Re: Allenamento invernale e ripetute
Inviato: 22/11/2015, 8:17
Grazie mille Martin! Più che una birra te ne dovrei offrire una cassa!martin ha scritto:Domandona davvero.cesarotto ha scritto:Domandona per Martin! So che approfitto sempre della tua competenza, ma ci provo lo stesso![]()
Nel tardo mese di ottobre e per tutto il mese di novembre il mio ritmo maf non solo non è migliorato, ma è peggiorato di una decina di secondi al km. Devo ammettere che in questo periodo sono particolarmente stressato e credo che questo possa inficiare in parte i risultati, ma non so se in maniera così continuativa.
A livello di tempi a fine ottobre c'è stato un assestamento e nelle 3 settimane seguenti un progressivo peggioramento.
Volevo procedere con il MAF fino a fine dicembre, ma mi sto chiedendo se forse non è il momento di integrare dei nuovi stimoli all'allenamento.
Avrei due opzioni: aumentare la quantità tenendo il ritmo MAF (sento di avere bisogno di sviluppare ancora l'endurance, perchè fisicamente salto dopo poco) e quindi andare a variare l'allenamento sulla quantità o iniziare a fare degli esercizi diversi, mettendo un pò di qualità. Tu cosa mi consigli?
Ci sono tantissimi fattori che possono influenzare. Il stress come dici tu può essere sicuramente uno di questi fattori - innalzando la FC di base ci si trova subito in zona MAF a ritmo/lavoro minore. Il stimolo allenante potrebbe non essere sufficiente (no so quante volte e per quanto tempo ti alleni la settimana). Qualche problema di flessibilità o rigidità ai tendini che rende la falcata leggermente più corta. Il passaggio dalla clima calda di un autunno protratto al freddo del inverno imminente. O più probabilmente un insieme di vari fattori.
Quindi ci sarebbe da sperimentare per capire quali di questi fattori possono essere "annullati". Capisco che lo stress se causato da qualcosa di personale (lavoro, famiglia ecc.) è difficile da annullare). Invece se è di natura nutrizionale o salutare è più facile.
A livello puramente allenamento ci sono due alternativi (come hai già scritto tu) - o aumentare il volume a MAF (ma non so che volumi e frequenze stai già facendo) oppure provare a dare un shock all'organismo (shock relativo si intende). Una cosa che ho fatto già quest'anno quando ho visto un stallo non normale é fare una sessione di allenamento più duro/veloce seguito da un recupero lungo (3 giorni) per dare tempo al corpo di assimilare tutto prima di tornare al MAF. In questo caso avevo fatto un allenamento di salita e discesa stile chilometro verticale (in realtà erano solo 700m) su un percorso di circa 9 chilometri. Spingendo in salita, riposo e spingendo in discesa. Dopo 3 giorni sono tornato al MAF trovandomi con 5 - 10" in meno per chilometro. Ma credo che puoi fare la stessa cosa con un tempo run o progressivo, visto che adesso il tempo non si addice molto a percorsi montani.
Proverei prima questo secondo soluzione (che potrebbe dare una svolta immediata) e poi dopo quello di aumentare il volume (che avrebbe un effetto più a lungo).
Martin ne sai una più del diavolomartin ha scritto:Un'altro articolo sullo stesso argomento.
http://team.inov-8.com/yassine-diboun-the-100-mile-man/
sì, ho letto che l'acqua viene addizionata di un sale (solftato di Mg) che ne incrementa la densità, questo ti permette di "flutturare" e la privazione di stimoli esterni (silenzio, buio, mancata percezione dello spazio) in qualche modo dovrebbe "amplificare" determinati momenti e ricordi...martin ha scritto:Il sensory deprivation è una cosa che veramente non ho mai fatto, ma dovrebbe influenzare il cervello in un modo simile alla meditazione. Si fa in una vasca di acqua calda, quindi in sospensione, completamente al buio.![]()
Yassine ne parla spesso e dice di avere grande beneficio. Dall'altra parte vive sul West Coast, credo, e li c'è di tutto.
Non l'ho mai fatto di persona, ma me ne hanno parlato alcuni amici. Se non ricordo male in Svizzera si trovano posto che lo fannoIco ha scritto:Martin ne sai una più del diavolomartin ha scritto:Un'altro articolo sullo stesso argomento.
http://team.inov-8.com/yassine-diboun-the-100-mile-man/![]()
La pratica di "sensory deprivation floating" in preparazione delle 100 miles mi mancava, adesso trovami anche un luogo dove poterla mettere in atto