Non è stata una mia scelta e ammetto che ho sempre odiato correre su strada, un solo chilometro su asfalto per me era interminabile. Poi a partire dalla scorsa primavera i primi acciacchi dovuti alle troppe sollecitazioni del ginocchio (forse anche gli l'età...), quasi due mesi di stop dopo l'Electric Trail, una lenta ripresa fino alla buona prestazione al Trail del Montanaro, e poi ancora la bandelletta che sui Colli Euganei mi impone ancora quasi un mese di stop.
Intanto su un altro fronte le cose per me cambiano: dopo 35 anni e mezzo lascio la mia terra natia, mi allontano anche dalle montagne terre d'origine della mia famiglia e il destino mi porta nel cuore della Pianura Padana... terra di tortelli di zucca, parmigiano, lambrusco... ma non di trail.
Ripresomi dall'infortunio, inizio una nuova preparazione, ma non c'è modo di fare dislivello: troppo poco l'argine del Po, le montagne sono distanti e sono terre sconosciute, soprattutto voglio dedicare più tempo alla mia Veronica, che ora può stare finalmente con me tutti i giorni e non deve aspettarmi sola a casa mentre io sono sempre in trasferta.
E dove mi preparo, su strada? No, troppo pericolosa la nebbia della bassa pianura, mi devo accontentare di una pista d'atletica dietro la mia nuova casa... 25, 30 e più giri a sera, ma senza il pensiero delle auto che sfrecciano al mio fianco e con altri ragazzi che si allenano sullo stesso anello.
Poco prima di Natale provo una mezza maratona... risultato 1h 26m! Ci trovo gusto, e allora perché non raddoppiare la distanza? Due giorni fa a Crevalcore, primo tentativo in vita mia sui 42,195 Km (con anche 4 Km di strada bianca... giusto per non perdere il vizio) e il cronometro dice 3h 14m 48s... peccato per una piccola crisi nei Km finali, ironia della sorte causata da un cavalcavia
Non nascondo che le montagne mi mancano, inutile negarlo... ma adesso però è arrivato il momento di prendere un'altra strada, anche se comunque non sarà una strada a senso unico e non è detto che un giorno succederà qualcosa che mi riporterà indietro... per questo non dico addio al trail ma soltanto... ARRIVEDERCI!
Andrea