offroad ha scritto:
una buona scarpa..per me..saucony xodus..ora c è la 3..hanno diminuito il differenziale rispetto alla 2..ma resta una scarpa molto ammortizzata..ottima anche nei tratti cementati e asfaltati..con un grip eccezzionale..non molto strutturata..diciamo non da tratti con sassi mossi..
restano le scarpe migliori che abbia provato
Le possiedo anch'io, la trovo un'ottima scarpa, brilla soprattutto per il confort, la trovo molto simile ad una da strada con una suola tassellata, ho trovato però solo buono/discreto il grip causato secondo me da una tassellatura non ottimale: i tasselli hanno un grip formidabile in salita ed in discesa se la scarpa lavora longitudinalmente, pecca molto se il terreno è inclinato e diventa drammatica la tenuta su terreni terrosi (sia compatti che soffici) quando gli chiedi una tenuta trasversale, personalmente in una gara molto corta (montebarone running da Coggiola) scendendo ad un ritmo molto alto ogni tornante e ogni curva del sentiero stretta la scarpa scivolava. Non so se hanno corretto la suola nella 3.0 ma nella 2.0 i tasselli sono direzionali, la suola è studiata solo per avere un'ottimo grip longitudinale. Probabilmente su gare di lunga distanza si comportano meglio perché in discesa non si tira mai così.
se è meglio prediligere la leggerezza o la tenuta/comodità
Nelle gare lunghe ASSOLUTAMENTE la comodità, cosa te ne fai di una scarpa leggerissima (e magari con una tenuta formidabile) che dopo poche decine di km ti ha distrutto il piede?
per mia convinzione..no alle minimaliste..
In una gara lunga sono d'accordo, ho usato le minimus, le userò ancora ma mai in una gara, se è lunga non mi fido, se è corta preferisco concentrarmi sulla corsa e non dovere preoccuparmi troppo di dove mettere il piede, già devo pensare ad un'appoggio sicuro, di certo non voglio preoccuparmi che l'appoggio non sia anche doloroso...
A livello di confort trovo le minimus come una ciabatta (le ho usate pure con le vesciche ai talloni), le unghie nere me le hanno fatte quelle tradizionali però si sente tutto del terreno, compreso i chicchi di risi sul selciato di un chiesa...
Alberto