La monotonia non c'è, soprattutto sulla 6h dove si fanno solo 3-5 giri: ogni tornata è diversa perché cambia la condizione, la luce, la stanchezza.
Personalmente ho pagato le quattro discese fatte a tutta: oggi, quinto giorno, riesco a scendere le scale senza i dolori terribili dei giorni scorsi.
L'evento è intimo, poca gente, e ci si sente coccolati dall'organizzazione che ti mette ben TRE ristori in un giro, ti fa trovare tenda riscaldata per borse e cambi, docce calde e bagni perfetti alla base di partenza. E poi percorso molto vario: a tratti da correre, con due o tre strappi ripidi da fare appesi ai bastoni.
Da segnalare il "prato verticale" in discesa: in caso di pioggia o neve ti fa capire a cosa servono i ramponcini! (obbligatori da regolamento)
Impressionante vedere l'andatura dei gemelli Cassol sulla 6h (doppiato!), Pellegrini sulla 12h (lui al decimo giro fischiettava dove io arrancavo al terzo), Kienzl sulla 24h (mi ha sverniciato in discesa).
E poi.. chapeau ai muli della 36h. Lo dico senza scherno: disciplina e forza a volontà.