sì sì, predichi bene ma...
Inviato: 13/01/2013, 18:43
questa influenza non mi lascia da giovedi, ma riesco comunque a fare le mie uscite.
stamani ero nel parco pavese, corricchiavo tossendo un po' e badando di non forzare troppo visto lo stato di salute.
passo sotto a alcuni alberi e sento i cinguettii: sono acuti e hanno una nota metallica, e sul momento l'impressione è del rumore di una catena di bicicletta che si avvicina alle mie spalle.
è davvero un attimo, anzi meno: accelero e aumento il passo.
quasi subito mi rendo conto che sono uccellini, rallento e penso.
l'istinto è stato quello di "ma come? qui a pavia qualcuno (per quanto in bici) mi tallona impunemente? se vuole superarmi ci deve mettere impegno".
subito mi metto a ridere, ma chi credo di essere? superman?
poi invece penso che è normale, mi sento braccato e voglio mettere alla prova l'inseguitore, non sia mai che mi si pappi senza nemmeno far la fatica di masticarmi.
sì, forse non ha nulla a che fare con le smanie da prestazione, è una reazione persino salutare, qualcosa grida che sono vivo, che sto facendo qualcosa che mi rende felice, che la competizione (anche se solo in una trentina di metri la domenica mattina in una grigia e malinconica pianura padana) è sana se intesa come un mettersi alla prova e mettere alla prova qualcun altro, senza cattiveria, senza canini sfoderati.
ma sì, della classifica non mi frega mai nulla.
ma sotto sotto...
stamani ero nel parco pavese, corricchiavo tossendo un po' e badando di non forzare troppo visto lo stato di salute.
passo sotto a alcuni alberi e sento i cinguettii: sono acuti e hanno una nota metallica, e sul momento l'impressione è del rumore di una catena di bicicletta che si avvicina alle mie spalle.
è davvero un attimo, anzi meno: accelero e aumento il passo.
quasi subito mi rendo conto che sono uccellini, rallento e penso.
l'istinto è stato quello di "ma come? qui a pavia qualcuno (per quanto in bici) mi tallona impunemente? se vuole superarmi ci deve mettere impegno".
subito mi metto a ridere, ma chi credo di essere? superman?
poi invece penso che è normale, mi sento braccato e voglio mettere alla prova l'inseguitore, non sia mai che mi si pappi senza nemmeno far la fatica di masticarmi.
sì, forse non ha nulla a che fare con le smanie da prestazione, è una reazione persino salutare, qualcosa grida che sono vivo, che sto facendo qualcosa che mi rende felice, che la competizione (anche se solo in una trentina di metri la domenica mattina in una grigia e malinconica pianura padana) è sana se intesa come un mettersi alla prova e mettere alla prova qualcun altro, senza cattiveria, senza canini sfoderati.
ma sì, della classifica non mi frega mai nulla.
ma sotto sotto...