44esima Montefortiana (VR) - 20.01.2019
Inviato: 27/01/2019, 10:38
Passato qualche giorno dalla 44esima edizione della Montefortiana, 8a Ecomaratona Clivus che si è svolta su un tracciato di 45 Km e 1900 mt. di dislivello (effettivi 43,4).
In una giornata dove si è parlato addirittura di 23 mila podisti, camminatori o semplici appassionati, sono stati poco meno di 500 gli atleti classificati nella gara lunga, vinta da Luca Miori con un tempo strepitoso, sotto le 3h e mezza di gara, mentre tra le donne un'altrettanto strepitosa Anna Conti ha fermato il cronometro a 4h 10m.
Percorso come sempre velocissimo, a parte un po' di ghiaccio nelle discese iniziali che ha causato qualche scivolone (ne ho visto uno un po' rovinoso spero nulla di grave per il malcapitato), mi chiedo però come mai c'è gente che si ostini a correre con le scarpe da strada... ok che non è un trail di quelli tecnici e ci sono parecchi tratti di stradine cementate, ma 30 Km abbondanti di sterrato e sentieri ci sono...
Stavolta non ho obbiettivi particolari, difficile ripetere le 5h 14m dello scorso anno... vengo dalla fatica del Monte Prealba di una settimana prima e i 60 Km durissimi non sono stati del tutto smaltiti. Parto allora tranquillo, sia in piano, sia in salita dove evito di correre a ritmi forsennati, sia in discesa dove oltre a stare attenti al ghiaccio ci sono anche i cavi che tengono insieme i filari di viti... Fortuna che non sono un gigante, ma bastava essere 1.80 e avrei rischiato la decapitazione.
Passo senza problemi la prima parte, dove c'è il grosso del dislivello, i tempi sono in linea con quelli dell'anno scorso. Circa 7'30" a Km, dovrei chiudere intorno alle 5h 30m. Ho qualche problemino intorno a metà percorso, le scarpe non sono bene strette. Mi fermo un attimo ma le stringo troppo, mi devo fermare altre due per sistemarle. Al ristoro del giro di boa il cronometro segna 2h 47m, la seconda parte ha molto meno dislivello ma la salita al 32esimo km potrebbe fare la differenza. In discesa mi lascio sfilare da qualcuno, preferisco andare del mio passo regolare. In vista dell'ultima salita al Km 32 comincio a guardare il cronometro. Sono sui tempi per chiudere sotto le 5h 15m, potrei anche battere il mio personale dello scorso anno, ma devo perdere poco in salita... è quasi una sfida contro il me stesso dell'anno prima, non che mi interessi molto ma ci provo. Al termine della salita ho perso pochissimo, in discesa devo guadagnare 7 minuti in totale per stare sotto il tempo dell'anno prima, tenendo come riferimento la media dei 7'30" a Km. Fattibilissimo, visto che le salite ormai sono finite, a parte qualche dentino qua e là. Ma non avevo fatto i conti con un breve tratto di discesa un po' sconnesso intorno al 40esimo Km. Mi sembrava fosse stato tolto lo scorso anno, ricordavo invece l'edizione fangosa del 2014 dove nello stesso tratto avevo avuto parecchi problemi. Al cartello dei 42 Km però il cronometro segna 4h 58m. Considerato che manca meno di 2 Km e ricordando anche le distanze degli anni scorsi sempre intorno ai 43,5 Km, dovrei stare abbondantemente sotto. Risultato finale, poco sopra le 5h 07m. Piccola soddisfazione personale.
Mi permetto però di fare i complimenti alla Signora Masiero (alias natalina o gabriella come si firma ora qui) alla sua 43esima partecipazione, non ho avuto modo di salutarla di persona come in altre occasioni. Riprendo un suo post di qualche giorno fa, a proposito dei furbetti che senza iscriversi sfruttano ristori e servizi a ufo. Sul discorso di dire "ho perso il cartellino", questi si ricordino che ci sono anche le persone che dopo 45 Km gradirebbero anche un piatto caldo... basterebbe che i volontari, invece di avere inutilmente pietà direbbero "cavoli tuoi, un'altra volta stai attento a non perderlo...". Scusate lo sfogo ma mi sono un po' stufato di arrivare alla fine delle gare e non trovare neanche una briciola di pane... non dico della Montefortiana (non ho preso i ravioli vista la baraonda che c'era ai gazebo, ma ci si poteva anche organizzare diversamente) ma spesso arrivo e trovo i tavoli vuoti.
In una giornata dove si è parlato addirittura di 23 mila podisti, camminatori o semplici appassionati, sono stati poco meno di 500 gli atleti classificati nella gara lunga, vinta da Luca Miori con un tempo strepitoso, sotto le 3h e mezza di gara, mentre tra le donne un'altrettanto strepitosa Anna Conti ha fermato il cronometro a 4h 10m.
Percorso come sempre velocissimo, a parte un po' di ghiaccio nelle discese iniziali che ha causato qualche scivolone (ne ho visto uno un po' rovinoso spero nulla di grave per il malcapitato), mi chiedo però come mai c'è gente che si ostini a correre con le scarpe da strada... ok che non è un trail di quelli tecnici e ci sono parecchi tratti di stradine cementate, ma 30 Km abbondanti di sterrato e sentieri ci sono...
Stavolta non ho obbiettivi particolari, difficile ripetere le 5h 14m dello scorso anno... vengo dalla fatica del Monte Prealba di una settimana prima e i 60 Km durissimi non sono stati del tutto smaltiti. Parto allora tranquillo, sia in piano, sia in salita dove evito di correre a ritmi forsennati, sia in discesa dove oltre a stare attenti al ghiaccio ci sono anche i cavi che tengono insieme i filari di viti... Fortuna che non sono un gigante, ma bastava essere 1.80 e avrei rischiato la decapitazione.
Passo senza problemi la prima parte, dove c'è il grosso del dislivello, i tempi sono in linea con quelli dell'anno scorso. Circa 7'30" a Km, dovrei chiudere intorno alle 5h 30m. Ho qualche problemino intorno a metà percorso, le scarpe non sono bene strette. Mi fermo un attimo ma le stringo troppo, mi devo fermare altre due per sistemarle. Al ristoro del giro di boa il cronometro segna 2h 47m, la seconda parte ha molto meno dislivello ma la salita al 32esimo km potrebbe fare la differenza. In discesa mi lascio sfilare da qualcuno, preferisco andare del mio passo regolare. In vista dell'ultima salita al Km 32 comincio a guardare il cronometro. Sono sui tempi per chiudere sotto le 5h 15m, potrei anche battere il mio personale dello scorso anno, ma devo perdere poco in salita... è quasi una sfida contro il me stesso dell'anno prima, non che mi interessi molto ma ci provo. Al termine della salita ho perso pochissimo, in discesa devo guadagnare 7 minuti in totale per stare sotto il tempo dell'anno prima, tenendo come riferimento la media dei 7'30" a Km. Fattibilissimo, visto che le salite ormai sono finite, a parte qualche dentino qua e là. Ma non avevo fatto i conti con un breve tratto di discesa un po' sconnesso intorno al 40esimo Km. Mi sembrava fosse stato tolto lo scorso anno, ricordavo invece l'edizione fangosa del 2014 dove nello stesso tratto avevo avuto parecchi problemi. Al cartello dei 42 Km però il cronometro segna 4h 58m. Considerato che manca meno di 2 Km e ricordando anche le distanze degli anni scorsi sempre intorno ai 43,5 Km, dovrei stare abbondantemente sotto. Risultato finale, poco sopra le 5h 07m. Piccola soddisfazione personale.
Mi permetto però di fare i complimenti alla Signora Masiero (alias natalina o gabriella come si firma ora qui) alla sua 43esima partecipazione, non ho avuto modo di salutarla di persona come in altre occasioni. Riprendo un suo post di qualche giorno fa, a proposito dei furbetti che senza iscriversi sfruttano ristori e servizi a ufo. Sul discorso di dire "ho perso il cartellino", questi si ricordino che ci sono anche le persone che dopo 45 Km gradirebbero anche un piatto caldo... basterebbe che i volontari, invece di avere inutilmente pietà direbbero "cavoli tuoi, un'altra volta stai attento a non perderlo...". Scusate lo sfogo ma mi sono un po' stufato di arrivare alla fine delle gare e non trovare neanche una briciola di pane... non dico della Montefortiana (non ho preso i ravioli vista la baraonda che c'era ai gazebo, ma ci si poteva anche organizzare diversamente) ma spesso arrivo e trovo i tavoli vuoti.