Tor des Glaciers (Ao) 11.09.2020
Inviato: 31/01/2020, 7:42
Domani aprono le pre-iscrizioni (come per il Tor classico) ma tranquilli, quest'anno si passerà per il sorteggio e quindi non servirà diventare matti per il "click-day" come l'anno scorso dove i 100 posti a disposizione sono "vaporizzati" in 126 secondi (avete letto bene)...tutti gli altri fuori.
Ma a parte questo, volevo condividere un paio di considerazioni con chi è interessato a questa gara dato che ora, dopo la prima edizione, ci sono più info a disposizione.
Il Tor Glaciers NON è un Tor più lungo (come banalmente si potrebbe pensare)....è proprio un'altra gara soprattutto per le difficoltà tecniche (oltre che a quelle altimetriche con una decina di passaggi ai 3000 metri). La tecnicità e il fondo rognoso che spesso si trovano rallentano tantissimo..in certe discese se fai 1 km in un'ora sei bravo (ma bravo bravo!!!). I francesci l'anno definita a tratti una vera e propria PTL e basta vedere i tempi dei top-runner della prima edizione per farsi una idea....il vincitore Papi (l'alieno) ci ha messo 134 ore (cioè un giorno e mezzo in più rispetto a quanto previsto dagli organizzatori
)...il Guerini (che ha in canna il Tor in 90 ore circa e che aveva già provato tutto il percorso del Glaciers) ci ha messo 158 ore. Dei 100 partiti solo 40 ne sono arrivati di cui circa i 3/4 tra le 170 e le 190 ore...e tutti spremendosi come spugne dormendo pochissimo. I tratti tecnici (Planaval, Baccas, Rosset, Grand Neyron, Bettolina, Valcorniere, Mont Gelè, ecc...) richiedono attenzione e lucidità (in confronto il Loson è una passeggiata per anziani
) soprattutto se, come l'anno scorso, ti capitano di notte con il freddo, la neve e il ghiaccio. A chi passa l'iscrizione consiglio di andare a provare i tratti più tecnici per rendersi conto di quello che troverà poi in gara...in alcuni tratti ci saranno corde e catene (il Grand Neyron ad esempio)...ma in altri una vera e propria pietraia (come il Bettolina, Valcorniere, Mont Gelè, ecc...) dove il sentiero manco esiste e se i bollini (sono delle vie normali) sono ricoperti dalla neve o ghiaccio saper seguire la traccia GPS diventa fondamentale. L'organizzazione quest'anno dovrebbe migliorare alcune criticità che ci sono state (ad esempio ai rifugi).
In sintesi, a chi interessa investire tempo e denaro per questa gara (i 1000 € cmq a mio parere li vale tutti) faccia le dovute considerazioni (o si prepari adeguatamente) per non trovarsi poi qualcosa di diverso da quello che pensava perchè il solo requisito di aver concluso il Tor classico sotto le 130 ore a mio parere è fuorviante.
A tutti un grosso in bocca al lupo per il sorteggio prima e per la gara poi.
Ma a parte questo, volevo condividere un paio di considerazioni con chi è interessato a questa gara dato che ora, dopo la prima edizione, ci sono più info a disposizione.
Il Tor Glaciers NON è un Tor più lungo (come banalmente si potrebbe pensare)....è proprio un'altra gara soprattutto per le difficoltà tecniche (oltre che a quelle altimetriche con una decina di passaggi ai 3000 metri). La tecnicità e il fondo rognoso che spesso si trovano rallentano tantissimo..in certe discese se fai 1 km in un'ora sei bravo (ma bravo bravo!!!). I francesci l'anno definita a tratti una vera e propria PTL e basta vedere i tempi dei top-runner della prima edizione per farsi una idea....il vincitore Papi (l'alieno) ci ha messo 134 ore (cioè un giorno e mezzo in più rispetto a quanto previsto dagli organizzatori
In sintesi, a chi interessa investire tempo e denaro per questa gara (i 1000 € cmq a mio parere li vale tutti) faccia le dovute considerazioni (o si prepari adeguatamente) per non trovarsi poi qualcosa di diverso da quello che pensava perchè il solo requisito di aver concluso il Tor classico sotto le 130 ore a mio parere è fuorviante.
A tutti un grosso in bocca al lupo per il sorteggio prima e per la gara poi.