TRANSGRANCANARIA. Ecco com'è andata

a cura di Maurizio Scilla

Questo era il week end della terza prova dell’Ultra-Trail World Tour, era il momento della Transgrancanaria sull’isola Gran Canaria, con i suoi 125 km e 7500 m+, con partenza a Las Palmas nel nord dell’isola e arrivo a Maspalomas nel parte sud.

Quella è la distanza regina, ma in programma erano previste diverse gare.

La prima prova che ha avuto il via era decisamente la più dura, la Trans 360, proponeva sul suo piatto, 269 km con ben 12000 m+. Proprio in questa prova l’Italia ha dominato conquistando il gradino più alto sia in campo maschile, sia in campo femminile. Tra gli uomini la vittoria è andata come l’anno scorso all’altoatesino Peter Kienzl, vero dominatore di questa ultra in 46h35’57”, davanti al bulgaro Andrey Gridin e allo spagnolo Toni Contesti, quarto l’italiano residente in Francia Luca Papi. Anche tra le donne vittoria bis per Annemarie Gross, diciottesima assoluta in 67h04’42”.

 

transgrancanaria podio125km

 

La partenza sulla Playa de las Canteras della 125 km è stata spettacolare con fuochi d’artificio e musica dal vivo. Nei primi km sono il catalano Pau Capell e lo statunitense Tim Tollefson a dettare il ritmo, seguiti dal francese Aurelien Collet, ma nella parte più impegnativa della gara lo statunitense mollava. Continuava invece lo spettacolare duello Capell/Collet, al 98°km, a Tunte, i due erano separati da soli 2 minuti, qui però lo spagnolo metteva il turbo e andava a vincere in 12h42’08”. Secondo Collet in 12h56’39”, terzo un altro iberico, Cristofer Clemente Mora (13h22’48”), secondo al mondiale in Italia l’anno scorso. Quarto un grande Daniel Jung (13h50’13”), autore di una gara regolare, gestita molto bene.

 

 

Tra le donne dominio assoluto della polacca Magdalena Laczak, in testa sin dai primi metri e sempre a suo agio lungo il tracciato, vittoria per lei in 15h18’37”. Secondo posto per la svizzera Andrea Huser in 15h58’11”, mentre sul terzo gradino del podio sale la russa Ekaterina Mityaeva in 16h12’48”. Due donne su 3 sul podio provengono dalle gare di skyrunning. Seguono la britannica Beth Pascall e la tedesca Eva Sperger. Ottimo dodicesimo per la piemontese Chiara Bertino. Da notare che si è ritirata la favorita, la francese Caroline Chaverot, che non sta riuscendo a risolvere i suoi problemi di salute e si prenderà una pausa dalle gare. Ritirate anche Francesca Canepa (dopo varie cadute, avendo perso una lente a contatto) e Cristiana Follador.

 

 

Nella 42 km, gara con soli 1000 m+, in gran parte in discesa, la vittoria è andata al polacco Janosch Kowalczik in 2h51’16”, davanti al capoverdiano Danilson Silva Pereira (2h54’57”), terzo il nostro Simone Wegher (2h57’46”) che ritorna così alle gare con un gran risultato, nono Donatello Rota.
In campo femminile è la bandiera italiana a sventolare sul pennone più alto, Silvia Rampazzo dimostra di avere la stessa forma dell’anno scorso, chiude la gara tutta di testa in 3h12’50”, dodicesima assoluta. Ha preceduto le francesi Lucie Jasmin e Julie Roux.

Nella Advanced (64km e 3200 m+) con partenza a Artenara vittoria per Pablo Manuel Villa Gonzalez (5h07’04”), davanti al portoghese Helio Fumo e all’altro spagnolo Juan Jose Somohano Peramato.

Podio tutto spagnolo tra le donne, nell’ordine all’arrivo Monica Vives Vila, Laia Canes Badenes e Azara garcia de Los Salmones.

http://www.transgrancanaria.net/