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Trans d'Havet Sette

Inviato: 23/07/2018, 8:33
da gambacorta
parto io sto giro per primo :D a resocontare
Trans d'Havet Sette ma per me la prima.
D'accordo di farla assieme io e Luca, ci si trova "occasionalmente" allo stesso minuto preciso, alle 21 al park, ritiro pettorali veloce e si attende in palestra per poi esser navettati a Piovene Rocchette x la partenza ... Briefing atmosfera tesa poca voglia di far casino da parte dei trailer e si ascoltano in silenzio le ultime indicazioni ... ci saranno condizioni meteo critiche e si profilano tagli di percorso, le creste del Summano, su al Novegno, fors'anche alle 52 gallerie e anche altro, ma nn ancora certe lo stabiliranno man mano, ma i percorsi alternativi son già previsti e balisati (che organizzazione).
Piovene Rocchette si becca El_Gae, 4 ciacole e in griglia e già ci cazzia perchè noi nn si farà tutta la TDH x via dei tagli ....
Partenza, anzi no ritardata di 15' anche quella perchè puntualmente ai -5' arriva la prima ondata di acqua e vento, ma x fortuna smette subito e si parte che nn piove, salita al Summano che scorre tranquilla, io e Luca che ad un certo punto ci domandiamo se siamo veramente trailer o stiano facendo una passeggiata di treking visto che ci sfilano quasi tutti a passo svelto :( poco male prima della cima però ne recuperiamo già qualcuno :asd2: , le Creste nn si fanno e allora giù veloci per la cementata fino al primo ristoro 2h03' nn velocissimi considerato le nn Creste ma va benissimo così e nn piove molto ma soprattutto nn ci sono fulmini nell'aria.
Salita al Novegno, stessa storia ci sfilano in molti ma pian piano li recuperiamo, e arriviamo al ristoro in 3h40' e inizia a piovere bene ma fin che ci stiamo rifocillando ecco che inizia la bufera, vento acqua mista a grandine e sotto il tendone man mano ci si ammassa e tutti a braccia in su a tenere la struttura per zavorrarla altrimenti volerebbe via, i minuti passano, c'è freddo e molti iniziano a soffrirlo, la situazione perdura così per 50' buoni e decidono di aprire la Malga che dista 300 m dal ristoro, molti la raggiungono, da quel che ho sentito li son arrivate anche le scope e molti si ritirano la. Io e Luca aspettiamo ancora, sotto al gazebo un paio di caffè caldi (anche con correzione :mrgreen: ) ci riscaldano ma le nostre facce sono molto indecise sul da farsi, più tranquillo è l'Alpino che era brillo forte, a occhio s'era scolato la metà della grappa che mancava dalla bottiglia :-# .
Il meteo migliora e 3/2/1 noi si decide e via si riprende la gara, dopo 50' li fermi al freddo le gambe son di legno e si fatica un po per tornare "normali" ma ce la facciamo e finalmente dopo 6h03' siamo a P.sso Xomo e li ci dicono che non facciamo tutte le 52 gallerie ma alla 41 deviamo x possibili problemi di frane; in meno di 2h siamo su e fare le 52 gallerie con l'albeggiare è fantastico, tra l'altro il meteo ora è molto buono, niente sole a picco e temperatura ideale. Un paio di foto al Rif. Papa e poi giò a Pian delle Fugazze dove arriviamo in 8h55', ottimo tempo mi dico. Rifocillata con brodetto a 5000° :D e via su verso Campogrosso. Fin qua diciamo che il percorso è stato si impagnativo ma nn particolarlemte difficile, da qua in avanti le cose un po cambiano, salita a Campogrosso in mezzo al bosco che tirona bene poi si esce su un "falso" piano e si arriva a Campogrosso, 45° km e 10h31' di gara, ora c'è il Carega :oops: , chiedo ad un Alpino se pioverà sul Carega e lui mi dice Sicuro" di no ed avrà ragione. Salita impegnativa, ripida a tratti tecnica/molto tecnica ma io e Luca nn si molla e conquistiamo anche questa vetta e siamo al rif. Scalorbi in poco più di 13h, molto bene, oro ci diciamo un'altro paio di "collinette" ed è quasi tutta discesa :cry: .
Facili le collinette, ma il bello arriva dopo, quel ca@@o di falso piano sembra nn finire mai e inizia a scurirsi il cielo, arriviamo a Malga Campo in 15h15' circa da li in poi però inizia un bel susseguirsi di temporali con tanta tanta acqua belle tuonate e a tratti anche un bel vento che per buone 2h30' nn ci abbandonerà, ne abbiamo contati almeno 5, all'ultima discesa tecnica ci sono i torrentelli che scendono e becchiamo anche i lenti della marathon, difficili da passare, ho fatto anche un taglione giù per il ghiaione x superarne un po, ma scendiamo relativamente tranquilli. All'ultimo ristoro siamo contenti, siamo ai -7km e siamo li in 16h ci guardiamo e ci diciamo... proviamo a star sotto le 18 ore?? il percorso d'ora in avanti nn dovrebbe essere impegnativo e proviamo, ma ... nn abbiamo fatto il conto col fango :cry: c'eran dei tratti saponettati in un punto ho fatto nel giro di 3 metri 2 piroette con atterraggio di faccia sul fango :lol: e con relative "leggere" imprecazioni, ca..o 17 ore di gara e manco na scivolata e qua mi stendo ad ogni passo, che nervi e soprattutto il sub 18 andato ma va beh amen.
Arriviamo "mano nella mano" io e Luca in 18h06' moooolto contenti, davvero, con subito una birrozza in mano x festeggiare :beer:

mi spiace per chi nn ha potuto ultimare la gara causa frana, noi probabilmente ci sian passati giusto qualche minuto prima che accadesse, ma credo che anche in questo caso l'organizzazione sia stata impeccabile

Re: Trans d'Havet Sette

Inviato: 23/07/2018, 9:08
da francio79
Ciao, io ero scopa nel turno finale da Campogrosso... mi ha molto colpito vedere (per una volta dall'altra parte della barricata) la sofferenza degli ultimi atleti e l'impegno e la dedizione degli organizzatori e dei volontari ... ho visto con i miei occhi la frana (che poi erano 3 mi hanno detto, 2 poco più avanti) e ho vissuto le ore concitate delle decisioni più giuste da prendere, tutto in ottica della sicurezza degli atleti. Siamo stati dirottati dal Passo della Scagina al Bertagnolli (dove il trail è stato interrotto, per quelli che non erano passati prima degli eventi), portati in jeep a Contrada Zovo e da lì abbiamo proseguito fino a Valdagno alla bonifica del percorso.

Un plauso enorme a organizzatori e volontari per l'encomabile lavoro svolto per garantire al massimo la sicurezza dell'evento, e un grande abbraccio a tutti gli atleti che erano sul percorso (finisher o non finisher), sono state condizioni veramente molto dure, specie per chi dopo i temporaloni notturni si è beccato pure quelli pomeridiani. Ultraberici siete fenomenali, avanti così!!!! ;)

Re: Trans d'Havet Sette

Inviato: 23/07/2018, 9:25
da Ultra-Cesc 56
anche per me, prima volta alla TDH, che fosse duretta lo sapevo, ma che il grado di sofferenza superasse di gran lunga quello del divertimento, non pensavo, ma negli ultra in montagna può veramente succedere di tutto, una gara resa durissima dal meteo, ha messo veramente a dura prova un po tutti, compresi volontari e organizzazione...non era facile portare a termine una gara con un meteo del genere (a luglio) per l'organizzazione sarebbe stato molto più facile farci partire tutti e fermarci a passo xomo, annullare la gara e arrivederci al prossimo anno...invece le "le teste dure vincono sempre" bravi a portarla a casa tutti, un 1000 grazie ai volontari, e complimenti agli organizzatori.

Re: Trans d'Havet Sette

Inviato: 23/07/2018, 10:08
da motosega
E' stata la mia 4a TDH e posso dire che c'è una sola certezza in questa gara: l'incredibile organizzazione degli Ultraberici.
Credo che la capacità di reagire alle sfighe grazie alla certosina cura di ogni dettaglio relativo alla sicurezza, sia unica se non quasi. Come detto da quelli prima di me 99 organizzatori su 100 avrebbero detto "ragazzi, con questo tempo siamo costretti a fermarvi" invece loro ad ogni variazione del meteo tiravano fuori un percorso alternativo che avevano già balisato prima. In pratica sui già tanti km di gara perfettamente tracciati avevano altri 20 km extra pronti !!! Mostruosi.
Posso dire di aver vissuto quello scritto da Gamba ed anche un po' di più visto che io ed il mio gruppo siamo stati gli unici ad aver passato la frana, anzi le due frane (in quanto il soccorso alpino non aveva ancora raggiunto il punto dove erano). Abbiamo fatto la zavorra nel gazebo, abbiamo trovato conforto nella Malga, abbiamo goduto della compagnia reciproca, e siamo arrivati in fondo. Ultimi tra i "sopravvissuti" (allo stop del soccorso alpino) ma felici per la straordinaria avventura vissuta, e questo solo grazie alla coriacità degli Ultraberici.
Ultimo inciso: grazie al materiale obbligatorio e alle aggiunte apportate da me alla dotazione richiesta, non ho mai avuto l'impressione di rischiare o di essere in balia degli eventi. E questa è la differenza tra l'essermi goduto questa esperienza piuttosto che averla patita.
Un grazie per i saluti ricevuti dal Gae e da Mircuz che ho conosciuto a Campogrosso e W la TDH !!

Re: Trans d'Havet Sette

Inviato: 23/07/2018, 11:10
da El_Gae
Vi ho pensati ad uno ad uno nella notte tra venerdì e sabato mentre, cercando di domare la cena aziendale un pelino abbondante, ero scosso dai tuoni terrificanti che arrivavano da fuori.
Ero in pena per gli amici Fagiani, che non comparivano su trail live e che sono arrivati molto tardi per i loro standard, mentre gambacorta è stato molto in linea con i suoi tempi e quindi meno ansiogeno.
Mi sento un po' una merdina, ma venerdì, quando sono risalito in macchina, mi sono sentito davvero fortunato, quasi che gli altri anni me lo avesse ordinato il dottore. Nonostante questo, oggi un po' mi spiace non esserci stato. Solo un po'...

Re: Trans d'Havet Sette

Inviato: 23/07/2018, 12:07
da albatrail
Iscritto con motivazioni assai discutibili il giorno prima della chiusura, preparazione approssimativa, morale comunque alto.. presente sul Novegno a tener su la baracca tra sudore bestemmie e profumo di caffè, fuori il finimondo.. poi tanta bellezza, uno sguardo sempre al cielo aspettando il prossimo scherzetto, il Carega che passa bellissimo e senza fare male, le gambe che girano, l'ultima maledetta discesa e l'ultimo acquazzone preso ormai in zona sicurezza, incredibilmente arrivo sotto le diciassette ore.
Grazie all'Ultrabericus Team impeccabili, perfetti.. grazie ai volontari, immensi..

p.s.alle 20:30 arrivo al matrimonio, mi siedo a tavola sperando di non dover dare troppe spiegazioni, mi chiedono com'è andata, rispondo in modo superficiale.. come si fa a raccontare tutto questo? Tanto non capirebbero.. "pazzo", ciao.

Re: Trans d'Havet Sette

Inviato: 23/07/2018, 14:41
da mircuz
E' stata dura viverla dall'esterno, stavolta, ma questa era la decisione. Sarebbe stato più facile iscriversi qualche sera in cui il luppolo tendeva a rendere meno efficaci i freni inibitori! E la notte tra venerdì e sabato, al calduccio nel letto, sentendo lo scrosciare dell'acqua e i tuoni, avrei voluto essere là fuori con i miei compagni di avventura, lo confesso. Però è stato bello vedervi passare e vedere la vostra determinazione nonostante tante avversità, o forse queste vi hanno rese ancora più testardi nel continuare!
Gli organizzatori sono stati grandi! Tante decisioni difficili da prendere con rapidità. Al loro posto avrei dato di matto, credo. Insuperabili, anche se avranno perso qualche anno di vita a testa :lol: :mrgreen:

Re: Trans d'Havet Sette

Inviato: 24/07/2018, 8:09
da Sajo-Fagiani
Per me secondo tentativo alla Trans d'Havet, e sta volta l'ho portata a termine. Nel 2016 la mia avventura finì a Pian delle Fugazze.
Era l'obiettivo stagionale, e ci sono arrivato forse non al 100% fisicamente, ma con la voglia giusta. Poi ha aiutato sicuramente il fatto di averla condivisa completamente con i miei amici Fagiani Imprendibili, che hanno reso queste 20 ore molto piacevoli, nonostante tutte le avversità.
Per quanto riguarda l'organizzazione, in una giornata come quella di sabato, ha fatto la differenza... hanno avuto il controllo della situazione lungo tutto il percorso dal primo all'ultimo concorrente mettendo al primo posto la nostra sicurezza. Magnifici.

Re: Trans d'Havet Sette

Inviato: 27/07/2018, 15:15
da mircuz
Continuo a leggere (non qui ma su altri social) discussioni e polemiche da parte di partecipanti che si sono trovati in difficoltà. Forse è ora di capire che non bastano un paio di scarpe con suola vibram e uno zainetto figo per partecipare a certe gare. Ci vuole preparazione specifica ed esperienza della montagna in ogni sua condizione. Altrimenti se hai fatto l'errore di iscriverti abbi almeno l'intelligenza di non partire, se le condizioni sono quelle di sabato notte scorso. Siete stati fortunati, avete vissuto un'edizione epica, di quelle da raccontare ai nipoti quando sarete vecchi! ...ti ricordi la TDH del 2018, quella in cui volavano i gazebi e i sentieri erano torrenti in piena? :mrgreen:

Re: Trans d'Havet Sette

Inviato: 27/07/2018, 15:42
da El_Gae
Vero. E comunque annata di m...a per i trail vicentini, almeno metereologicamente parlando: pioggia e fango all'AIM, pioggia e fango alla Ultrabericus, Pioggia, grandine e fango alla TDH... se c'erano dei dubbi sul fatto che il trail running non sia per fritolette che non si vogliono sporcare, ce li siamo tolti.