VDG Trail - molto positivo
Inviato: 22/09/2021, 7:00
11 settembre, ricorrenza di un evento catastrofico (Torri gemelle) ma anche il giorno di una stupenda gara sulle Alpi Giulie.
Se avete letto il mio commento all'Alpe Adria Trail del 15 agosto e leggerete quello che scrivo ora, capirete.
Il VDG da 65km non è una gara per tutti. Il cancello a Cave del Predil al 40°km dopo 3000m di dislivello in 8 ore è veramente stretto, considerato che, sullo stesso percorso e con lo stesso dislivello si svolge il trail da 40 km, tempo massimo 12 ore.
Veniamo alla gara: partenza in direzione monte Osternig, una bella ascesa di un migliaio di metri per testare il fiato e scaldare i muscoli. In vetta il premio: un panorama fantastico sulle Alpi Giulie, quelle austriache e quelle slovene. Il tempo per una foto e via al gradito ristoro di sella Bistrizza, proprio sul confine con l'Austria. Riparto per la picchiata quasi in verticale per raggiungere Camporosso e l'attacco della funivia, dove arrivo dopo oltre 4 ore con le gambe che fumano. Per fortuna l'ottimo ristoro mi aiuta a ripigliarmi. Pochi minuti e via, a testa bassa verso la salita del Pellegrino per raggiungere il villaggio alpino sul monte Lussari (altri 1000 d+). In cima altra vista spettacolare e un altro ristoro dove più che il rifornimento apprezzo la cortesia dei ragazzi. Rifiato, saluto e parto in direzione Cave del Predil che, però non è vicina. Attraverso due selle con pendenze interessanti e, finalmente, la discesa su carrabile verso Cave. E qui viene il bello! Gli organizzatori pensano bene di non farci annoiare e ci dirigiamo verso la ex cava a cielo aperto. E quindi ancora giù tra pietre appuntite e tratti franosi, con passaggi in corda e scala finale. Che spettacolo! Che fatica. In meno di 10 ore sono a Cave del Predil. Cancello. La mia gara è finita, ma sono felice. Super disponibili al ristoro, mi riportano all'arrivo. Assieme a tanti altri. Conosco molto bene gli ultimi 25 km che non ho fatto. Tutta la valle del Predil lungo il lago, facile. La lunga salita dei Tedeschi, fino al rifugio Corsi e poi ultimo strappo fino ai 2000 metri del passo degli Scalini, in mezzo ai camosci allibiti che ti guardano ad un metro di distanza. Poi ultima discesa, tranquilla, fino a Sella Nevea.
Se avete gambe e volete conoscere le bellezze di queste Alpi fate questa gara, o per lo meno la short da 40km che contiene i passaggi più belli. Gli organizzatori sono bravissimi. Alcune cose andrebbero migliorate: qualche segnavia in più, il cancello a Cave andrebbe ampliato per la medium. Comunque un plauso. Bravi. Seri. Senza mire da grande evento. Nel vero spirito del trail.
Se avete letto il mio commento all'Alpe Adria Trail del 15 agosto e leggerete quello che scrivo ora, capirete.
Il VDG da 65km non è una gara per tutti. Il cancello a Cave del Predil al 40°km dopo 3000m di dislivello in 8 ore è veramente stretto, considerato che, sullo stesso percorso e con lo stesso dislivello si svolge il trail da 40 km, tempo massimo 12 ore.
Veniamo alla gara: partenza in direzione monte Osternig, una bella ascesa di un migliaio di metri per testare il fiato e scaldare i muscoli. In vetta il premio: un panorama fantastico sulle Alpi Giulie, quelle austriache e quelle slovene. Il tempo per una foto e via al gradito ristoro di sella Bistrizza, proprio sul confine con l'Austria. Riparto per la picchiata quasi in verticale per raggiungere Camporosso e l'attacco della funivia, dove arrivo dopo oltre 4 ore con le gambe che fumano. Per fortuna l'ottimo ristoro mi aiuta a ripigliarmi. Pochi minuti e via, a testa bassa verso la salita del Pellegrino per raggiungere il villaggio alpino sul monte Lussari (altri 1000 d+). In cima altra vista spettacolare e un altro ristoro dove più che il rifornimento apprezzo la cortesia dei ragazzi. Rifiato, saluto e parto in direzione Cave del Predil che, però non è vicina. Attraverso due selle con pendenze interessanti e, finalmente, la discesa su carrabile verso Cave. E qui viene il bello! Gli organizzatori pensano bene di non farci annoiare e ci dirigiamo verso la ex cava a cielo aperto. E quindi ancora giù tra pietre appuntite e tratti franosi, con passaggi in corda e scala finale. Che spettacolo! Che fatica. In meno di 10 ore sono a Cave del Predil. Cancello. La mia gara è finita, ma sono felice. Super disponibili al ristoro, mi riportano all'arrivo. Assieme a tanti altri. Conosco molto bene gli ultimi 25 km che non ho fatto. Tutta la valle del Predil lungo il lago, facile. La lunga salita dei Tedeschi, fino al rifugio Corsi e poi ultimo strappo fino ai 2000 metri del passo degli Scalini, in mezzo ai camosci allibiti che ti guardano ad un metro di distanza. Poi ultima discesa, tranquilla, fino a Sella Nevea.
Se avete gambe e volete conoscere le bellezze di queste Alpi fate questa gara, o per lo meno la short da 40km che contiene i passaggi più belli. Gli organizzatori sono bravissimi. Alcune cose andrebbero migliorate: qualche segnavia in più, il cancello a Cave andrebbe ampliato per la medium. Comunque un plauso. Bravi. Seri. Senza mire da grande evento. Nel vero spirito del trail.