Valmalenco Ultradistance Trail - Chiesa Valmalenco 20.07.19
Inviato: 22/07/2019, 9:04
Hola!
eccoci qui, anche questa portata a casa.
Gran bel trail, organizzato molto bene, locals molto numerosi e rumorosi nella notte a incitare i trailer, ottimo pacco gara e che dire della zona nei dintorni del Marinelli e del Bernina, davvero superba nella sua natura fatta di pietraie e nevai, fantastico.
Siamo in tre dal Canavese, io Piercarlo e Stefano Puiati, Puiati chi è costui? E' un amico di Pier, classe 64, e soprattutto uomo capace di portare a termine negli ultimi 20 anni: 10 ironman, svariati utmb e Tor, due volte il Monte Rosa, due volte la Dolomiti Sky Run oltre a altri trail over 100km, e capace pure di correre la maratona sotto le 3 ore. Sti cazzi!
Arriviamo a Caspoggio dove è fissato l'arrivo e incontro Augusto e Leo, gente tosta, per un percorso tosto, io ho qualche timore per il mio tendine rotuleo ma mentalmente sono prontissimo e determinato.
Partiamo alle 23 da Chiesa in Valmalenco, i primi 6-7 km sono tutti in leggera discesa lungo il torrente, su una passeggiata in cemento comunque piacevole non fosse per l'umidità allucinante. In poco più di mezz'ora iniziamo a salire per borghi della Valmalenco ed è fantastico ogni volta trovare un sacco di gente a incitarti.
Le salite sono piacevoli, le discese morbide, però il cancello ai 33km è di 8h, il dislivello da fare 2500m. Aspetto la sorpresa dietro l'angolo, e so già dove si presenterà.. più precisamente quando iniziamo la salita al Passo Ventina mi sembra di essere verso il Musinè, la prima mezz'ora intendo, perché dopo quando si inizia a intravedere la sfilza di frontali disseminate qua e là verso l'alto si può intuire la lunghezza della salita. No problem, me gusta la salita e quindi vado su con il mio passo infilando trailer un po' spaesati, soprattutto sulla pietraia che ci accompagna nell'ultimo km e mezzo abbondante verso lo scollinamento, Sono in maniche corte, si sta benissimo e però arriva la discesa, una sorta di discesa simile a quella dopo il Col de le Fenetres sopra Valgrisa, però più ripida e scivolosa, non so come scendere perché non voglio fare danni al rotule e a destra e sinistra mi sverniciano una parte di quelli superati in salita. Non dura molto questa parte, comunque arrivo sul pianoro e quindi al ristoro, dopo c'è da correre ma sono assolutamente nei tempi, arrivo in 6h50 al cancello, dove mi attende la borsa con il cambio, giusto per cambiare t-shirt e ripartire all'alba bello carico. Piercarlo purtroppo non arriverà in tempo, causa una partenza troppo tranquilla e causa errore di percorso nella discesa dal Ventina.
Ci sono da affrontare due salite che porteranno al km 50 dove è piazzato il secondo cancello orario di 13h per 4000 m e rotti di dislivello. Ci arriverò tranquillo godendomi i ristori e facendomi anche un paio di birrette con bresaola pane e formaggio, un ottima colazione. Alle 10.30, quindi in 11h30 mi appresto ad affrontare la parte più dura, circa 20 km nel Vallone di Scerscen e soprattutto verso il Marinelli e tra i rifugi Carate e Bignami,
C'è da tenere duro e mantenere un buon passo, sempre camminando ma senza rallentare troppo. Il cancello successivo è a 19 ore, a circa 70-72km ho margine ma non mi sembra così rassicurante. Soprattutto quando entrati nel Vallone abbiamo la simpatica sorpresa di dover procedere sul traverso in alto e non sul greto del torrente prece nella notte una piccola frana ha di fatto nascosto il sentiero originale. Procediamo tra erba e boccette con un paio di passaggi con corda fissa per aggiungere un pò di pepe, bisogna camminare e non pensare troppo. Cimitero degli alpini e in lontananza si intravede su uno sperone roccioso di colore scuro la sagoma del Marinelli, uao che spettacolo, cerchiamo di arrivarci. Procedo a zig zag, un tratto in piano, uno strappo in salita, un nevaio, tanta pietra solo pietra, è la Valmalenco mi dice un trailer locale, c'è solo pietra!
Arrivo al Marinelli, e poi mi aggrego a un trailer locale che mi descrive le bellezze della zona attorno al Bernina, con il ghiacciaio che non esiste praticamente più, qualche laghetto di scioglimento e tanta tantissima pietraia, però mi piace saltellare qui e là, le gambe stanno bene e le Speedgoat si confermano super affidabili e confortevoli! Abbastanza rapidamente arriviamo alla forcella delle forbici, dove ci attende nevaio in discesa abbastanza ripido che farò di culo, rischiano una bella raschiata alle mani sulle pietre finali.. in un attimo siamo di nuovo su sentiero erboso e arriva anche il ristoro. Il più sembra fatto, iniziamo a scendere verso la diga su un sentiero molto panoramico e in meno di un'ora giungo al ristoro del cancello conservando 1h30 di margine, sono le 16.30, Il traguardo è a poco meno di 20km. Qui mi sbevazzo una birra, ma non mangio quasi nulla perché c'era solo crostata e avrei gradito qualcosa di salato. Altro strappo in salita e fa caldissimo, comincia a girarmi un po' la testa, quindi procedo con tante pause e mi trascino al ristoro Cristina in qualche modo, dove riesco a mangiare un po' di pane e a riprendermi, si inizia a scendere ma in realtà affrontiamo un tratto di munta e cala abbastanza complicato, soprattutto per le mie condizioni. A un certo punto mi vedo arrivare incontro il mio amico Piercarlo, fantastico, faremo insieme gli ulti 10 km e mi sembra già di stare meglio, tra uno strappetto in su e uno in giù arriviamo a ultimo ristoro. Intanto qualche minuto prima era arrivato Stefano, un carroarmato, era rimasto sempre a 30-40' minuti dal sottoscritto, ma alla fine arriverò dopo di lui di 15!
Mancano meno di 4km e circa 900m di dislivello in discesa, bello ripido! Ma il tempo non esiste più, i momenti scorrono veloci e mi ritrovo a dare il cinque ai bimbi nelle stradine di Caspoggio, piccolo rettilineo finale e traguardo raggiunto!
Trail molto impegnativo, organizzato in maniera superba, con una partecipazione incredibile da parte dei locali. Complimenti a tutti!
Augusto mi è dispiaciuto non festeggiare con una birretta al traguardo, ma sono sicuro che ti rifarai in Vda!
Lucio grazie dei consigli, mi avevi descritto benissimo il percorso!
eccoci qui, anche questa portata a casa.
Gran bel trail, organizzato molto bene, locals molto numerosi e rumorosi nella notte a incitare i trailer, ottimo pacco gara e che dire della zona nei dintorni del Marinelli e del Bernina, davvero superba nella sua natura fatta di pietraie e nevai, fantastico.
Siamo in tre dal Canavese, io Piercarlo e Stefano Puiati, Puiati chi è costui? E' un amico di Pier, classe 64, e soprattutto uomo capace di portare a termine negli ultimi 20 anni: 10 ironman, svariati utmb e Tor, due volte il Monte Rosa, due volte la Dolomiti Sky Run oltre a altri trail over 100km, e capace pure di correre la maratona sotto le 3 ore. Sti cazzi!
Arriviamo a Caspoggio dove è fissato l'arrivo e incontro Augusto e Leo, gente tosta, per un percorso tosto, io ho qualche timore per il mio tendine rotuleo ma mentalmente sono prontissimo e determinato.
Partiamo alle 23 da Chiesa in Valmalenco, i primi 6-7 km sono tutti in leggera discesa lungo il torrente, su una passeggiata in cemento comunque piacevole non fosse per l'umidità allucinante. In poco più di mezz'ora iniziamo a salire per borghi della Valmalenco ed è fantastico ogni volta trovare un sacco di gente a incitarti.
Le salite sono piacevoli, le discese morbide, però il cancello ai 33km è di 8h, il dislivello da fare 2500m. Aspetto la sorpresa dietro l'angolo, e so già dove si presenterà.. più precisamente quando iniziamo la salita al Passo Ventina mi sembra di essere verso il Musinè, la prima mezz'ora intendo, perché dopo quando si inizia a intravedere la sfilza di frontali disseminate qua e là verso l'alto si può intuire la lunghezza della salita. No problem, me gusta la salita e quindi vado su con il mio passo infilando trailer un po' spaesati, soprattutto sulla pietraia che ci accompagna nell'ultimo km e mezzo abbondante verso lo scollinamento, Sono in maniche corte, si sta benissimo e però arriva la discesa, una sorta di discesa simile a quella dopo il Col de le Fenetres sopra Valgrisa, però più ripida e scivolosa, non so come scendere perché non voglio fare danni al rotule e a destra e sinistra mi sverniciano una parte di quelli superati in salita. Non dura molto questa parte, comunque arrivo sul pianoro e quindi al ristoro, dopo c'è da correre ma sono assolutamente nei tempi, arrivo in 6h50 al cancello, dove mi attende la borsa con il cambio, giusto per cambiare t-shirt e ripartire all'alba bello carico. Piercarlo purtroppo non arriverà in tempo, causa una partenza troppo tranquilla e causa errore di percorso nella discesa dal Ventina.
Ci sono da affrontare due salite che porteranno al km 50 dove è piazzato il secondo cancello orario di 13h per 4000 m e rotti di dislivello. Ci arriverò tranquillo godendomi i ristori e facendomi anche un paio di birrette con bresaola pane e formaggio, un ottima colazione. Alle 10.30, quindi in 11h30 mi appresto ad affrontare la parte più dura, circa 20 km nel Vallone di Scerscen e soprattutto verso il Marinelli e tra i rifugi Carate e Bignami,
C'è da tenere duro e mantenere un buon passo, sempre camminando ma senza rallentare troppo. Il cancello successivo è a 19 ore, a circa 70-72km ho margine ma non mi sembra così rassicurante. Soprattutto quando entrati nel Vallone abbiamo la simpatica sorpresa di dover procedere sul traverso in alto e non sul greto del torrente prece nella notte una piccola frana ha di fatto nascosto il sentiero originale. Procediamo tra erba e boccette con un paio di passaggi con corda fissa per aggiungere un pò di pepe, bisogna camminare e non pensare troppo. Cimitero degli alpini e in lontananza si intravede su uno sperone roccioso di colore scuro la sagoma del Marinelli, uao che spettacolo, cerchiamo di arrivarci. Procedo a zig zag, un tratto in piano, uno strappo in salita, un nevaio, tanta pietra solo pietra, è la Valmalenco mi dice un trailer locale, c'è solo pietra!
Arrivo al Marinelli, e poi mi aggrego a un trailer locale che mi descrive le bellezze della zona attorno al Bernina, con il ghiacciaio che non esiste praticamente più, qualche laghetto di scioglimento e tanta tantissima pietraia, però mi piace saltellare qui e là, le gambe stanno bene e le Speedgoat si confermano super affidabili e confortevoli! Abbastanza rapidamente arriviamo alla forcella delle forbici, dove ci attende nevaio in discesa abbastanza ripido che farò di culo, rischiano una bella raschiata alle mani sulle pietre finali.. in un attimo siamo di nuovo su sentiero erboso e arriva anche il ristoro. Il più sembra fatto, iniziamo a scendere verso la diga su un sentiero molto panoramico e in meno di un'ora giungo al ristoro del cancello conservando 1h30 di margine, sono le 16.30, Il traguardo è a poco meno di 20km. Qui mi sbevazzo una birra, ma non mangio quasi nulla perché c'era solo crostata e avrei gradito qualcosa di salato. Altro strappo in salita e fa caldissimo, comincia a girarmi un po' la testa, quindi procedo con tante pause e mi trascino al ristoro Cristina in qualche modo, dove riesco a mangiare un po' di pane e a riprendermi, si inizia a scendere ma in realtà affrontiamo un tratto di munta e cala abbastanza complicato, soprattutto per le mie condizioni. A un certo punto mi vedo arrivare incontro il mio amico Piercarlo, fantastico, faremo insieme gli ulti 10 km e mi sembra già di stare meglio, tra uno strappetto in su e uno in giù arriviamo a ultimo ristoro. Intanto qualche minuto prima era arrivato Stefano, un carroarmato, era rimasto sempre a 30-40' minuti dal sottoscritto, ma alla fine arriverò dopo di lui di 15!
Mancano meno di 4km e circa 900m di dislivello in discesa, bello ripido! Ma il tempo non esiste più, i momenti scorrono veloci e mi ritrovo a dare il cinque ai bimbi nelle stradine di Caspoggio, piccolo rettilineo finale e traguardo raggiunto!
Trail molto impegnativo, organizzato in maniera superba, con una partecipazione incredibile da parte dei locali. Complimenti a tutti!
Augusto mi è dispiaciuto non festeggiare con una birretta al traguardo, ma sono sicuro che ti rifarai in Vda!
Lucio grazie dei consigli, mi avevi descritto benissimo il percorso!