Arriva la neve sul percorso della Ciaspalonga! Ieri la presentazione ufficiale al palazzo COSMO di Pieve di Cadore in una sala gremita di gente. Per aggiornamenti sul percorso sui gadget e sul programma della manifestazione seguiteci su www.ciaspalonga.it o su facebook "Ciaspalonga delle Marmarole".
Vi aspettiamo numerosi il 16 Febbraio 2013 per vivere un'esperienza unica!!!
2a CIASPALONGA DELLE MARMAROLE (BL) 16.02.2013
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La sezione "News" confluisce in "Gare Trail", che raccoglierà sia le anteprime sia le cronache
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Re: 2a CIASPALONGA DELLE MARMAROLE (BL) 16.02.2013
Domandina...
Secondo te le ciaspole da corsa quelle leggere montate su scarpe da Trail andrebbero bene? ...
nel senso... il percorso e' un po' battuto ?!!!
Oppure meglio quelle pesanti da inverno russo....
Grazie , mi piacerebbe un sacco una vacanzina ad Auronzo con family e gara annessa....
Secondo te le ciaspole da corsa quelle leggere montate su scarpe da Trail andrebbero bene? ...
nel senso... il percorso e' un po' battuto ?!!!
Oppure meglio quelle pesanti da inverno russo....
Grazie , mi piacerebbe un sacco una vacanzina ad Auronzo con family e gara annessa....
Re: 2a CIASPALONGA DELLE MARMAROLE (BL) 16.02.2013
Il percorso è battuto in gran parte dal gatto e in parte minore da noi con sci alpinismo e ciaspe. Potrebbero esserci anche dei brevi tratti da correre senza ciaspe in base alle condizioni di innevamento nei fondovalle. Il mio consiglio è di correre con ciaspe leggere quelle montate sulle scarpe da trail. A tal proposito puoi farti fare il lavoro di innesto dell'attacchino sulla scarpa da utilizzare con le 305 step in della TSL. Tutte le info del caso su www.annasport.com
In alternativa è possibile utilizzare le TSL 205 racing molinari le cui dimensioni sono uguali alle 305 ma vanno avvitate alla scarpa da trail bucando la suola. Io le ho, una volta fatto bene il lavoro con doppia soletta interna per evitare di sentire le viti il tutto funziona ma se devi toglierti le ciaspe o corri scalzo come qualcuno ha fatto l'anno scorso o ti porti un paio di scarpette nello zaino.
In alternativa è possibile utilizzare le TSL 205 racing molinari le cui dimensioni sono uguali alle 305 ma vanno avvitate alla scarpa da trail bucando la suola. Io le ho, una volta fatto bene il lavoro con doppia soletta interna per evitare di sentire le viti il tutto funziona ma se devi toglierti le ciaspe o corri scalzo come qualcuno ha fatto l'anno scorso o ti porti un paio di scarpette nello zaino.
Re: 2a CIASPALONGA DELLE MARMAROLE (BL) 16.02.2013
Grazie per le info...Zando ha scritto:Il percorso è battuto in gran parte dal gatto e in parte minore da noi con sci alpinismo e ciaspe. Potrebbero esserci anche dei brevi tratti da correre senza ciaspe in base alle condizioni di innevamento nei fondovalle. Il mio consiglio è di correre con ciaspe leggere quelle montate sulle scarpe da trail. A tal proposito puoi farti fare il lavoro di innesto dell'attacchino sulla scarpa da utilizzare con le 305 step in della TSL. Tutte le info del caso su http://www.annasport.com
In alternativa è possibile utilizzare le TSL 205 racing molinari le cui dimensioni sono uguali alle 305 ma vanno avvitate alla scarpa da trail bucando la suola. Io le ho, una volta fatto bene il lavoro con doppia soletta interna per evitare di sentire le viti il tutto funziona ma se devi toglierti le ciaspe o corri scalzo come qualcuno ha fatto l'anno scorso o ti porti un paio di scarpette nello zaino.
per quanto riguarda le ciaspole uso le spendide BALDAS della nostra ditta del NIRDOVEST Ferrino.
Non sento le viti, le ho montate da solo, e si corre senza sapere di avere ai piedi le ciaspole.
Spero di essere dei vostri.
Grazie
Re: 2a CIASPALONGA DELLE MARMAROLE (BL) 16.02.2013
Anche a me danno l'idea di essere molto leggere le Baldas. Le utilizza Marco Zarantonello che l'anno scorso è arrivato 2° alla Ciaspalonga....però se non ricordo male le aveva solo lui, tutti gli altri TSL o altri modelli ancora più pesanti.
OrcoPino ha scritto:Grazie per le info...Zando ha scritto:Il percorso è battuto in gran parte dal gatto e in parte minore da noi con sci alpinismo e ciaspe. Potrebbero esserci anche dei brevi tratti da correre senza ciaspe in base alle condizioni di innevamento nei fondovalle. Il mio consiglio è di correre con ciaspe leggere quelle montate sulle scarpe da trail. A tal proposito puoi farti fare il lavoro di innesto dell'attacchino sulla scarpa da utilizzare con le 305 step in della TSL. Tutte le info del caso su http://www.annasport.com
In alternativa è possibile utilizzare le TSL 205 racing molinari le cui dimensioni sono uguali alle 305 ma vanno avvitate alla scarpa da trail bucando la suola. Io le ho, una volta fatto bene il lavoro con doppia soletta interna per evitare di sentire le viti il tutto funziona ma se devi toglierti le ciaspe o corri scalzo come qualcuno ha fatto l'anno scorso o ti porti un paio di scarpette nello zaino.
per quanto riguarda le ciaspole uso le spendide BALDAS della nostra ditta del NIRDOVEST Ferrino.
Non sento le viti, le ho montate da solo, e si corre senza sapere di avere ai piedi le ciaspole.
Spero di essere dei vostri.
Grazie
Re: 2a CIASPALONGA DELLE MARMAROLE (BL) 16.02.2013
RACCONTO DI ANDREA SOMMARIVA
Sabato 11/02/2012 un piccolo ma agguerrito gruppo di Valbossini (il Lupo, Gilda e il sottoscritto) ha partecipato alla prima edizione della Ciaspalonga delle Marmarole, un trail invernale su ciaspole di 42 km e 2600 m d+, diventati poi 44 km e 1900 m d+ a causa delle condizioni incerte del manto nevoso.
Ritrovo alle 04.45 nella bella piazza centrale di Pieve di Cadore dove troviamo un bus che ci porta ad Auronzo, luogo di partenza del trail.
Lo start è alle 06.00, con 8 gradi sotto lo zero e nevischio, ma tutti sono pronti e sgambettanti, con le lampade frontali accese e le ciaspole ai piedi, smaniosi di iniziare questa bella galoppata sulle Dolomiti Cadorine.
Pronti via, mi sento in forma e provo da subito a tenere il passo indiavolato del gruppetto di testa, (tra cui, ovviamente, il Lupo Marco Zarantonello!), considerando che avevo solo 23 km da fare, poi Gilda avrebbe terminato la gara a staffetta.
Resisto un paio di km, poi quando la pendenza si fa seria opportunamente mi sfilo.
Alterno corsa e marcia veloce ma nei brevi tratti in falsopiano vengo preso da dolorosi crampi ai polpacci non appena allungo la falcata, fenomeno strano dopo appena 20' di gara, di certo non poteva essere una crisi, saranno le ciaspole che ho rimesso dopo un anno, o una fastidiosa influenza che mi ha fatto saltare parecchi allenamenti nei giorni prima della gara o chissà cos'altro!
Prima dello scollinamento al Pian dei Buoi (20 gradi sotto lo zero e bufera di neve) mi devo fermare più volte a fare stretching, do fondo alla borraccia pensando di essermi poco idratato, intanto perdo posizioni, tanto che in cima transito diciottesimo.
La discesa è piuttosto tecnica e i miei problemi di crampi peggiorano, cado un pò di volte, mi faccio "stirare" la gamba da un volontario, penso ad un ritiro ma scaccio il pensiero sentendomi responsabile della staffetta.
Poi la discesa si fa più regolare, dall'ostico single track si passa ad una larga carrozzabile con fondo abbastanza uniforme e posso impostare un passo discretamente veloce, i crampi spariscono cambiando il gesto tecnico della corsa, mi riprendo un paio di posizioni, il che mi rianima parecchio.
Il mio sofferto trail finisce vedendo partire tostissima Gilda, e finalmente posso rilassarmi in un accogliente tendone riscaldato, dove trovo puntualmente la mia borsa con gli abiti asciutti.
Zarantonello sarà secondo con lo stratosferico e quasi imbarazzante tempo di 4 h, 53' 15", mentre Gilda caparbiamente recupera parecchio, e alla fina la staffetta Valbossina è seconda con soli 4' di distacco.
La macchina organizzativa ha funzionato perfettamente sin dal venerdì precedente la gara, pareva un evento ultra collaudato e invece era la prima edizione di un trail su ciaspole non paragonabile ad altri trail, per lunghezza e dislivello.
Ecco qualche esempio: briefing tecnico esauriente il venerdì pomeriggio in una bella e storica sala di un altrettanto bello e storio edificio della piazza centrale di Pieve di Cadore, seguito da un apprezzabile aperitivo totalmente gratuito, consegna pettorali e controllo materiale veloce ed ordinato, bus per la partenza, ristori adeguati come numero ed essenziali nell'offerta (secondo me giustamente, un trail non è un tour enogastronomico!), volontari "incitanti" su tutto il percorso nonostante il freddo polare (grazie!!!), segnalazioni perfette, tenda riscaldata per gli staffettisti della prima parte, classifiche in tempo quasi reale, ottimi (e golosi!) premi, buonissimo risotto party e tanto, tanto entusiasmo e professionalità...
Di sicuro un evento da evidenziare sotto la casella "gare da non perdere".
Sabato 11/02/2012 un piccolo ma agguerrito gruppo di Valbossini (il Lupo, Gilda e il sottoscritto) ha partecipato alla prima edizione della Ciaspalonga delle Marmarole, un trail invernale su ciaspole di 42 km e 2600 m d+, diventati poi 44 km e 1900 m d+ a causa delle condizioni incerte del manto nevoso.
Ritrovo alle 04.45 nella bella piazza centrale di Pieve di Cadore dove troviamo un bus che ci porta ad Auronzo, luogo di partenza del trail.
Lo start è alle 06.00, con 8 gradi sotto lo zero e nevischio, ma tutti sono pronti e sgambettanti, con le lampade frontali accese e le ciaspole ai piedi, smaniosi di iniziare questa bella galoppata sulle Dolomiti Cadorine.
Pronti via, mi sento in forma e provo da subito a tenere il passo indiavolato del gruppetto di testa, (tra cui, ovviamente, il Lupo Marco Zarantonello!), considerando che avevo solo 23 km da fare, poi Gilda avrebbe terminato la gara a staffetta.
Resisto un paio di km, poi quando la pendenza si fa seria opportunamente mi sfilo.
Alterno corsa e marcia veloce ma nei brevi tratti in falsopiano vengo preso da dolorosi crampi ai polpacci non appena allungo la falcata, fenomeno strano dopo appena 20' di gara, di certo non poteva essere una crisi, saranno le ciaspole che ho rimesso dopo un anno, o una fastidiosa influenza che mi ha fatto saltare parecchi allenamenti nei giorni prima della gara o chissà cos'altro!
Prima dello scollinamento al Pian dei Buoi (20 gradi sotto lo zero e bufera di neve) mi devo fermare più volte a fare stretching, do fondo alla borraccia pensando di essermi poco idratato, intanto perdo posizioni, tanto che in cima transito diciottesimo.
La discesa è piuttosto tecnica e i miei problemi di crampi peggiorano, cado un pò di volte, mi faccio "stirare" la gamba da un volontario, penso ad un ritiro ma scaccio il pensiero sentendomi responsabile della staffetta.
Poi la discesa si fa più regolare, dall'ostico single track si passa ad una larga carrozzabile con fondo abbastanza uniforme e posso impostare un passo discretamente veloce, i crampi spariscono cambiando il gesto tecnico della corsa, mi riprendo un paio di posizioni, il che mi rianima parecchio.
Il mio sofferto trail finisce vedendo partire tostissima Gilda, e finalmente posso rilassarmi in un accogliente tendone riscaldato, dove trovo puntualmente la mia borsa con gli abiti asciutti.
Zarantonello sarà secondo con lo stratosferico e quasi imbarazzante tempo di 4 h, 53' 15", mentre Gilda caparbiamente recupera parecchio, e alla fina la staffetta Valbossina è seconda con soli 4' di distacco.
La macchina organizzativa ha funzionato perfettamente sin dal venerdì precedente la gara, pareva un evento ultra collaudato e invece era la prima edizione di un trail su ciaspole non paragonabile ad altri trail, per lunghezza e dislivello.
Ecco qualche esempio: briefing tecnico esauriente il venerdì pomeriggio in una bella e storica sala di un altrettanto bello e storio edificio della piazza centrale di Pieve di Cadore, seguito da un apprezzabile aperitivo totalmente gratuito, consegna pettorali e controllo materiale veloce ed ordinato, bus per la partenza, ristori adeguati come numero ed essenziali nell'offerta (secondo me giustamente, un trail non è un tour enogastronomico!), volontari "incitanti" su tutto il percorso nonostante il freddo polare (grazie!!!), segnalazioni perfette, tenda riscaldata per gli staffettisti della prima parte, classifiche in tempo quasi reale, ottimi (e golosi!) premi, buonissimo risotto party e tanto, tanto entusiasmo e professionalità...
Di sicuro un evento da evidenziare sotto la casella "gare da non perdere".
- Alex Geronazzo
- Messaggi: 704
- Iscritto il: 05/09/2010, 17:07
Re: 2a CIASPALONGA DELLE MARMAROLE (BL) 16.02.2013
Ci sono anch'io, alla Ciaspalonga delle Marmarole! 
Re: 2a CIASPALONGA DELLE MARMAROLE (BL) 16.02.2013
A tutti i partecipanti ricordiamo che al traguardo vi verrà offerto un the caldo all'interno del Gran Caffè Tiziano. Ci sarà la possibilità per tutti gli atleti dalle ore 15 di usufruire gratuitamente della piscina Comunale di Pieve e rilassarsi in attesa delle premiazioni che inizieranno a partire delle ore 18 circa sempre al Gran Caffè Tiziano. Alla fine delle premiazioni estrarremo alcuni premi a sorteggio e dalle 19 e 30 inizierà il risotto party con musica mixata da un DJ fino alle ore 22 e 30 quando inizierà un concerto dal vivo dei JPM, nota cover band bellunese. Sarà una festa senza limiti fino a notte fonda!!!!
- valerock80
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Re: 2a CIASPALONGA DELLE MARMAROLE (BL) 16.02.2013
Ma quanti concorrenti "sopravivranno" fino a notte fonda???? :shock Comunque sia....non vedo l'ora!!!Zando ha scritto:A tutti i partecipanti ricordiamo che al traguardo vi verrà offerto un the caldo all'interno del Gran Caffè Tiziano. Ci sarà la possibilità per tutti gli atleti dalle ore 15 di usufruire gratuitamente della piscina Comunale di Pieve e rilassarsi in attesa delle premiazioni che inizieranno a partire delle ore 18 circa sempre al Gran Caffè Tiziano. Alla fine delle premiazioni estrarremo alcuni premi a sorteggio e dalle 19 e 30 inizierà il risotto party con musica mixata da un DJ fino alle ore 22 e 30 quando inizierà un concerto dal vivo dei JPM, nota cover band bellunese. Sarà una festa senza limiti fino a notte fonda!!!!
Re: 2a CIASPALONGA DELLE MARMAROLE (BL) 16.02.2013
Lo scorso week end assieme ad alcuni amici, abbiamo percorso il secondo tratto di gara da Pozzale al rifugio Antelao e ritorno. Abbiamo fatto la traccia sulla neve fresca e segnato il percorso con nastro bianco/rosso. Per chi volesse provare questo tratto, potete parcheggiare al cimitero di Pozzale e da li cominciare la salita lungo il prato verso Nord per evidente traccia e bandierine verdi "cadore-dolomiti". Appena incrociate la strada girate a destra in salita e da li seguire il nastro bianco/rosso appeso ai pini fino al rifugio. Il percorso di discesa è la strada battuta dal gatto per cui ci sono solo pochi pezzi di nastro ma non potete sbagliare. Seguire sempre la strada fino a Pozzale!
Ieri invece abbiamo fatto la traccia da Auronzo a Calalzo passando per rif. Bajon e casera d'Ajeron. Le condizioni di innevamento sono ottimali e abbiamo già provveduto a far battere tutti i tratti dove è possibilie arrivare con il gatto. Non abbiamo segnato con il nastro il percorso in quanto lo stesso nella tratta Bajon-Calalzo verrà definito pochi giorni prima in base alle condizioni meteo e all'eventuale pericolo valanghe dopo la valutazione della Guida Alpina responsabile del percorso. A chi volesse comunque provare questo tratto, troverà evidente traccia sia salendo da Calalzo che arrivando dal Pian dei Buoi ma raccomandiamo di avere una buona capacità di valutazione del rischio valanghe nell'attraversamento dei canali fuori dal bosco. Una volta giunti a casera d'Ajeron se si arriva da Bajon, seguire la traccia che costeggia l'ampio spazio antistante la casera e scende verso sud fino a rientrare nel bosco. Buon divertimento!
Ieri invece abbiamo fatto la traccia da Auronzo a Calalzo passando per rif. Bajon e casera d'Ajeron. Le condizioni di innevamento sono ottimali e abbiamo già provveduto a far battere tutti i tratti dove è possibilie arrivare con il gatto. Non abbiamo segnato con il nastro il percorso in quanto lo stesso nella tratta Bajon-Calalzo verrà definito pochi giorni prima in base alle condizioni meteo e all'eventuale pericolo valanghe dopo la valutazione della Guida Alpina responsabile del percorso. A chi volesse comunque provare questo tratto, troverà evidente traccia sia salendo da Calalzo che arrivando dal Pian dei Buoi ma raccomandiamo di avere una buona capacità di valutazione del rischio valanghe nell'attraversamento dei canali fuori dal bosco. Una volta giunti a casera d'Ajeron se si arriva da Bajon, seguire la traccia che costeggia l'ampio spazio antistante la casera e scende verso sud fino a rientrare nel bosco. Buon divertimento!