Ovviamente non giustifico, era solo per specificare.
Per Contador la sentenza
Re: Per Contador la sentenza
@Gaggio: dilettantistico nel ciclismo non è uguale a amatoriale. E per un dilettante la vittoria può voler dire il professionismo, non proprio un prosciutto!
Ovviamente non giustifico, era solo per specificare.
Ovviamente non giustifico, era solo per specificare.
Re: Per Contador la sentenza
Già, e par (digo par....) che qua da me tra qualche Master 60-70enne sia consueta la pratica di impasticcarsi nelle competizioni su strada....

Re: Per Contador la sentenza
Non è mio, l'ho copiato da un Forum di Ciclismo, ma esprime la realtà:
"...l'antidoping è un bel business per chi lo effettua, i corridori sono consapevoli che se vogliono rimanere ad un certo livello entrano in un ingranaggio dove girano tanti soldi e di conseguenza si è sempre al limite del guado e chi non lo accetta finisce alla svelta la carriera, in quanto senza risultati chi ti offre un ingaggio? Gli sponsor vogliono risultati "puliti" quando sanno benissimo come devono arrivare le vittorie e quindi ti appiccicano un bel medico che continua a somministrare farmaci al limite della legalità come neanche un malato vero deve assumere!!!!!!!
Pertanto ritengo che i ciclisti siano delle vittime CONSAPEVOLI E CONSENZIENTI di questo sistema ma non sono i soli colpevoli, purtroppo vengono sempre sbattuti in prima pagina quando succedono queste cose.
Degli altri sport è meglio non parlare.
Viva il ciclismo a pane e salame come faccio io......ma è troppo facile accanirsi sempre contro i corridori, che pure in molti casi sono degli asini."
"...l'antidoping è un bel business per chi lo effettua, i corridori sono consapevoli che se vogliono rimanere ad un certo livello entrano in un ingranaggio dove girano tanti soldi e di conseguenza si è sempre al limite del guado e chi non lo accetta finisce alla svelta la carriera, in quanto senza risultati chi ti offre un ingaggio? Gli sponsor vogliono risultati "puliti" quando sanno benissimo come devono arrivare le vittorie e quindi ti appiccicano un bel medico che continua a somministrare farmaci al limite della legalità come neanche un malato vero deve assumere!!!!!!!
Pertanto ritengo che i ciclisti siano delle vittime CONSAPEVOLI E CONSENZIENTI di questo sistema ma non sono i soli colpevoli, purtroppo vengono sempre sbattuti in prima pagina quando succedono queste cose.
Degli altri sport è meglio non parlare.
Viva il ciclismo a pane e salame come faccio io......ma è troppo facile accanirsi sempre contro i corridori, che pure in molti casi sono degli asini."
Re: Per Contador la sentenza
Quoto in pienoteomat ha scritto:@Gaggio: dilettantistico nel ciclismo non è uguale a amatoriale. E per un dilettante la vittoria può voler dire il professionismo, non proprio un prosciutto!![]()
Ovviamente non giustifico, era solo per specificare.
Re: Per Contador la sentenza
Anche se non sono del "ramo" (inteso come ciclismo), penso anche io che gli atleti siano le povere "bestie da soma" della "catena alimentare" del doping. Però al tempo stesso penso che se tu come uomo accetti di assumere sostanze che molto probabilmente, presto o tardi, influiranno negativamente sulla tua salute, sei veramente un pazzo per non dire peggio. Non esiste solo lo sport come mezzo di sostentamento...Luciano ha scritto:Non è mio, l'ho copiato da un Forum di Ciclismo, ma esprime la realtà:
"...l'antidoping è un bel business per chi lo effettua, i corridori sono consapevoli che se vogliono rimanere ad un certo livello entrano in un ingranaggio dove girano tanti soldi e di conseguenza si è sempre al limite del guado e chi non lo accetta finisce alla svelta la carriera, in quanto senza risultati chi ti offre un ingaggio? Gli sponsor vogliono risultati "puliti" quando sanno benissimo come devono arrivare le vittorie e quindi ti appiccicano un bel medico che continua a somministrare farmaci al limite della legalità come neanche un malato vero deve assumere!!!!!!!
Pertanto ritengo che i ciclisti siano delle vittime CONSAPEVOLI E CONSENZIENTI di questo sistema ma non sono i soli colpevoli, purtroppo vengono sempre sbattuti in prima pagina quando succedono queste cose.
Degli altri sport è meglio non parlare.
Viva il ciclismo a pane e salame come faccio io......ma è troppo facile accanirsi sempre contro i corridori, che pure in molti casi sono degli asini."
Re: Per Contador la sentenza
@biglux...chi si dopa è un imbecille, punto! Ma in chi si dopa, come in chi si droga, la salute presente e futura è l'ultimo dei problemi. Un dopato di uno sport professionistico ragiona così: anche in miniera si rischia la salute...e per 1000 Euro al mese! Con lo sport si guadagna molto di più...
Per gli amatori, è solo imbecillità fine a se stessa....falliti nello sport e nella vita

Per gli amatori, è solo imbecillità fine a se stessa....falliti nello sport e nella vita
Re: Per Contador la sentenza
Concordo al 100%!Luciano ha scritto:@biglux...chi si dopa è un imbecille, punto! Ma in chi si dopa, come in chi si droga, la salute presente e futura è l'ultimo dei problemi. Un dopato di uno sport professionistico ragiona così: anche in miniera si rischia la salute...e per 1000 Euro al mese! Con lo sport si guadagna molto di più...
Per gli amatori, è solo imbecillità fine a se stessa....falliti nello sport e nella vita![]()
Re: Per Contador la sentenza
ma non lo so, io non ho le certezze granitiche che hai tu, forse sono un debole o un fallito anch'io (anche se non ho mai assunto sostanze dopanti) ma penso che il mondo non abbia solo due colori (bianco e nero, buoni e cattivi, imbecilli e ....)Luciano ha scritto:@biglux...chi si dopa è un imbecille, punto! Ma in chi si dopa, come in chi si droga, la salute presente e futura è l'ultimo dei problemi. Un dopato di uno sport professionistico ragiona così: anche in miniera si rischia la salute...e per 1000 Euro al mese! Con lo sport si guadagna molto di più...
Per gli amatori, è solo imbecillità fine a se stessa....falliti nello sport e nella vita![]()
Re: Per Contador la sentenza
@Adriano: non mi hai capito...mi riferisco agli amatori (minuscolo) che si dopano, loro si, sono dei falliti; gli altri, gli Amatori (maiuscolo) onesti, che lottano per vincere o solo per finire la gara, che soffrono il mal di gambe, che scoppiano se non bene allenati, sono la base e la forza di tutti gli Sportadriano ha scritto:ma non lo so, io non ho le certezze granitiche che hai tu, forse sono un debole o un fallito anch'io (anche se non ho mai assunto sostanze dopanti) ma penso che il mondo non abbia solo due colori (bianco e nero, buoni e cattivi, imbecilli e ....)Luciano ha scritto:@biglux...chi si dopa è un imbecille, punto! Ma in chi si dopa, come in chi si droga, la salute presente e futura è l'ultimo dei problemi. Un dopato di uno sport professionistico ragiona così: anche in miniera si rischia la salute...e per 1000 Euro al mese! Con lo sport si guadagna molto di più...
Per gli amatori, è solo imbecillità fine a se stessa....falliti nello sport e nella vita![]()
Re: Per Contador la sentenza
Pare che abbiano iniziato a rispolverare un po' di vecchi dossier: dopo la squalifica di Jan Ullrich a soli 5 anni dal ritiro
http://www.repubblica.it/sport/ciclismo ... -29599584/
anche i tifosi di Fausto Coppi iniziano a tremare...
Di doping nel ciclismo si parla praticamente da sempre. In un' intervista radiofonica, rilasciata a Sergio Giubilo nel ' 52: così Fausto Coppi (foto) dichiarò scherzando di aver preso la famosa «bomba». Ma attenzione: lo fece ridendo e ironizzando. Vero? Falso? Questa la trascrizione dell' intervista: Fausto Coppi, tutti i corridori portano una borraccetta nella tasca posteriore dei calzoncini. Se vi domandano cosa contiene, come rispondete? «Caffè, solo caffè». Oppure? «Petocona, ricostituente». E invece cosa contiene la borraccetta segreta? «La bomba». Le dispiace spiegare agli ascoltatori cos' è una bomba? «Una bomba dovrebbe essere un paio di gambe di ricambio: è composta da ingredienti segreti, i più importanti sono la simpamina e la fiducia che la bomba funzioni». Tutti i corridori prendono le bombe? «Sì, tutti. E a quelli che dicono di non prenderne è bene non avvicinarsi con fiammiferi accesi». Lei prende bombe, Coppi? «Naturalmente, quando servono». E quand' è che serve? «Quasi sempre».
http://www.repubblica.it/sport/ciclismo ... -29599584/
anche i tifosi di Fausto Coppi iniziano a tremare...
Di doping nel ciclismo si parla praticamente da sempre. In un' intervista radiofonica, rilasciata a Sergio Giubilo nel ' 52: così Fausto Coppi (foto) dichiarò scherzando di aver preso la famosa «bomba». Ma attenzione: lo fece ridendo e ironizzando. Vero? Falso? Questa la trascrizione dell' intervista: Fausto Coppi, tutti i corridori portano una borraccetta nella tasca posteriore dei calzoncini. Se vi domandano cosa contiene, come rispondete? «Caffè, solo caffè». Oppure? «Petocona, ricostituente». E invece cosa contiene la borraccetta segreta? «La bomba». Le dispiace spiegare agli ascoltatori cos' è una bomba? «Una bomba dovrebbe essere un paio di gambe di ricambio: è composta da ingredienti segreti, i più importanti sono la simpamina e la fiducia che la bomba funzioni». Tutti i corridori prendono le bombe? «Sì, tutti. E a quelli che dicono di non prenderne è bene non avvicinarsi con fiammiferi accesi». Lei prende bombe, Coppi? «Naturalmente, quando servono». E quand' è che serve? «Quasi sempre».