Red Bull K3 (TO) 29.07.2017
Inviato: 30/07/2017, 8:23
Sotto le due ore...quanto spazio c'è per migliorare ancora il record del K3?
Da legendanews
Red Bull K3, sul Rocciamelone Martin Anthamatten infrange il muro delle 2 ore: stabilito il nuovo record in 1 h. 58’53” Camilla Magliano vince la gara femminile in 2 h. 29 minuti e 36"
Martin Anthamatten, svizzero del Team Salomon Schweiz da record vince con l’incredibile tempo di 1 ora 58 minuti e 53 secondi, da Susa alla vetta ai 3.538 metri della Vetta.. Secondo Remì Bonnet terzo Nadir Maguet. Nei primi 5 anche Nejc Kuhar e Henry Hofer. Al femminile Camilla Magliano, ingegnere della Podistica Torino, vince in 2 ore e 29 minuti; resiste il record femminile di 2 ore 28 di Laura Orgué; seconda Victoria Kreuzer, terza Maite Maiora.
Spettacolo a Susa per la quarta edizione del Red Bull K3, la sfida verso il cielo, la scalata al Rocciamelone ideata da Nico Valsesia, Maurizio Scilla e Marco Abbà. Al via 400 atleti provenienti da 20 differenti nazioni. Due partenze, un unico obiettivo i 3.538 metri di questa mitica vetta. Nove chilomteri e 700 metri di pura fatica, due cancelli orari, una sfida epica, la più dura prova di Vertical Kilometer World Series 2017.
Fra gli uomini dei 323, con soli 3 ritirati, in vetta, rispettando i cancelli a tempo, sono arrivati in 85.
Demolito il record di Bonnet, si scende sotto il muro delle due ore
Il clima non troppo sereno, niente sole cocente, e pioggia in arrivo nel pomeriggio ha favorito la prova contro il tempo dei corridori. Sia al primo intermedio del Trucco, sia a quello di Cà d’Asti, dopo 8 kilometri di gara e quota 2.840 metri Camilla Magliano e Remì Bonnet sono transitati al comando. Nelle posizioni che contano della classifica in rosa la svizzera Victoria Kreuzer e la spagnola Maite Maiora.
Al maschile Martin Anthamatten ha tenuto il passo del compagno di scuderia e nazionale staccato di solo un primo. Terzo posto parziale per il soldatino Nadir Maguet. Seguono nell’ordine Henri Hofer, Nejc Kuhar, Patrick Facchini, Alexis Sevennec, Stian Angermund, William Bon Mardion e Luka Kovacic.
Nel tratto finale super sorpresa al maschile con Anthamatten che mette la freccia, demolisce il record di Bonnet e scende sotto il muro delle due ore.
Da legendanews
Red Bull K3, sul Rocciamelone Martin Anthamatten infrange il muro delle 2 ore: stabilito il nuovo record in 1 h. 58’53” Camilla Magliano vince la gara femminile in 2 h. 29 minuti e 36"
Martin Anthamatten, svizzero del Team Salomon Schweiz da record vince con l’incredibile tempo di 1 ora 58 minuti e 53 secondi, da Susa alla vetta ai 3.538 metri della Vetta.. Secondo Remì Bonnet terzo Nadir Maguet. Nei primi 5 anche Nejc Kuhar e Henry Hofer. Al femminile Camilla Magliano, ingegnere della Podistica Torino, vince in 2 ore e 29 minuti; resiste il record femminile di 2 ore 28 di Laura Orgué; seconda Victoria Kreuzer, terza Maite Maiora.
Spettacolo a Susa per la quarta edizione del Red Bull K3, la sfida verso il cielo, la scalata al Rocciamelone ideata da Nico Valsesia, Maurizio Scilla e Marco Abbà. Al via 400 atleti provenienti da 20 differenti nazioni. Due partenze, un unico obiettivo i 3.538 metri di questa mitica vetta. Nove chilomteri e 700 metri di pura fatica, due cancelli orari, una sfida epica, la più dura prova di Vertical Kilometer World Series 2017.
Fra gli uomini dei 323, con soli 3 ritirati, in vetta, rispettando i cancelli a tempo, sono arrivati in 85.
Demolito il record di Bonnet, si scende sotto il muro delle due ore
Il clima non troppo sereno, niente sole cocente, e pioggia in arrivo nel pomeriggio ha favorito la prova contro il tempo dei corridori. Sia al primo intermedio del Trucco, sia a quello di Cà d’Asti, dopo 8 kilometri di gara e quota 2.840 metri Camilla Magliano e Remì Bonnet sono transitati al comando. Nelle posizioni che contano della classifica in rosa la svizzera Victoria Kreuzer e la spagnola Maite Maiora.
Al maschile Martin Anthamatten ha tenuto il passo del compagno di scuderia e nazionale staccato di solo un primo. Terzo posto parziale per il soldatino Nadir Maguet. Seguono nell’ordine Henri Hofer, Nejc Kuhar, Patrick Facchini, Alexis Sevennec, Stian Angermund, William Bon Mardion e Luka Kovacic.
Nel tratto finale super sorpresa al maschile con Anthamatten che mette la freccia, demolisce il record di Bonnet e scende sotto il muro delle due ore.