Ultrabericus Winter (Vi) 04.12.2016
Inviato: 04/12/2016, 20:28
Comunicato Stampa 04.12.2016
Si è conclusa alle 16.00, con l’arrivo delle scope, la prima edizione dell’Ultrabericus Winter nato dalla collaborazione tra U.I.S.P. Comitato Territoriale di Vicenza e Ultrabericus Team A.S.D., con il patrocinio del Comune di Arcugnano, corsa sui colli che circondano il lago e le valli di Fimon, toccando i campanili delle frazioni di Pianezze, Villabalzana, Lapio, Fimon, Perarolo e Arcugnano.
La giornata di tempo grigio ma non particolarmente freddo, con temperature comprese tra i 3 e gli 8 gradi, ha visto al via i 601 atleti previsti come massimo dagli organizzatori sulle due distanze: integrale di 33 km con 1300 m di dislivello positivo e speed di 17 km con 600 m di dislivello positivo.
Dopo la partenza unica da piazza Rumor, i concorrenti hanno percorso il medesimo tracciato fino al 14° km, dove gli atleti della prova speed deviavano sulla pista ciclabile per chiudere all’arrivo di Torri di Arcugnano, mentre gli atleti della prova integrale risalivano verso Lapio per proseguire sul giro più lungo.
Pur avendo distanze relativamente limitate, la gara era in assoluto stile trail, con ristori poco frequenti e lunghi tratti, anche tecnici, in autonomia, per affrontare i quali il rfegolamento prevedeva una dotazione di materiale di sicurezza obbligatorio. A farne le spese sono stati il primo uomo e la prima donna della gara speed, che al controllo all’arrivo ne venivano trovati sprovvisti e venivano quindi squalificati.
La gara speed femminile ha visto quindi la vittoria di Irene Frizzo, giunta al traguardo in 1h 44m 10s, con un vantaggio di misura sull’atleta di casa Michela Zorzanello, che ha chiuso in 1h 47m 21s. Il podio è stato completato da una più staccata Mariangela Boschetto in 1h 53m 08s. Nella gara speed maschile il primo posto è andato allo statunitense Kevin Bennet in 1h 21m 42s, che ha condotto in solitaria la sua gara infliggendo un notevole distacco ai due inseguitori, Silvio Berengo che è riuscito ad allungare solo all’ultimo su Giampietro Cumin, 1h 32m 23s e 1h 32m 33s i loro rispettivi tempi.
Nella gara integrale, che assegnava anche il trofeo Renato Casarotto, vittoria femminile non facile di Elena Tomé in 3h 19m 33s. Per la prima parte di gara è rimasta infatti al comando Giulia Tolfo, transitata con un vantaggio di ben cinque minuti al punto di controllo intermedio del km 22 a Villa di Fimon, ma che nell’ultimo terzo di gara ha dovuto arrendersi alla rimonta della vincitrice, chiudendo in 3h 23m 58s. Lotta serrata anche per il terzo gradino del podio, per il quale la spuntava Giulia Montagnin in 3h 24m 38s, con meno di un minuto di distacco su Martina Volpato.
All’integrale maschile lotta incerta fino all’intermedio, dove il gruppo dei primi atleti è rimasto compatto nell’arco di un minuto per i primi due terzi di gara. Nel finale è stato Francesco Rigodanza a trovare l’allungo vincente per chiudere in 2h 39m 19s, stabilendo così il primo tempo di riferimento per le prossime edizioni. Nulla ha potuto su di lui il seppure ottimo Roberto Mastrotto, che con 2h 45m 58s ha portato comunque a casa un buon secondo posto. Perso il contatto con il secondo, ha saputo comunque ben difendersi le spalle Stefano Maran, terzo in 2h 48m 26s.
Al di là dei risultati agonistici, comunque, sono stati tutti molto positivi i commenti dei trail runners nel parterre di arrivo e al minestrone party nella attigua palestra; in particolare sono stati apprezzati la tecnicità del percorso e la ricerca del tratcciato, che ha portato a scoprire angoli inusitati dei Berici e nuovi sentieri. Soddisfazione in tal senso è stata espressa anche da parte dell’Amministrazione Comunale, che ha supportato l’evento con soddisfazione, così come tutte le associative locali, in particolare i gruppi della sezione di Vicenza dell’A.N.A., la Pro Loco, gli Scout, il gruppo Neve e Roccia, la Croce Rossa di Vicenza la squadra P.C. Trasmissioni dell’A.N.A. e le tante altre che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.
Il prossimo appuntamento Ultrabericus è per il 18 marzo 2017, con le ormai classiche Integrale da 65 km e Twin a staffetta mista da 34+31 km e con la novità Urban da 22 km, per le quali le iscrizioni sono già aperte e molti pettorali già assegnati.
Per Ultrabericus Winter buona la prima, l’appuntamento è al 3 dicembre 2017.
CLASSIFICHE
http://www.wedosport.net/pub/cf/vedi_cl ... gara=43817
Si è conclusa alle 16.00, con l’arrivo delle scope, la prima edizione dell’Ultrabericus Winter nato dalla collaborazione tra U.I.S.P. Comitato Territoriale di Vicenza e Ultrabericus Team A.S.D., con il patrocinio del Comune di Arcugnano, corsa sui colli che circondano il lago e le valli di Fimon, toccando i campanili delle frazioni di Pianezze, Villabalzana, Lapio, Fimon, Perarolo e Arcugnano.
La giornata di tempo grigio ma non particolarmente freddo, con temperature comprese tra i 3 e gli 8 gradi, ha visto al via i 601 atleti previsti come massimo dagli organizzatori sulle due distanze: integrale di 33 km con 1300 m di dislivello positivo e speed di 17 km con 600 m di dislivello positivo.
Dopo la partenza unica da piazza Rumor, i concorrenti hanno percorso il medesimo tracciato fino al 14° km, dove gli atleti della prova speed deviavano sulla pista ciclabile per chiudere all’arrivo di Torri di Arcugnano, mentre gli atleti della prova integrale risalivano verso Lapio per proseguire sul giro più lungo.
Pur avendo distanze relativamente limitate, la gara era in assoluto stile trail, con ristori poco frequenti e lunghi tratti, anche tecnici, in autonomia, per affrontare i quali il rfegolamento prevedeva una dotazione di materiale di sicurezza obbligatorio. A farne le spese sono stati il primo uomo e la prima donna della gara speed, che al controllo all’arrivo ne venivano trovati sprovvisti e venivano quindi squalificati.
La gara speed femminile ha visto quindi la vittoria di Irene Frizzo, giunta al traguardo in 1h 44m 10s, con un vantaggio di misura sull’atleta di casa Michela Zorzanello, che ha chiuso in 1h 47m 21s. Il podio è stato completato da una più staccata Mariangela Boschetto in 1h 53m 08s. Nella gara speed maschile il primo posto è andato allo statunitense Kevin Bennet in 1h 21m 42s, che ha condotto in solitaria la sua gara infliggendo un notevole distacco ai due inseguitori, Silvio Berengo che è riuscito ad allungare solo all’ultimo su Giampietro Cumin, 1h 32m 23s e 1h 32m 33s i loro rispettivi tempi.
Nella gara integrale, che assegnava anche il trofeo Renato Casarotto, vittoria femminile non facile di Elena Tomé in 3h 19m 33s. Per la prima parte di gara è rimasta infatti al comando Giulia Tolfo, transitata con un vantaggio di ben cinque minuti al punto di controllo intermedio del km 22 a Villa di Fimon, ma che nell’ultimo terzo di gara ha dovuto arrendersi alla rimonta della vincitrice, chiudendo in 3h 23m 58s. Lotta serrata anche per il terzo gradino del podio, per il quale la spuntava Giulia Montagnin in 3h 24m 38s, con meno di un minuto di distacco su Martina Volpato.
All’integrale maschile lotta incerta fino all’intermedio, dove il gruppo dei primi atleti è rimasto compatto nell’arco di un minuto per i primi due terzi di gara. Nel finale è stato Francesco Rigodanza a trovare l’allungo vincente per chiudere in 2h 39m 19s, stabilendo così il primo tempo di riferimento per le prossime edizioni. Nulla ha potuto su di lui il seppure ottimo Roberto Mastrotto, che con 2h 45m 58s ha portato comunque a casa un buon secondo posto. Perso il contatto con il secondo, ha saputo comunque ben difendersi le spalle Stefano Maran, terzo in 2h 48m 26s.
Al di là dei risultati agonistici, comunque, sono stati tutti molto positivi i commenti dei trail runners nel parterre di arrivo e al minestrone party nella attigua palestra; in particolare sono stati apprezzati la tecnicità del percorso e la ricerca del tratcciato, che ha portato a scoprire angoli inusitati dei Berici e nuovi sentieri. Soddisfazione in tal senso è stata espressa anche da parte dell’Amministrazione Comunale, che ha supportato l’evento con soddisfazione, così come tutte le associative locali, in particolare i gruppi della sezione di Vicenza dell’A.N.A., la Pro Loco, gli Scout, il gruppo Neve e Roccia, la Croce Rossa di Vicenza la squadra P.C. Trasmissioni dell’A.N.A. e le tante altre che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione.
Il prossimo appuntamento Ultrabericus è per il 18 marzo 2017, con le ormai classiche Integrale da 65 km e Twin a staffetta mista da 34+31 km e con la novità Urban da 22 km, per le quali le iscrizioni sono già aperte e molti pettorali già assegnati.
Per Ultrabericus Winter buona la prima, l’appuntamento è al 3 dicembre 2017.
CLASSIFICHE
http://www.wedosport.net/pub/cf/vedi_cl ... gara=43817