Che cosa assurda. Un abbraccio alle famiglie di questi tre sfortunati ragazzi. Che riposino in pace.
Da: La Repubblica
Tutti facevano parte del soccorso alpino della stazione dell'Alpago. Partiti per la scalata, erano attesi al rifugio Padova. Stando alle prime ricostruzioni, sarebbero precipitati per un centinaio di metri.
BELLUNO - Tre alpinisti bellunesi hanno perso la vita precipitando dalla via Dino e Maria, sul monte Cridola. Andrea Zanon, 38 anni, di Chies d'Alpago (BL), Maudi De March, 36 anni, di Chies d'Alpago, e David Cecchin, 28 anni, di Belluno, aspirante, facevano parte del soccorso alpino della stazione dell'Alpago. Stavano arrampicando probabilmente per allenare il più giovane del gruppo.
Partiti per la scalata, hanno però ritardato il rientro al rifugio Padova, dove gli amici li aspettavano: non vedendoli arrivare, i colleghi hanno lanciato l'allarme. La ricognizione dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha rivelato di lì a poco la tragedia. Tra le cause dell'incidente, si pensa a un cedimento della sosta del secondo-terzo tiro, che li ha fatti precipitare per un centinaio di metri.
I corpi dei tre uomini sono stati recuperati dai soccorritori del Centro Cadore e dall'equipaggio del Suem.A causare l'incidente, si pensa sia stato un cedimento della sosta del secondo-terzo tiro, che li ha fatti precipitare per un centinaio di metri.
Morti tre alpinisti bellunesi precipitati dal monte Cridola
- giovanni56
- Messaggi: 74
- Iscritto il: 06/09/2010, 20:46
- Contatta:
Re: Morti tre alpinisti bellunesi precipitati dal monte Crid
La montagna che tanto amiamo ci sa regalare momenti unici, emozioni forti, ci fa stare bene nel nostro territorio e fa si che ogni giorno risulti diverso dall'altro, ci regala questo e molto altro, ma a volte qualcosa non va e allora la montagna si prende qualcuno di noi, ieri il " Cridola " s'è portato via tre ragazzi, tre uomini del soccorso alpino, gente che ha fatto della montagna una ragione di vita.Tra loro c'era Andrea Zanon, amico di molti allenamenti di trail running, Andrea come noi amava correre sulle nostre montagne, allenamenti lunghi tosti, magari per preparare insieme la LUT o qualche altra gara, ed è in questi momenti che voglio ricordare Andrea, in salita forte e caparbio, in discesa ( il suo territorio... ) veloce, leggero, sicuro, poi in rifugio l'atleta lasciava spazio all'uomo, ed era un gran uomo, esempio per i piu giovani e punto di riferimento per i piu grandi. Ciao Andrea e grazie per aver condiviso un po della tua vita con noi, ci mancherai!
f.to Il Trail delle Longane (da Facebook)
f.to Il Trail delle Longane (da Facebook)