Trail del Monte Maggiore (PO) - 18/02/2018
Inviato: 19/02/2018, 11:08
Annunciati* 22km 1000m D-, vicino a Prato...
Vigilia e notte della gara abbastanza travagliate, previsioni meteorologiche pessime, tanta pioggia durante la notte. Forti dubbi sul andare o non andare.
Alle 7:00 sulla strada pioggia, ma tanta tanta, alle 8:00 fine della pioggia, incredibile, alle 9:00 parto con un gilet e basta.
Partenza 2 km di asfalto in salita... poi si passa negli ulivetti prima di prendere una strada forestale con un dislivello niente male. Verso il km 5, la strada spiana, si fa dei piccoli su e giù fino al rifornimento, barriera chip, caspita, seria la roba, poi sentiero, ecco finalmente assomglia ad un trail! Sentiero molto bello ma visto le condizioni, guardo poco il paesaggio.
Seconda salita, si prende un sentiero in salita che sarebbe giusto chiamare torrente in discesa, e vabbeh, tutta questa acqua, da qualche parte doveva andare. Poi si arriva in cima, immagino sarà il Monte Maggiore, è bello forte, c'é la neve rimasta, un forte vento, una bella vista,poi strada forestale, sembra un mud run cittadino, pozzanghere chilometriche.
Poi discesa, ripida, ripida, cavolo quante pietre, fango, maremma... asfalto, un attimo di panico, mica mi porteranno all'arrivo cosi sull'asfalto, invece no, meno male, si sale, si riscende, si fa un po' di giri tra gli ulivi, è bello come zona, anche se si va per sterrati e pezzetti di asfalto. Cosa non ho pensato: ecco di nuovo un sentiero-torrente da cui avrei anche fatto a meno.
Asfalto finale, si sente lo speaker, detesto l'asfalto, non amo la pioggia, non amo il freddo, non amo il trail, non amo chi mi supera in discesa sull'aslfato... comunque più poi che prima, arrivo.
Medaglia, bella sul serio, 'rincaldo', ottima la crostata, doccia tiepida, ma spogliatoio vuoto (essere scarso per una volta ha un vantaggio!), pasto... e vabbeh i soliti crostini, si deve aspettare per la polenta al cinghiale... una polenta al cinghiale cosi buona che è un peccato mangiarla con le posate di plastica ed il vino senza il bicchiere di vetro. Ci si spara due cavolate con degli sconosciuti davvero simpatici: c'è poco da fare, il trail è proprio una bella atività!
Percoso "obbligato", immagino non si possa fare a meno delle strade asfaltate se uno vuole usufruire della location (ottima!) per docce e pasta party: si è in una zona urbanizzata e cosi è... però la parola asfalto l'ho sentita anche nei commenti dei vincitori dell'ecomaratona. Poi immagino che con meno pioggia durante la notte, tutto il percorso risulti anche più bello, in quanto uno lo può apprezzare perché non costretto a guardare sempre dove mette i piedi. L'organizzazione mi è sembrata perfetta.
* il mio Garmin mi dice 21 km 1100 D+
Vigilia e notte della gara abbastanza travagliate, previsioni meteorologiche pessime, tanta pioggia durante la notte. Forti dubbi sul andare o non andare.
Alle 7:00 sulla strada pioggia, ma tanta tanta, alle 8:00 fine della pioggia, incredibile, alle 9:00 parto con un gilet e basta.
Partenza 2 km di asfalto in salita... poi si passa negli ulivetti prima di prendere una strada forestale con un dislivello niente male. Verso il km 5, la strada spiana, si fa dei piccoli su e giù fino al rifornimento, barriera chip, caspita, seria la roba, poi sentiero, ecco finalmente assomglia ad un trail! Sentiero molto bello ma visto le condizioni, guardo poco il paesaggio.
Seconda salita, si prende un sentiero in salita che sarebbe giusto chiamare torrente in discesa, e vabbeh, tutta questa acqua, da qualche parte doveva andare. Poi si arriva in cima, immagino sarà il Monte Maggiore, è bello forte, c'é la neve rimasta, un forte vento, una bella vista,poi strada forestale, sembra un mud run cittadino, pozzanghere chilometriche.
Poi discesa, ripida, ripida, cavolo quante pietre, fango, maremma... asfalto, un attimo di panico, mica mi porteranno all'arrivo cosi sull'asfalto, invece no, meno male, si sale, si riscende, si fa un po' di giri tra gli ulivi, è bello come zona, anche se si va per sterrati e pezzetti di asfalto. Cosa non ho pensato: ecco di nuovo un sentiero-torrente da cui avrei anche fatto a meno.
Asfalto finale, si sente lo speaker, detesto l'asfalto, non amo la pioggia, non amo il freddo, non amo il trail, non amo chi mi supera in discesa sull'aslfato... comunque più poi che prima, arrivo.
Medaglia, bella sul serio, 'rincaldo', ottima la crostata, doccia tiepida, ma spogliatoio vuoto (essere scarso per una volta ha un vantaggio!), pasto... e vabbeh i soliti crostini, si deve aspettare per la polenta al cinghiale... una polenta al cinghiale cosi buona che è un peccato mangiarla con le posate di plastica ed il vino senza il bicchiere di vetro. Ci si spara due cavolate con degli sconosciuti davvero simpatici: c'è poco da fare, il trail è proprio una bella atività!
Percoso "obbligato", immagino non si possa fare a meno delle strade asfaltate se uno vuole usufruire della location (ottima!) per docce e pasta party: si è in una zona urbanizzata e cosi è... però la parola asfalto l'ho sentita anche nei commenti dei vincitori dell'ecomaratona. Poi immagino che con meno pioggia durante la notte, tutto il percorso risulti anche più bello, in quanto uno lo può apprezzare perché non costretto a guardare sempre dove mette i piedi. L'organizzazione mi è sembrata perfetta.
* il mio Garmin mi dice 21 km 1100 D+