deeago ha scritto:pollo ha scritto:[...]
Pollo, non ho capito mica tanto.
Era per dire che non c'è da stupirsi che nei singoli tratti è possibile che si vada anche più forte dei primi? A me pare abbastanza sensato, contando che cambiano le condizioni nella giornata (luce - notte - caldo - freddo) e anche i singoli hanno gestioni di gara diverse.
sul doping al tor
i numeri che ho postato sono solo numeri, fraddi e incontestabili, punto (grazie a beppeGM per il fantastico file excel)...
si possono leggere per capire che in una gara come il tor, per svariati motivi, possono esserci prestazioni parziali notevoli... deeago, muntagnin, murasaki lo riconoscono... in tal caso l’accanimento contro il lucamanfre mi pare fuori luogo, o quantomeno non giustificato dai semplici numeri...
gli stessi numeri si possono anche leggere, come è stato fatto, per evidenziare prestazioni parziali “strane”... ma allora è troppo facile sparare sulla croce rossa... squalifica, partecipazione a gare sotto squalifica, gabola del nome, inesperienza di lunghe distanze, okkei, sono indizi pesanti... tuttavia il nostro nello specifico caso non ha infranto nessuna norma, gode solo di un meritato sospetto, ma quanto a prestazioni parziali straordinarie mi pare in ottima e intoccata compagnia...
più in generale sul doping nel trail:
- le gare con un certo budget devono fare i controlli, punto
- l’informazione, la condanna morale, il parlarne non costa nulla, può sembrare inutile, in realtà fa molto (vedi rifiuti)
- circa la somministrazione diretta da parte dei medici di gara non servono regolamenti aggiuntivi, sono i medici che devono fare il loro mestiere, magari basta ricordarglielo, punto
- le condanne sono ridicole, a mio modesto modo di vedere le cose ci vorrebbe la radiazione a vita da tutto e da tutti gli sport, la seconda chance te la giochi nella vita reale
- potrebbero essere più restrittivi gli organizzatori di trail, inserendo nel proprio regolamento il divieto di partecipazione a chi ha subito condanne anche se già scontate, sarebbe un’opzione fattibile, poco o nulla costosa, e darebbe un segnale forte... tra l’altro non è nemmeno necessario un accordo tra organizzatori: è a discrezione del singolo inserire o meno tale norma nel regolamento... per poterlo fare, però, c’è bisogno di uno strumento indispensabile: un database generale delle condanne, costantemente aggiornato, completo di tutto il cronologico, di tutte le nazioni e di tutti gli sport (qualcosa di simile a quello che già egregiamente fanno gli amici di DUV statistik con i risultati delle gare)... ebbene, questo database NON ESISTE... ogni commento sulla reale volontà di combattere il doping da parte delle nostre beneamate istituzioni sportive mi pare a questo punto superfluo
- e infine il doping non è solo chimica, può essere anche fisica e meccanica...