, sono così coinvolgenti che sembra di esserci, non so se sei una donna normale o una macchina da combattimento certo è che hai una forza d'animo strepitosa...complimenti.........come hai fatto a fare due grandissime gare in così poco tempo?
Avrei tante domande da farti ma....spero di fartele di persona prima o poi visto che solo le montagne non si incontrano....
Io ho cominciato da poco con i trail finendo la LUT e gli Sciamani nel 2010
Sarei però molto..moltissimo interessato al programma che hai fatto per entrambe le gare dato che ho interesse a parteciparvi il prossimo anno.
Rinnovo i complimenti ...sei grande....Andrea dalla provincia di Salerno.
Ciao Andrea, grazie mille per i tuoi complimenti. Sono normale, normalissima, almeno fisicamente parlando... Psichicamente un po' squilibrata, almeno così dicono, ma le mie doti per la corsa e in genere per l'escursionismo non sono altro che mediocri, soprattutto se si parla di competizioni e tempi: puoi notarlo facilmente dalle mie posizioni nelle varie classifiche. Di solito sto in fondo, con un distacco dalle prime donne che si misura in ere geologiche. I miei vantaggi, quelli che mi permettono di sciropparmi faticacce abbastanza ravvicinate, sono una sana e robusta costituzione (per ora, facendo le corna) ed una buona resistenza. Oltre, naturalmente, a tanta tanta passione.
Per quanto riguarda la preparazione: a mio modestissimo parere, gare come i Pirenei (immagino tu ti riferisca a questa) o il Tor si "preparano" in più di un anno; richiedono, come dire, una forma fisica, ma soprattutto una somma di esperienze che non si costruisce in una sola stagione. Io ho iniziato a correre i trail nel 2007, ma solo l'anno scorso, 2009, ho fallito il Bianco al km 108 e non ero affatto certa di poter completare i Pirenei. Ora, dopo il Tor, non credo di peccare di presunzione se dico che una distanza ed un dislivello come quelli dei Pirenei o del Bianco non mi fanno più paura, a meno, chiaramente, di incidenti o imprevisti che son sempre dietro l'angolo.
Come programma, dal momento che io non ho nessun criterio nell'allenamento se non correre o pedalare quando e quanto mi va, posso dirti che la mia "preparazione" - anche se il parolone mi sembra eccessivo - quest'anno è arrivata soprattutto dalle gare: 50 km del Lamone a gennaio, 100 km di Seregno a marzo; Maratona Alpina di Valdellatorre ad aprile; Abbots Way, Porte di Pietra e Nove Colli Running (con ritiro al km 158) a maggio; Cro Magnon e 100 km Torino Saint Vincent a giugno; Super Rando Coppi (bici), Gran Trail Valdigne, Trail de Beaufortain e Cervino X Trail a luglio, Courchevel X Trail più un paio di lunghe traversate in autonomia ad agosto. A seguire, Pirenei, Tor, Trail di Oulx, Morenic Trail, praticamente una corsa a settimana, e solo perché ogni tanto devo pur lavorare...

Da sola in montagna non vado quasi mai, vuoi per il tempo che manca, vuoi perché non sono capace di orientarmi sui sentieri, ma secondo me una gara, anche al ritmo tranquillissimo a cui l'affronto io, è sempre più proficua di qualsiasi allenamento solitario.
Buone corse!
