da gazzettino.it
Devis, da tecnico informatico
a eremita: «Vivo con 200 euro al mese»
Classe 1984, originario di Raveo, a soli 23 anni ha mollato
tutto e si è trasferito in una casetta di legno in campagna
di David Zanirato
UDINE - «In questa nuova vita non ci sono domeniche. Le settimane non segnano più il passo. È la natura a scandire il tempo. Non dovremmo portare più orologi al polso, come cappi al collo». Sono pensieri come questo che muovono la filosofia di Devis Bonanni, classe 1984, carnico di Raveo, una specie di eremita futurista, trasformatosi da tecnico informatico in agricoltore di sussistenza, sposando uno stile di vita frugale che non taglia a priori però tutti i ponti con la modernità.
Una storia iniziata pochi anni fa, tutta da scoprire, che continua ad essere vissuta in maniera partecipata attraverso il personale blog (http://www.progettopecoranera.it), ed ora trasposta nel libro "Pecoranera, un ragazzo che ha scelto di vivere nella natura", che l'editore Marsilio ha dato alle stampe le scorse settimane, un volume definito a mezza strada fra i libri di Mauro Corona e "Adesso Basta"» di Simone Perotti.
Tutto è partito nel 2003 quando Devis, compiuti i 23 anni, ha deciso di lasciare casa ed il proprio sicuro posto di lavoro come tecnico informatico, trasferendosi in una casetta in legno minimale nelle campagne del paesino carnico, reso celebre prima dalle "Esse", i gustosi biscotti che prendono la forma da quella lettera, e nel 2007 dall'arresto del brigatista Alfredo D'Avanzo, che aveva scelto Raveo come proprio covo.
Il "ragazzo" si scalda con la legna bruciata in un vecchio "spolert" (stufa tipica, ndr) e fa luce con un pannello fotovoltaico, ha una serra e produce ortaggi - pomodori, melanzane, verdura fresca d'estate, fagioli e farina di mais - coi quali si alimenta ma che anche vende per guadagnarsi i 200 euro al mese che gli servono per eventuali spese o qualche sfizio. Non paga quindi l'affitto, la bolletta del gas non esiste. Ascolta comunque la radio, usa il cellulare e il computer, si sposta in bici.
«La pecora nera è un progetto di vita alternativo, più attento all'ambiente e alle persone - ha raccontato al Gazzettino - un progetto che in sostanza aspira al ritorno alla coltivazione della terra per poi imparare a vivere in maniera diversa».
Ma il «resto del mondo» come ha risposto a questa sua iniziativa? «Sicuramente è più facile comunicarla a coloro che vengono da fuori a cercarti: nei primi anni è stato invece un po’ difficile spiegare quello che facevo al paese e nel circondario, tutto ciò poi viene visto più di buon occhio dagli anziani che non dai 40-50enni, perché uno stile di vita di questo genere mette più in discussione quello che ha fatto la generazione dei nostri genitori che non quella dei nostri nonni».
Mai pentito? «No, io mi alzo ogni mattina e so di essere libero di decidere cosa fare e cosa no - risponde Devis - Certo c'è anche molta responsabilità». L'esperienza di Devis sicuramente andrà avanti, l'incredibile notorietà raggiunta in queste settimane non gli comprometterà la semina di questa primavera anticipata; e per chi volesse avvicinarsi alle sue idee, si raccolgono adesioni per trascorrere delle settimane nell'eco-villaggio a zappare la terra, a raccogliere le uova, a spaccare la legna. E non è detto che con questa crisi che non si esaurisce, e con questo mondo già esaurito, storie come quella di Devis non diventino molto familiari.
WALDEN - LA VITA NEI BOSCHI... NEL 2012!
Re: WALDEN - LA VITA NEI BOCHI... NEL 2012!!
letto ieri sul gazzettino con grande invidia e rammarico per non avere il coraggio di farlo..
un grande!!
un grande!!
- augusto losio
- Messaggi: 1698
- Iscritto il: 06/09/2010, 7:59
Re: WALDEN - LA VITA NEI BOSCHI... NEL 2012!
questa frase è fottutamente vera.leosorry ha scritto:
Ma il «resto del mondo» come ha risposto a questa sua iniziativa? «Sicuramente è più facile comunicarla a coloro che vengono da fuori a cercarti: nei primi anni è stato invece un po’ difficile spiegare quello che facevo al paese e nel circondario, tutto ciò poi viene visto più di buon occhio dagli anziani che non dai 40-50enni, perché uno stile di vita di questo genere mette più in discussione quello che ha fatto la generazione dei nostri genitori che non quella dei nostri nonni».
qualsiasi scelta "radicale" (aggettivo fuorviante, peraltro) è vista come una critica all'unico modello di sviluppo che ha tenuto banco finora.
e contro cui molti si battono (spesso vincendo, ricordiamocelo), partendo da stili di vita differenti a rivoluzioni complete.
Re: WALDEN - LA VITA NEI BOSCHI... NEL 2012!
Piacerebbe anche a me...se non avessi un'anziana madre a cui badare e una moglie, una figlia e un nipote...a cui non so rinunciare...
Re: WALDEN - LA VITA NEI BOSCHI... NEL 2012!
La maggior parte delle persone preferisce continuare a vivere nell'errore piuttosto di ammettere di aver sbagliato, e che quindi la propria vita è stata sprecata.... e che non è "reale"!augusto losio ha scritto:questa frase è fottutamente vera.leosorry ha scritto:
Ma il «resto del mondo» come ha risposto a questa sua iniziativa? «Sicuramente è più facile comunicarla a coloro che vengono da fuori a cercarti: nei primi anni è stato invece un po’ difficile spiegare quello che facevo al paese e nel circondario, tutto ciò poi viene visto più di buon occhio dagli anziani che non dai 40-50enni, perché uno stile di vita di questo genere mette più in discussione quello che ha fatto la generazione dei nostri genitori che non quella dei nostri nonni».
qualsiasi scelta "radicale" (aggettivo fuorviante, peraltro) è vista come una critica all'unico modello di sviluppo che ha tenuto banco finora.
e contro cui molti si battono (spesso vincendo, ricordiamocelo), partendo da stili di vita differenti a rivoluzioni complete.
Re: WALDEN - LA VITA NEI BOSCHI... NEL 2012!
A me piace tanto questa:Gaggio ha scritto: La maggior parte delle persone preferisce continuare a vivere nell'errore piuttosto di ammettere di aver sbagliato, e che quindi la propria vita è stata sprecata.... e che non è "reale"!
Le persone spesso trovano più semplice
essere il risultato del passato
che la causa del futuro
Io intanto sono riuscito a comprarmi una casetta con un poco di terra, poi vediamo cosa capita...
- passistascalatore
- Messaggi: 308
- Iscritto il: 09/09/2010, 14:05
- Località: valle olimpica
Re: WALDEN - LA VITA NEI BOSCHI... NEL 2012!
io ho la fortuna di vivere in una valle immerso nel verde a 700 metri di dislivello.... sono nato qui e quando vado a torino penso che resisterei una settimana a vivere in un posto dove non vedi il colore del cielo....
dobbiamo tutti insieme cambiare il modo di vivere..... anche il turismo montano (almeno in questa parte di alpi ) deve divenire piu sostenibile..... recuperare le varie borgate di montagna che ora sono lasciate andare..... ma purtroppo qui da me comanda ancora il turismo alla sestriere palazzoni e cemento.....
onore a chi riesce a mollare la città.........

dobbiamo tutti insieme cambiare il modo di vivere..... anche il turismo montano (almeno in questa parte di alpi ) deve divenire piu sostenibile..... recuperare le varie borgate di montagna che ora sono lasciate andare..... ma purtroppo qui da me comanda ancora il turismo alla sestriere palazzoni e cemento.....
onore a chi riesce a mollare la città.........

Re: WALDEN - LA VITA NEI BOSCHI... NEL 2012!
Avevano fatto un servizio su Mtv a proposito di questo ragazzo...si spostava con la sua bicicletta munita di carrellino...consiglio anche la lettura del libro di Simone Perotti "Adesso Basta" e di "Walden o vita nei boschi" di Thoreau..dal quale cito :
"Io non intendo fissare precetti per le nature forti e valorose che sanno badare ai propri affari sia in cielo che all'inferno,e che forse costruiscono con maggiore magnificenza e spendono con maggiore prodigalità dei ricchi,senza mai impoverirsi e senza sapere come fanno a vivere...Nè intendo fissare regole di vita per coloro che trovano incoraggiamento e ispirazione proprio nel presente stato di cose,che essi amano con l'amore e entusiasmo di amanti...Nè mi rivolgo a quelli che hanno un buon impiego,qualunque esso sia,e che sanno se tale impiego loro convenga o meno.Parlo soprattutto alla massa degli scontenti che si lamentano passivamente della durezza della loro sorte o dei tempi,quando potrebbero tentare di migliorarli.Ci sono certuni che si dolgono più profondamente e sconsolatamente degli altri poichè dicono che stanno facendo PROPRIO il loro dovere.Intendo parlare anche a quelli che sono ricchi in apparenza ma in effetti sono i più poveri di tutti,in quanto hanno accumulato scorie di cui non sanno che uso fare o come liberarsi,e che così si sono costruiti con le loro stesse mani catene d'oro o d'argento.."
Homo faber fortunae suae....Da leggere anche "Nelle terre estreme" di krakauer e "I nuovi eremiti" di Isacco Turina...Dopo resta a noi la scelta di cosa vogliamo realmente FARE...

"Io non intendo fissare precetti per le nature forti e valorose che sanno badare ai propri affari sia in cielo che all'inferno,e che forse costruiscono con maggiore magnificenza e spendono con maggiore prodigalità dei ricchi,senza mai impoverirsi e senza sapere come fanno a vivere...Nè intendo fissare regole di vita per coloro che trovano incoraggiamento e ispirazione proprio nel presente stato di cose,che essi amano con l'amore e entusiasmo di amanti...Nè mi rivolgo a quelli che hanno un buon impiego,qualunque esso sia,e che sanno se tale impiego loro convenga o meno.Parlo soprattutto alla massa degli scontenti che si lamentano passivamente della durezza della loro sorte o dei tempi,quando potrebbero tentare di migliorarli.Ci sono certuni che si dolgono più profondamente e sconsolatamente degli altri poichè dicono che stanno facendo PROPRIO il loro dovere.Intendo parlare anche a quelli che sono ricchi in apparenza ma in effetti sono i più poveri di tutti,in quanto hanno accumulato scorie di cui non sanno che uso fare o come liberarsi,e che così si sono costruiti con le loro stesse mani catene d'oro o d'argento.."
Homo faber fortunae suae....Da leggere anche "Nelle terre estreme" di krakauer e "I nuovi eremiti" di Isacco Turina...Dopo resta a noi la scelta di cosa vogliamo realmente FARE...
Re: WALDEN - LA VITA NEI BOSCHI... NEL 2012!
Tornerà l'epoca in cui ogni montagna, ogni collina avrà il suo eremita.
E, tra di loro, spero di esserci anch'io.
Nel frattempo corriamo sui sentieri, con gioia, a nutrirci di solitudine.
E, tra di loro, spero di esserci anch'io.
Nel frattempo corriamo sui sentieri, con gioia, a nutrirci di solitudine.