OMANBYUTMB

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

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Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
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muscolo del lario
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OMANBYUTMB

Messaggio da muscolo del lario »

ultimamente mi sono posto come obbiettivo di partecipare a gare Ultra e scoprire nuovi paesi/culture.
La mia attenzione è subito caduta sul binomio Oman/UTMB. In primo luogo perchè l'Oman mi ha sempre attirato per i paesaggi e per essere un paese libero e sicuro in una zona "calda", poi perchè UTMB è sinonimo di garanzia di organizzazione e infine perchè le ULTRA one shoot di 140 km e 7.800 m D+ eccitano la mia attenzione.
Le attese sono state ripagate alla grande. Gara spettacolare in un ambiente lunare su e giù da canyon impervi e impegnativi su un terreno sempre molto tecnico.
Francamente i dislivelli erano molto più duri da quello che appariva dalla cartografia.
I sentieri erano stati tracciati dall'esercito con dei bolli verdi fluorescenti sui sassi, niente balise e cartelli. L'impressione è stata quella di seguire un sentiero segnato da pollicino con tanti piccoli sassolini, di conseguenza l'attenzione per non perdere la traccia (non il sentiero perchè questo non esiste) è stata sempre molto alta. Soprattutto durante le 2 notti, quando i bolli dovevano essere illuminati per trovare il percorso.
Partiti alle 19.30 con il buio dopo 15 km di sentiero piano corso a buon ritmo, si entra nel vivo della gara dovendo risalire un letto di un torrente stile Val Masino e ci si accorge che non sarà una passeggiata ma un lungo Kima o una piccola PTL.
Il ricordo della mia UTMB corsa nel 2013 è di tanta, tanta fatica con 2 notti insonni.
Come sempre ci si dimentica di queste fatiche e quando si entra nel vivo della gara ci si domanda sempre "Chi me lo ha fatto fare"...
Primi 70 km quindi molto difficili sia fisicamente che mentalmente, poi come sempre mi succede dopo 24 ore di gara, la testa trova il suo equilibrio e il fisico si adatta alla fatica bestiale. I primi dubbi si iniziano a dileguare e si prende consapevolezza di poter arrivare al traguardo.
Di conseguenza ci si gode anche la gara e il paesaggio.
I paesaggi sono magnifici e straordinariamente selvaggi. Stupisce in un terreno così arido trovare questi canyon scavati dalla forza impetuosa delle acque che probabilmente cadono sporadicamente ma molto intense.
E' pure incredibile trovare la vegetazione sul fondo dei canyon dove in passato sono state costruite piccole dighe per accumulare l'acqua nei lunghi periodi di siccità.
in alto nessun tipo di vegetazione solo rocce e sassi per 140 km...
Piccoli villaggi abbandonati, costruiti tra le rocce, sono l'unica testimonianza di vita tra queste montagne, sporadicamente troviamo delle capre.
Gara molto bene organizzata, ma che francamente presenta molte insidie soprattutto nella seconda parte dove abbiamo dovuto scalare due montagne molto esposte. Come sempre i francesi sono molto HARD...
Partiti in 330 arrivati in quasi 150. Come sempre tra gli ultimi ma finisher.
Sicuramente una delle esperienze più dure! come sempre mi dimenticherò la fatica e mi ricorderò l'emozione del traguardo.
Corrado
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Krapotkin
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Re: OMANBYUTMB

Messaggio da Krapotkin »

che figata!
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Corry
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Re: OMANBYUTMB

Messaggio da Corry »

Grande! Com’era il clima? Ma ho visto dalle foto gente con caschetto e imbragatura?!
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muscolo del lario
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Re: OMANBYUTMB

Messaggio da muscolo del lario »

Ciao Corry, temperatura gradevole di giorno max 30 gradi anche se il sole era cocente mentre la notte in quota era molto freddo circa 5 gradi.
Abbiamo trovato circa 150 metri di sentiero attrezzato che abbiamo percorso con imbragatura e caschetto sulla sommita di un canyon prima della base vita del Alila Hotel al 82 km, un resort extralusso in mezzo al nulla.
Poi abbiamo dovuto salire una montagna a mio avviso molto impegnativa con tratti molto esposti per un dislivello di ca 1.100 metri in 3 km al 115 km. Direi quasi una parete!
Come scritto i francesi sono molto Hard e non si fanno problemi ma a mio giudizio in Italia avrebbero messo in sicurezza alcuni tratti e lo avrebbero presidiato.
Ma la loro cultura Trail è diversa dalla nostra e quindi quando leggi il regolamento ti assumi tutti i rischi e ti astieni da far polemiche.
Ci vediamo a Como.
Corrado
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