Sicuramente hai ragione, però almeno nel caso di Kilian le cose stanno diversamente. Lui va a fare anche corse che gli piacciono, anche se non c'è niente da guadagnare. Perchè altrimenti andrebbe alla Western States? Per "guadagnare" una fibbia? Perchè ammazzarsi nella traversata dei Pirenei? Io ho la sensazione che un percorso come quello irlandese da ripetere due volte lo abbia lasciato "freddino" e abbia preferito puntare su gare che lo portino in luoghi che ha il desiderio di visitare (come l'ultima in Australia, o Grecia e Perù nei Kilian's Quest 2011).fluido ha scritto:non parlo dei due atleti spagnoli !!!!!
vi ricordo che molti corrono dove gli sponsor e i montepremi comandano!
Campionato del Mondo Ultratrail (Irlanda) 09.07.2011
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Re:
- maudellevette
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Re:
hai proprio ragione fluido, consoco gran parte degli atleti che ci rappresentera' in irlanda e sono veramente orgogliosi di portare i nostri colori al mondiale!!!!fluido ha scritto:non parlo dei due atleti spagnoli !!!!!
vi ricordo che molti corrono dove gli sponsor e i montepremi comandano!
la maglia della nazionale?!?!? Felice di avere in italia persone che hanno aderito solo per difendere i colori azzurri.
retorica? Illusione? Fantasia?
no ! alcuni atleti li conosco da anni e giuro che lo fanno con orgoglio.
Passione...e non denaro...questo quello che mi piace vedere.
Nessuna polemica !
per fortuna parlo solo a nome della nazionale italiana
Re: Campionato del Mondo Ultratrail (Irlanda) 09.07.2011
Conconrdo con Fluido, conosco due degli atleti che faranno parte della nazionale, e vi assicuro che sono molto orgogliosi di vestire la maglia azzurra, pur senza percepire alcun compenso!
Potrebbero tranquillamente correre per qualche squadra e in gare dove porterebbero a casa dei soldi, che naturalmente non fanno certo schifo a nessuno, e invece hanno deciso di investre tutta la stagione in questo appuntamento, percependo pressochè alcun ingaggio, se non forse, le spese per la trasferta.
beh, per dirla come una famosa pubblicità: essere sky runner, molta fatica, essere trail runner tantissima fatica ma ,vestire la maglia azzurra....non ha prezzo!
Potrebbero tranquillamente correre per qualche squadra e in gare dove porterebbero a casa dei soldi, che naturalmente non fanno certo schifo a nessuno, e invece hanno deciso di investre tutta la stagione in questo appuntamento, percependo pressochè alcun ingaggio, se non forse, le spese per la trasferta.
beh, per dirla come una famosa pubblicità: essere sky runner, molta fatica, essere trail runner tantissima fatica ma ,vestire la maglia azzurra....non ha prezzo!
Re: Campionato del Mondo Ultratrail (Irlanda) 09.07.2011
non ha prezzo difendere la maglia nazionale... ogni discorso di bellezza del percorso e di soldi per me appassionato passo tutto in secondo ordine,
La maglia azzurra da difendere, lo farei anche sulle colline di casa.
La scelta del percorso è "subita".
chi non ci sarà avrà i suoi motivi.
Credo che molti atleti vadano dove lo sponsor li manda, se così non fosse, mi piace credere che quel giorno abbiano impegni improrogabili per non parteciaprvi.
di fatto sarà un mondiale + povero di "nomi" ma ricco di passione, cuore e gambe...noi italiani porteremo questo in irlanda
La maglia azzurra da difendere, lo farei anche sulle colline di casa.
La scelta del percorso è "subita".
chi non ci sarà avrà i suoi motivi.
Credo che molti atleti vadano dove lo sponsor li manda, se così non fosse, mi piace credere che quel giorno abbiano impegni improrogabili per non parteciaprvi.
di fatto sarà un mondiale + povero di "nomi" ma ricco di passione, cuore e gambe...noi italiani porteremo questo in irlanda
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andrea stanco
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Re: Campionato del Mondo Ultratrail (Irlanda) 09.07.2011
Gli sponsor nella maggior parte dei casi non vincolano in alcun modo l'atleta che è libero di programmare la sua stagione, certo che è richiesto impegno e visibilità.
Non in tutti i paesi il mondiale è percepito come da noi, i motivi sono vari, la politica sportiva non è una caratteristica solo italiana.
Credo che la IAU, prima di inventarsi il prossimo mondiale dovrebbe "scendere dal pero", convocare 6/7 team manager, 10 atleti e 5 opinion maker per trovare una soluzione comune, la volontà c'è.
Se invece vagano a cercare una amministrazione pubblica/organizzazione che offra ospitalità e denaro (fondamentali sia chiaro) probabilmente troveranno un'altra Connemara, dove speriamo ci sia passione e calore, Zegama docet.
Non in tutti i paesi il mondiale è percepito come da noi, i motivi sono vari, la politica sportiva non è una caratteristica solo italiana.
Credo che la IAU, prima di inventarsi il prossimo mondiale dovrebbe "scendere dal pero", convocare 6/7 team manager, 10 atleti e 5 opinion maker per trovare una soluzione comune, la volontà c'è.
Se invece vagano a cercare una amministrazione pubblica/organizzazione che offra ospitalità e denaro (fondamentali sia chiaro) probabilmente troveranno un'altra Connemara, dove speriamo ci sia passione e calore, Zegama docet.
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montagnard
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Re: Re:
OTbicci72 ha scritto: Perchè altrimenti andrebbe alla Western States? Per "guadagnare" una fibbia? [...] (come l'ultima in Australia, o Grecia e Perù nei Kilian's Quest 2011).
sai cosa significa x Salomon avere un "tizio del genere" in gare/eventi nelle cui nazioni il suo mercato/nome deve -magari- ancora prendere piede come da noi?
Non credo sia questione di...una fibbia! (anche se il prestigio di quella fibbia non è mai male).
-
montagnard
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Re: Re:
continuo il mio OTmontagnard ha scritto:OTbicci72 ha scritto: Perchè altrimenti andrebbe alla Western States? Per "guadagnare" una fibbia? [...] (come l'ultima in Australia, o Grecia e Perù nei Kilian's Quest 2011).
sai cosa significa x Salomon avere un "tizio del genere" in gare/eventi nelle cui nazioni il suo mercato/nome deve -magari- ancora prendere piede come da noi?
Non credo sia questione di...una fibbia! (anche se il prestigio di quella fibbia non è mai male).
aggiungo: guardate il trailer del film sul WS, che ho visto solo adesso, e capite perchè (o comunque "anche perchè") l'uomo era alla WS.
Re: Campionato del Mondo Ultratrail (Irlanda) 09.07.2011
I miei due cents:
- Sicuramente Salomon è contenta di vedere Kilian che va alla WS e magari la vince anche, ma sono convinto che la scelta sia stata soprattutto dell'atleta, meno dello sponsor. Già cinque minuti dopo l'arrivo dell'anno scorso Kilian aveva detto che sarebbe tornato. E lì non parlava l'uomo immagine, parlava il "cannibale" che abita in lui...
- Mondiale: non voglio litigare con nessuno, ho già espresso le mie perplessità. Organizzare un mondiale deve essere complicatissimo perchè devi trovare un'amministrazione pubblica o degli organizzatori disposti a pagare di tasca propria l'ospitalità degli atleti (le cosiddette "gratuità"). Però ho anche io la sensazione che la scelta del mondiale abbia lasciato "freddini" molti atleti (tutti gli americani, tanto per citare qualcuno). Quindi mi pare che nella formula del mondiale ci sia qualche cosa da rivedere. Mi piace l'approccio di Andrea Stanco: se la IAU convocasse i team manager più importanti e scegliessero insieme data e luogo del mondiale, sono sicuro che avremmo una starting line molto più completa e avvincente.... e forse anche un percorso più trail...
- Sicuramente Salomon è contenta di vedere Kilian che va alla WS e magari la vince anche, ma sono convinto che la scelta sia stata soprattutto dell'atleta, meno dello sponsor. Già cinque minuti dopo l'arrivo dell'anno scorso Kilian aveva detto che sarebbe tornato. E lì non parlava l'uomo immagine, parlava il "cannibale" che abita in lui...
- Mondiale: non voglio litigare con nessuno, ho già espresso le mie perplessità. Organizzare un mondiale deve essere complicatissimo perchè devi trovare un'amministrazione pubblica o degli organizzatori disposti a pagare di tasca propria l'ospitalità degli atleti (le cosiddette "gratuità"). Però ho anche io la sensazione che la scelta del mondiale abbia lasciato "freddini" molti atleti (tutti gli americani, tanto per citare qualcuno). Quindi mi pare che nella formula del mondiale ci sia qualche cosa da rivedere. Mi piace l'approccio di Andrea Stanco: se la IAU convocasse i team manager più importanti e scegliessero insieme data e luogo del mondiale, sono sicuro che avremmo una starting line molto più completa e avvincente.... e forse anche un percorso più trail...
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andrea stanco
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Re: Campionato del Mondo Ultratrail (Irlanda) 09.07.2011
Altra considerazione: dopo aver stabilito data e luogo, la "notorietà" dell'evento viene generata dalla comunicazione che fanno le aziende.
Re: Campionato del Mondo Ultratrail (Irlanda) 09.07.2011
I francesi hanno annunciato la loro squadra:
Uomini: BREUIL Thierry, BRINGER Patrick, CLAVERY Erik, CURIEN Yann, GAULT Emmanuel, LORBLANCHET Thomas
Donne: GOBERT Maud, JAUSSAUD Isabelle, KLEIN Laurence, TRUEL Aurelia
Non vedo i nomi di atleti del calibro di Sebastiean Chaigneau, Julien Chorier, Antoine Guillon . I casi sono due: o i "big" hanno rinunciato o i selezionatori, visto il percorso, hanno deciso di puntare su uomini da gare "veloci", più che su trailer veri e propri.
Altro dato: mi meraviglia che siano stati scelti il 2° (Gault Emmanuel) e il 3° (Clavier Erik) dell'Ecotrail de Paris 2011 (una gara che per distanza e dislivello è simile al mondiale di Connemara) e non sia invece stato scelto il primo classificato, Fabien Antolinos, che aveva stracciato la concorrenza... che abbia rinunciato anche lui?
Uomini: BREUIL Thierry, BRINGER Patrick, CLAVERY Erik, CURIEN Yann, GAULT Emmanuel, LORBLANCHET Thomas
Donne: GOBERT Maud, JAUSSAUD Isabelle, KLEIN Laurence, TRUEL Aurelia
Non vedo i nomi di atleti del calibro di Sebastiean Chaigneau, Julien Chorier, Antoine Guillon . I casi sono due: o i "big" hanno rinunciato o i selezionatori, visto il percorso, hanno deciso di puntare su uomini da gare "veloci", più che su trailer veri e propri.
Altro dato: mi meraviglia che siano stati scelti il 2° (Gault Emmanuel) e il 3° (Clavier Erik) dell'Ecotrail de Paris 2011 (una gara che per distanza e dislivello è simile al mondiale di Connemara) e non sia invece stato scelto il primo classificato, Fabien Antolinos, che aveva stracciato la concorrenza... che abbia rinunciato anche lui?