Oropa trail - (BI) 7/9/19
Inviato: 09/09/2019, 9:50
Venerdì sera decido di recarmi a Biella x correre questa gara nella conca del santuario di Oropa che si è svolta nella mattinata di sabato; sono sempre indeciso e svogliato x quanto riguarda le iscrizioni x cui quando trovo gare in cui ci si può iscrivere la mattina stessa ne approfitto volentieri.
Vengo misteriosamente riconosciuto da Krapotkin e, mentre mi preparo, ci presentiamo e parliamo molto piacevolmente di vari argomenti (tranne che di gare e trail
) poi le mie incombenze pregara ci separano.
Temperatura fantastica alla partenza che viene data alle 9 sia x la 24 che x la mia 35 con 2000m d+: primi 3-4 km belli filanti nel bosco (fatti sotto i 4'
) poi si comincia col primo "petalo": una salita breve di 2-3km ma dura e un po' fangosa quindi poco corribile infatti la sto patendo poi un'altrettanto fangosa discesa che ci riporta x il primo passaggio ad oropa; da qui si attacca il secondo "petalo" ma ora la salita è su grosse pietre a gradoni dove imposto un bel ritmo e mi diverto, anche perché il paesaggio è stupendo e la giornata ideale x correre.
Mentre mi rinfresco ai numerosi ruscelletti penso che questa salita me ne ricorda una fatta chissà quanti anni prima e quando alla fine della stessa giungiamo su al monte camino mi do dello stordito e capisco (finalmente) che in quelle zone ci sono già stato facendo la biella-camino nel 2007 (forse la mia prima gara trail); l'inizio della discesa è tremendo con pietre e sassi poi finalmente il fondo migliora e scendo velocissimo.
Si arriva giù per il secondo passaggio sotto al gonfiabile e ora, complice il termine del percorso della 24 e la voce dello speaker che mi da undicesimo, comincio a pensare alla gara anche in maniera agonistica: fino a quel momento infatti continuava il tiramolla con 2-3 donne e un paio di colleghi maschietti che mi riprendevano in salita e io riprendevo loro in discesa.
Attacco la dura e lunga salita del terzo "petalo", raggiungo un simpatico ragazzo della zona di Gressoney con cui chiacchierando e, come dice giustamente lui "a testa bassa", affrontiamo insieme questa ultima probante sfaticata; verso la fine quando ormai nuvole e pioggerella ci fanno compagnia ci raggiunge e supera la seconda donna ma voglio tenerla a tiro x poi superarla nell'ultima discesa. Si scollina, pioviggina, x cui c'è da stare attenti ai sassi e soprattutto alla pendenza assassina dello strettissimo sentierino. Scivolo ma riesco a contenere i danni e non appena il sentiero diventa stradone corribile mi butto giù all'impazzata e recupero posizioni. A meno di 1km dall'arrivo mi infilo in mezzo tra la prima donna e un altro concorrente che mi aveva superato a metà discesa e sferro l'attacco ad un altro avanti 20 metri quando...patatrac… non mi ricordo se sono scivolato o inciampato o entrambe le cose ma mi trovo sdraiato sul fianco destro, dolorante, sanguinante e con 2 improvvisi attacchi di crampi ad entrambi i polpacci; mi allungo x 4-5 secondi, mi giro e mi ributto giù a bomba, riesco a recuperare il ragazzo che avevo davanti (che poverino x girarsi a guardarmi mentre ero a terra è caduto anche lui) e la prima donna che mi aveva risuperato, provo a riprendere anche l'altro concorrente che ha approfittato della mia caduta ma invano.
Concludo 8o in 4,37.
Non mi lamento quasi mai con gli organizzatori però stavolta qualche appunto lo faccio:
-45 euro (ok che era il giorno della gara e lo sapevo prima di andare) x 35km mi sono sembrati tanti
-nessuna indicazione x giungere in zona gara/partenza e quasi nessuno in zona santuario sapeva della gara (che si svolgeva a 200m in linea d'aria)
-un cartello docce vicino all'arrivo e poi buona fortuna (ok che mi ero congelato nella mezz'ora sull'ambulanza e forse ero poco lucido ma trovare le docce è stato un incubo durato 20 minuti)
-docce fredde con le donne scese nei ns bagni perché loro non avevano acqua e soprattutto nessuno stanzino/spogliatoio x cambiarci: tutti insieme appassionatamente a cambiarci in un corridoio, uomini, donne, personale del santuario, ecc. ecc.
Percorso bello, santuario da visitare, viste paesaggisticamente molto carine, tracciato non banale e buona risposta di iscritti nonostante sia periodo di "garone" internazionali.
...ecco io forse l'anno prossimo non ci torno
Vengo misteriosamente riconosciuto da Krapotkin e, mentre mi preparo, ci presentiamo e parliamo molto piacevolmente di vari argomenti (tranne che di gare e trail
Temperatura fantastica alla partenza che viene data alle 9 sia x la 24 che x la mia 35 con 2000m d+: primi 3-4 km belli filanti nel bosco (fatti sotto i 4'
Mentre mi rinfresco ai numerosi ruscelletti penso che questa salita me ne ricorda una fatta chissà quanti anni prima e quando alla fine della stessa giungiamo su al monte camino mi do dello stordito e capisco (finalmente) che in quelle zone ci sono già stato facendo la biella-camino nel 2007 (forse la mia prima gara trail); l'inizio della discesa è tremendo con pietre e sassi poi finalmente il fondo migliora e scendo velocissimo.
Si arriva giù per il secondo passaggio sotto al gonfiabile e ora, complice il termine del percorso della 24 e la voce dello speaker che mi da undicesimo, comincio a pensare alla gara anche in maniera agonistica: fino a quel momento infatti continuava il tiramolla con 2-3 donne e un paio di colleghi maschietti che mi riprendevano in salita e io riprendevo loro in discesa.
Attacco la dura e lunga salita del terzo "petalo", raggiungo un simpatico ragazzo della zona di Gressoney con cui chiacchierando e, come dice giustamente lui "a testa bassa", affrontiamo insieme questa ultima probante sfaticata; verso la fine quando ormai nuvole e pioggerella ci fanno compagnia ci raggiunge e supera la seconda donna ma voglio tenerla a tiro x poi superarla nell'ultima discesa. Si scollina, pioviggina, x cui c'è da stare attenti ai sassi e soprattutto alla pendenza assassina dello strettissimo sentierino. Scivolo ma riesco a contenere i danni e non appena il sentiero diventa stradone corribile mi butto giù all'impazzata e recupero posizioni. A meno di 1km dall'arrivo mi infilo in mezzo tra la prima donna e un altro concorrente che mi aveva superato a metà discesa e sferro l'attacco ad un altro avanti 20 metri quando...patatrac… non mi ricordo se sono scivolato o inciampato o entrambe le cose ma mi trovo sdraiato sul fianco destro, dolorante, sanguinante e con 2 improvvisi attacchi di crampi ad entrambi i polpacci; mi allungo x 4-5 secondi, mi giro e mi ributto giù a bomba, riesco a recuperare il ragazzo che avevo davanti (che poverino x girarsi a guardarmi mentre ero a terra è caduto anche lui) e la prima donna che mi aveva risuperato, provo a riprendere anche l'altro concorrente che ha approfittato della mia caduta ma invano.
Concludo 8o in 4,37.
Non mi lamento quasi mai con gli organizzatori però stavolta qualche appunto lo faccio:
-45 euro (ok che era il giorno della gara e lo sapevo prima di andare) x 35km mi sono sembrati tanti
-nessuna indicazione x giungere in zona gara/partenza e quasi nessuno in zona santuario sapeva della gara (che si svolgeva a 200m in linea d'aria)
-un cartello docce vicino all'arrivo e poi buona fortuna (ok che mi ero congelato nella mezz'ora sull'ambulanza e forse ero poco lucido ma trovare le docce è stato un incubo durato 20 minuti)
-docce fredde con le donne scese nei ns bagni perché loro non avevano acqua e soprattutto nessuno stanzino/spogliatoio x cambiarci: tutti insieme appassionatamente a cambiarci in un corridoio, uomini, donne, personale del santuario, ecc. ecc.
Percorso bello, santuario da visitare, viste paesaggisticamente molto carine, tracciato non banale e buona risposta di iscritti nonostante sia periodo di "garone" internazionali.
...ecco io forse l'anno prossimo non ci torno