Dedicata ai Bertoncelli del trail
Nelle sue recensioni degli anni settanta, il critico musicale Riccardo Bertoncelli si mostrava spesso critico nei confronti dei cantautori italiani del periodo, ai quali rimproverava il successo commerciale, giudicato l'evidenza di una perdita di impegno.
Bertoncelli in un lungo articolo del 1998 ha raccontato nei dettagli la vicenda: nel 1975 era un giovanissimo collaboratore della rivista Gong sulle cui pagine fu chiamato a scrivere una recensione di “Stanze di vita quotidiana”, album di Francesco Guccini. Fu una stroncatura senza appello e lo stesso Bertoncelli, oltre vent'anni dopo, in proposito dirà: «era un viziaccio dell'epoca insegnare agli artisti cosa dovevano fare, anzi, chi dovevano essere, e io c'ero cascato con lo zelo leninista di una Guardia Rossa.»
La risposta stizzita di Guccini non si fece attendere: in una intervista definisce Bertoncelli «uno che non capisce niente (…) uno di quelli che scrive ancora Amerika con la kappa»; e nei concerti propone una nuova canzone, dal titolo “La canzone avvelenata” nella quale dice: «tanto ci sarà sempre, lo sapete, un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli, un prete, a sparare cazzate».
Bertoncelli lo chiama e decidono di vedersi. Passano una serata insieme a casa di Guccini, scoprono di avere interessi in comune, che forse Guccini non si era venduto ai discografici e che forse Bertoncelli qualcosa capiva. Durante quella serata Guccini imbraccia la chitarra e suona per lui La canzone avvelenata, e si offre di togliere il nome dalla canzone. Bertoncelli rifiuta: «ora che ci siamo conosciuti non ha più senso».
(tratto da wikipedia)
L'avvelenata
Re: L'avvelenata
L' avresti dovuta mettere nell' argomento:
oggi mi sento molto.........Guccini
ciao Simò !
R
oggi mi sento molto.........Guccini
ciao Simò !
R
Re: L'avvelenata
Come a dire che forse se i Bertoncelli e i Guccini del trail passassero un po' di tempo con le gambe sotto un tavolo (meglio se imbandito) magari...simone brogioni ha scritto:Passano una serata insieme a casa di Guccini, scoprono di avere interessi in comune, che forse Guccini non si era venduto ai discografici e che forse Bertoncelli qualcosa capiva.
E comunque Francesco ha continuato dritto per la sua strada, facendo felice una montagna (
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stefano pizzol
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- Iscritto il: 05/09/2010, 10:52
Re: L'avvelenata
grande Guccini.............. ma grande grande grande all infinito.
Re: L'avvelenata
Uno delle mie preferite di Guccini. Che parole!!! Ce ne fossero di personaggi così, forse questa italietta non sarebbe così a fondo.
http://www.youtube.com/watch?v=76o3AFqIE80
http://www.youtube.com/watch?v=76o3AFqIE80
Re: L'avvelenata
Però per quanto mi riguarda concordo con il primo Bertoncelli..... Guccini non si affronta
ho un autonomia di 3 minuti
- simone brogioni
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- Iscritto il: 04/09/2010, 14:15
Re: L'avvelenata
L'avvelenata prosegue sull'editoriale di Spirito Trail di dicembre... 
Re: L'avvelenata
nulla a che vedere con l'avvelenata... ma questo è il guccini che mi piace di più
Re: L'avvelenata
ma chi ha pagato dei due?
Re: L'avvelenata
Emblematica la vicenda di un Guccini visto un giorno scendere da una Porsche, accusato duramente di fare tanto il proletario per poi vivere da nababbo grazie a questo.
Guccini non ha mai preso la patente, l'auto era di un amico che l'aveva portato a fare un giro.
Guccini non ha mai preso la patente, l'auto era di un amico che l'aveva portato a fare un giro.