Morti tre alpinisti bellunesi precipitati dal monte Cridola
Inviato: 11/08/2012, 9:23
Che cosa assurda. Un abbraccio alle famiglie di questi tre sfortunati ragazzi. Che riposino in pace.
Da: La Repubblica
Tutti facevano parte del soccorso alpino della stazione dell'Alpago. Partiti per la scalata, erano attesi al rifugio Padova. Stando alle prime ricostruzioni, sarebbero precipitati per un centinaio di metri.
BELLUNO - Tre alpinisti bellunesi hanno perso la vita precipitando dalla via Dino e Maria, sul monte Cridola. Andrea Zanon, 38 anni, di Chies d'Alpago (BL), Maudi De March, 36 anni, di Chies d'Alpago, e David Cecchin, 28 anni, di Belluno, aspirante, facevano parte del soccorso alpino della stazione dell'Alpago. Stavano arrampicando probabilmente per allenare il più giovane del gruppo.
Partiti per la scalata, hanno però ritardato il rientro al rifugio Padova, dove gli amici li aspettavano: non vedendoli arrivare, i colleghi hanno lanciato l'allarme. La ricognizione dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha rivelato di lì a poco la tragedia. Tra le cause dell'incidente, si pensa a un cedimento della sosta del secondo-terzo tiro, che li ha fatti precipitare per un centinaio di metri.
I corpi dei tre uomini sono stati recuperati dai soccorritori del Centro Cadore e dall'equipaggio del Suem.A causare l'incidente, si pensa sia stato un cedimento della sosta del secondo-terzo tiro, che li ha fatti precipitare per un centinaio di metri.
Da: La Repubblica
Tutti facevano parte del soccorso alpino della stazione dell'Alpago. Partiti per la scalata, erano attesi al rifugio Padova. Stando alle prime ricostruzioni, sarebbero precipitati per un centinaio di metri.
BELLUNO - Tre alpinisti bellunesi hanno perso la vita precipitando dalla via Dino e Maria, sul monte Cridola. Andrea Zanon, 38 anni, di Chies d'Alpago (BL), Maudi De March, 36 anni, di Chies d'Alpago, e David Cecchin, 28 anni, di Belluno, aspirante, facevano parte del soccorso alpino della stazione dell'Alpago. Stavano arrampicando probabilmente per allenare il più giovane del gruppo.
Partiti per la scalata, hanno però ritardato il rientro al rifugio Padova, dove gli amici li aspettavano: non vedendoli arrivare, i colleghi hanno lanciato l'allarme. La ricognizione dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha rivelato di lì a poco la tragedia. Tra le cause dell'incidente, si pensa a un cedimento della sosta del secondo-terzo tiro, che li ha fatti precipitare per un centinaio di metri.
I corpi dei tre uomini sono stati recuperati dai soccorritori del Centro Cadore e dall'equipaggio del Suem.A causare l'incidente, si pensa sia stato un cedimento della sosta del secondo-terzo tiro, che li ha fatti precipitare per un centinaio di metri.