LUCA PAPI L’ITALIANO DI FRANCIA

di Maurizio Scilla

Tor des Glaciers, 450 km, 34000 metri di dislivello positivo, solo questi dati mettono paura, aggiungeteci un percorso non “balisato” e quindi con continuo uso del gps, solo 3 basi vita, sentieri tecnici e ostici, fuori dalla rotte tradizionali. E il meteo freddo, con neve e gelo in quota degli scorsi giorni...

Questa prova durissima nata quest’anno in occasione della decima edizione del TOR, ha visto come protagonista Luca Papi, un italiano di 39 anni naturalizzato francese che ha tagliato il traguardo di Courmayeur con il tempo di 134 ore e 10 minuti, accolto al traguardo da sua moglie e dal loro bambino, Papi non sembrava essere reduce da una prova così massacrante.

 

GLACIERS 19 Day4 Luca Papi Rifugio Coda PH Stefano Jeantet 1

Ph. Stefano Jeantet

 

Non soffre Il freddo, è sempre andato avanti in maglietta e pantaloncini, qualche volta ha indossato una giacca a vento e solo una volta i pantaloni lunghi. Ma vediamo di farvelo conoscere meglio.

A 18 anni si era trasferito in Francia per imparare la lingua e non è più tornato, ha iniziato a correre i trail nel 2010, con Il Cross du Mont Blanc, a Chamonix ha saputo del Trail des Aiguilles Rouges e poi non si è più fermato, era nato l’amore per il trail.

A Luca piace concatenare le gare, aveva iniziato per gioco nel 2011 al Challenge Vallée de la Drôme, 107 km il sabato e 42 km la domenica. Quest’anno ha vinto prima la Trans 360° (263 km 13050 m+), per poi partire e finire la Transgrancanaria (128 km 7500 m+).

La corsa più affascinante che ha fatto rimane la Transkarukera in Guadalupa, una vera avventura.

Macina dai 6000 agli 8500 km all’anno, abita a 12 km dal lavoro, ci va di corsa e a volte ci aggiunge quelli che fa quando porta Vivien (suo figlio) dalla baby sitter (12 con passeggino +6), d'altro canto non fa nessun allenamento specifico.

In una corsa cerca di uscire dall’ordinario, avere un po’ di tempo per sé, la corsa lo aiuta a trovare il suo equilibrio.

 

GLACIERS 19 Day6 Luca Papi Colle Champillon PH Stefano Jeantet 1 0

Ph. Stefano Jeantet

 

Della sua ultima impresa dice: “È stato un viaggio faticoso ma bellissimo, dove ho visto paesaggi meravigliosi e ho incontrato sempre persone molto gentili, le difficoltà maggiori le ho provate in discesa, alcune davvero dure, ripide. Pur essendo abituato ad usare il gps non sempre è stato facile individuare la strada giusta al primo colpo. Al Rifugio Coda ho incontrato Olivero Bosatelli, mi è stato poi di grande aiuto fare un po’ di strada con lui, fin quando i nostri sentieri si sono divisi”.

 

GLACIERS 19 Day7 Courmayeur Arrivi PH Roberto Roux 7 0

Ph. Roberto Roux

 

***

Per approfondire: "LUCA PAPI, L’ITALIANO DI FRANCIA" di Maurizio Scilla, su SPIRITO TRAIL 123 giugno 2019.