Risniak Trail 8/7/2017

Anteprime e cronache

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Matteo Scarso
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Risniak Trail 8/7/2017

Messaggio da Matteo Scarso »

La terradel lupo.


Quando Croazia mi vide per la prima volta, rimasi basito dalla sua particolarità, i colori del mare mi lasciarono senza fiato dal primo momento, una tavola blu a perdita d'occhio dove potevo finalmente vedere il sole immergersi lentamente nell'acqua.
Sono quelle immagini che sogni da quando eri bambino.
Ma quella non fu un'occasione sportiva, bensì di vacanza al mare con la famiglia che aspettavo da una vita e finalmente giunse il momento tanto atteso.
In quel periodo però, la corsa specie quella in montagna non era insediata in me come lo è oggi, ma era più una corsa sporadica per sentieri, che un viaggio ad ogni occasione, distaccata e frivola, con ambizioni differenti da quelle odierne.
I giorni passati sul golfo del Quarnero, determinarono una svolta radicale nel mio essere, e la nuova realtà presentatami su di un vassoio d'argento stregò il mio animo definitivamente e gli anni successivi poi, raccontano una evoluzione in continua espansione.
Ho avuto la fortuna di conoscere persone d'un certo calibro in questo ambiente, elementi che mi hanno fatto scoprire degli aspetti a me sconosciuti ma sopratutto mostrandomi ciò che ricercavo da sempre, e dalla Corsa della Bora tutto è cambiò.
Gli amici del Kvarner Trails, ho potuto incontrarli proprio in questa zona, ma più precisamente tra Istria e Croazia, in una bellissima corsa che loro organizzano a settembre, la Učka Trail a Mošćenička Draga.
A luglio invece, si va nella terra del lupo, sulle alpi Dinariche, nel parco naturale di Risnjak che ho scoperto in questo nuovo trail.
Da qui il golfo del Quarnero si trova solo a cinquanta chilometri, e la partenza della nostra corsa è da Bela Vodica, situato a circa 800 mt di quota sul mare, nei pressi di Crni Lug, una piccola e intima cittadina di pochi abitanti non lontano da Delnice.
Alle 7.00 del mattino tutto è già pronto, tutti al lavoro per i 200 concorrenti che, tra 16 e 30 chilometri parteciperanno a questa gara, e io sono tra i primi ad arrivare.
Oggi mi sento come un bimbo con la sua prima bicicletta, ho le scarpe nuove di zecca e non vedo l'ora di provare queste Salomon che ho scelto sopratutto per il nome, "Enduro" , mi davano sicurezza, e per i percorsi molto impegnativi che si trovano in Croazia era tra i motivi in più per farle mie.
Ho spiacevoli ricordi con delle scarpe inadatte, perciò ho imparato a prestare attenzione nella scelta.
Adoro i momenti precedenti alle corse, per il silenzio che c'è attorno, e per sistemare ogni particolare con calma ed incastrare nello zaino tutto l'occorrente, che per me è fondamentale.
L'odore del caffè si diffonde intenso tra i petali bagnati di rugiada, mentre chi raggiunge il posto inizia i preparativi, pettorali e pacchi gara distribuiti con ordine ed armonia, l'aria che si respira è elettrica e frizzante, nei profumi d'erba appena tagliata.
Qui la voglia di fare è tanta, e si tasta con mano, non resta che attendere il via per questa competizione, che riscalda già l'atmosfera con ottima musica in sottofondo, ormai manca davvero poco, il sole inizia a mettersi in mostra.
Sotto lo striscione siamo vicini l'un l'altro, ma fatico a definire ciò che sento, sono emozioni rinnovate ogni volta.
In un baleno si parte per questa nuova avventura, tutta in salita da subito, immersi nel sottobosco.
Mi piace qui, perché i percorsi sono impervi e rudi come voglio io, solo natura che non regala niente, ma io non vinco mai per capirsi, infatti partecipo solamente e mi infilo nella mischia con enorme passione, mettendo il meglio di me.
A Veliki Risnjak il primo scorcio a cielo aperto sul paesaggio, il mare laggiù è imponente e ci saluta, ma in pochi metri si scende, tempo di qualche foto e riporre nella tasca la macchina fotografica, perché scendere qui non è così facile come potrebbe sembrare, la concentrazione non ammette errori e quanto a me, cerco sempre di dosarmi per arrivare alla fine integro.
La corsa in montagna, o trail come oggi viene più comunemente nominata, la considero una vera arte, e ha tutta la mia stima ed ammirazione per i più bravi di me, che semplicemente lascio andare, ma ho sempre da imparare dalla la corsa nella natura, mi regala del nuovo da scoprire in ogni occasione, un connubio, l'equilibrio che si crea tra il corpo e la mente.
Nei chilometri che scorrono, incontro persone di nazionalità diverse, ma nel nostro sguardo c'è un'intesa che dietro la morsa della fatica, ci spoglia d'ogni maschera e fa apparire ciò che siamo realmente.
Alcuni tratti sono così difficili che mi devo appellare all'uso di ogni mezzo per scendere, rischiando pure di ruzzolare, ma ho un ottimo Grip sui miei tasselli nuovi, che mi salvano ogni volta.
C'è chi mi attende all'arrivo, è un pensiero costante ma son fatto così, e chissà se riuscirò a raccontare cos'ho visto quassù con le parole, parlare del mare dall'alto.
Corro e ripenso, agli occhi del mio piccolo campione che attende solo il mio arrivo per salire sulle mie spalle come altre volte, quando ho la fortuna di averlo qui con me, in queste occasioni "di trail".
Come in ogni corsa ultimamente, si scrive un solco profondo nel mio animo, da cui ne rimane un indelebile sapore per molti giorni, determinando la carica giusta per continuare in questa strada.
Il trail di Risnjak mi ha conquistato totalmente, e anche al termine dopo un'abbondante ristoro, alla fine ricado col pensiero su quelle pietre aguzze già con un'ardua voglia di tornarci, ma Risnjak mi vedrà l'anno prossimo, o magari chissà il destino quali decisioni ha scelto.
Mi trovo qui invece, a scrivere i miei pensieri su di una corsa in montagna, una delle mie passioni, benché io sia il nessuno di turno, ma in qualche modo cerco di trasmettere il mio pensiero, il mio credere fortemente in questo stile unico.
È corsa in montagna, un'attività come tante altre certo, ma lo Spirito Trail che scelgo è quello che ci porta a scegliere la nostra via, sempre differente in ognuno di noi.
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