Trail de Balcon D'Azur (Francia) - 27-28.04.2019

Anteprime e cronache

Moderatore: maudellevette

Regole del forum
Questa sezione è dedicata alle anteprime e ai racconti delle gare.
Nel titolo scrivete il nome della gara, la provincia e la data di svolgimento.
Rispondi
Avatar utente
andregr81
Messaggi: 595
Iscritto il: 01/10/2012, 7:39
Località: Ultrapadus Mantuanus

Trail de Balcon D'Azur (Francia) - 27-28.04.2019

Messaggio da andregr81 »

Il lungo ponte del 25 aprile mi ha portato sui sentieri della Costa Azzurra. Mi servivano questi ultimi 5 punti per tentare almeno il sorteggio dell'UTMB, ma soprattutto volevo fare qualcosa di un po' diverso e metterci in mezzo una piccola vacanza.
Sempre accompagnato dalla mia tanto paziente dolce metà, venerdì pomeriggio arriviamo in quel di Mandelieu-la-Napoule, a due passi dalla rinomata Cannes: un tripudio di barche, Yacht e tanti milioni di euro galleggianti e lì, dall'altra parte del molo, gli striscioni colorati di questa corsa arrivata ormai all'edizione numero 13 e che nell'albo d'oro vede anche la nostra Yulia Baykova.
Il mio obiettivo è sempre lo stesso: arrivare, possibilmente integro. Stavolta però le tappe sono due: 25 Km sabato, 1000 metri di dislivello, 5 ore di tempo massimo... tutto sommato fattibile. Poi domenica i Km sono 80, il dislivello 3500 mt. ma soprattutto le ore... solo 15. Un po' pochine, cancelli stretti e solo 5 ristori. Il percorso? Qualcuno dice veloce, qualcun altro dice tecnico con tratti su roccia... non so. Staremo a vedere.
Sabato pomeriggio, 600 persone affollano il lungomare, si parte alle 14 sotto un sole caldo ma non afoso, è abbastanza ventilato e questo aiuta. Un chilometro o poco meno di asfalto, poi l'imbuto. Sto fermo qualche minuto prima di ripartire, c'è una discesa non ripida ma stretta, quindi un continuo saliscendi veloce tra boschi di pini marittimi, arbusti mediterranei e profumatissime piante di eucalipto che si sentono nella gola e anche nel naso... Solo nella seconda parte c'è qualche discesa un po' più tecnica, più che altro per il fondo un po' scivoloso a causa del pietrisco. L'ultima discesa è quella un po' più severa, ma è davvero poca roba rispetto ad altri trail come il Marchesato, tanto per fare un paragone con qualcosa di simile. Avevo previsto di sfruttare almeno 4 ore di tempo, ma alla fine sono 3h 20m... forse un po' troppo tirata, ho cercato di forzare il meno possibile ma alla fine il percorso era molto più veloce del previsto. Potrei risentirne il giorno dopo. Sono le 19 e torniamo all'albergo, una cena leggera e a letto presto perché la sveglia è alle 3.
Quando esco è ancora buio e fa un po' freddo, il vento tira abbastanza, decido quindi di partire con una maglia a manica lunga anche se leggera. Il lungomare si riempie di luci, altre 400 persone al via tra cui i circa 200 che come me hanno scelto la combinata 25+80. Alle 5 in punto il via, la partenza è un po' diversa dal giorno prima, meno asfalto rispetto al sabato ma c'è ancora un imbuto, questa volta prima di una leggera salita che entra in un bosco, prima di riprendere il percorso del giorno precedente proprio in corrispondenza della stessa strettoia di meno di 24 ore prima dove però stavolta arriviamo più sgranati. I chilometri iniziali sono poi gli stessi, mentre le luci dell'alba iniziano ad illuminare i sentieri. Il percorso è sempre piacevolmente scorrevole nei primi chilometri, ma già si comincia ad assaggiare le prime pietraie e qualche discesa un po' meno scorrevole. Tengo d'occhio solo il tempo limite e vedo che al secondo ristoro, che dovrebbe essere al Km 28, sono un po' in ritardo e a rischio tempo massimo, per quanto non abbia mai avuto crisi, ma nemmeno mi sono spremuto più di tanto. Qualcuno dice che però siamo già al Km 32, quindi perfettamente in linea sulla tabella di marcia, forse mangio un po' troppo al ristoro e nei chilometri successivi, complici anche il percorso che i fa più arcigno ed il caldo che inizia a farsi sentire, sento un po' di fatica, ma credo di non essere l'unico. Il paesaggio in certi punti si fa davvero spettacolare: rocce a strapiombo sul blu profondo, greti di fiume nel folto della vegetazione, pietraie infinite, discese spaccaginocchia... un paesaggio a mio avviso unico, diverso da quei paesaggi alpini a cui forse siamo più abituati: montagna vera, e subito dietro il mare. Non arrivo però mai ad avere una vera crisi per mia fortuna, anche se la fatica si fa sentire, ma sempre sono deciso ad andare avanti. Intorno al Km 60 circa il percorso torna ad essere corribile e ripercorriamo alcuni sentieri già fatti il giorno prima. Capisco che non manca molto e dopo l'ultimo ristoro anche l'ultima salita non sembra così impegnativa. Le gambe fino a quel momento un po' bloccate si sciolgono improvvisamente nell'ultimo discesone veloce dove recupero alcune posizioni. Ai meno 4 l'ultimo strappo, in cima vedo già le barche del porto e il castello della Napoule. Inizio l'ultima discesa, poi la strada verso il mare, il ponte sulla ferrovia ed infine la passerella per le spiagge. Salgo le scalette del castello per il rettilineo finale. Veronica mi aspetta con il tricolore italiano ad una trentina di metri dall'arrivo, mano nella mano con la bandiera in mano passiamo sotto lo striscione.
Sono un po' amareggiato per il premio finisher, una specie di medaglia che sembra più un portachiavi e in generale per tutto il pacco gara con solo un misero cappellino. Per i 100 euro di iscrizione è davvero poco, comunque la bellezza del percorso, l'organizzazione ed il tifo francese che ho già avuto modo di vedere il quel di Parigi quattro anni fa ricompensano, almeno in parte, questa mancanza.
Lunedì mattina, mentre passeggiamo per il lungomare in cerca di una pasticcieria per un croissant fresco, mi godo l'ultimo sole della Costa Azzurra mentre l'organizzazione sta finendo di smontare le ultime cose lasciate dalla sera prima. È ora di tornare al Bel Paese...
Avatar utente
deeago
Messaggi: 3428
Iscritto il: 10/09/2010, 9:15
Località: MILANO

Re: Trail de Balcon D'Azur (Francia) - 27-28.04.2019

Messaggio da deeago »

bravo Andrea!
Rispondi