Fine settimana 14-15 settembre

Fari puntati su Skyrace e corsa in montagna in questo week end, partendo dalla Südtirol Drei Zinnen nelle Dolomiti, per passare sulle Grigne con la Zacup Skyrace delle Grigne e per spostarsi infine sulle montagne del Piemonte del Nord con la classica Ivrea Mombarone.

 

© MRSWS   Roger Salanova   Denisa Dragomir

© MRSWS _ Roger Salanova

 

ZACUP SKYRACE DEL GRIGNONE

Quando si parla di Grigne, la prima cosa che viene in mente è che si tratta di terreno tecnico e non sfugge la Zacup con un percorso veramente impegnativo con partenza e arrivo a Pasturo (Lecco), 27,5 km e ben 2650 m di dislivello positivo. Tredicesima tappa delle Migu Run Skyrunner World Series con 450 atleti e 21 nazioni rappresentate.
Nella prima parte di gara è andato al comando il keniano Dennis Bosire, al Rifugio Brioschi passava in solitaria, seguito a circa un minuto e mezzo dal ruandese Jean Baptiste Simukeka, il local Daniel Antonioli e il marocchino naturalizzato spagnolo Zaid Ait Malek.

 

© MRSWS   Roger Salanova   Zaid Ait Malek

© MRSWS _ Roger Salanova

 

Nella prima parte della discesa veramente molto tecnica si scatenava Antonioli, ma nella parte finale nessuno ha potuto reggere il ritmo “infernale” dettato da Simukeka, che andava a chiudere con il nuovo record del tracciato in 2:49:21, battendo il precedente primato di Marco De Gasperi (2:50:24).Secondo posto per Zaid Ait Malek in (2:52:32), mentre terzo si è piazzato l’idolo di casa Daniel Antonioli (2:53:01). Completavano la top ten di giornata Dennis Bosire, lo spagnolo Pere Rullan, Mattia Bertoncini, Danilo Brambilla, il francese Benat Marmissole, lo svedese Sebastian Ljungdahl e Lorenzo Beltrami.

Al femminile un’altra ruandese protagonista, infatti Primitive Niyirora è  passata al comando alla fine della salita ma è poi caduta nella prima parte della discesa. Ad approfittarne è stata la fresca campionessa europea di skyrunning, la rumena Denisa Dragomir che tagliava il traguardo in 3:12:50, nuovo favoloso record della gara. Secondo posto in 3:14:08 per l’iberica Sheila Aviles che ha lottato con la Dragomir per la vittoria, terza la nostra Elisa Desco in 3:22:46.
Quarto posto per l’altra rumena Ingrid Mutter, seguita dalla britannica Georgia Tindley, decima Paola Gelpi.

 

© MRSWS   Roger Salanova   Sheila Aviles

© MRSWS _ Roger Salanova

https://www.zacup.it/

https://www.endu.net/it/events/zacup/results

 

dreizinnen

 

SÜDTIROL DREI ZINNEN ALPINE RUN

17 km e 1333 metri di dislivello per questa gara che prende il via da Sesto e dopo aver percorso la Val Fiscalina per poi raggiungere il Rifugio Locatelli. La gara era valida per la ventunesima edizione della Mountain Running World Cup. Sin dalle prime battute al comando andava Petro Mamu, l’eritreo era in compagnia dello yankee Joe Gray e dell’altro eritreo Filimon Abraham, poi al passaggio al Rifugio Comici rimanevano davanti solo i primi due e solo nell’ultimo kilometro si decideva la gara con l’allungo finale di Mamu che faceva registrare anche il nuovo record della gara in 1:22:44, secondo Gray in 1:23:09 e medaglia di bronzo Abraham in 1:25:55. Ottimo quarto posto per l’azzurro Francesco Puppi, altri tre italiani nella top ten, Hannes Perkmann (6°), Bernard Dematteis (8°) e Tiziano Moia (9°).

Tra le donne subito all’attacco la britannica Sarah Tunstall, nessun momento di difficoltà per lei e vittoria con record in 1:41:45, secondo posto, ma nettamente staccata, per l’irlandese Sarah McCormack (1:46:21), terza la specialista dei Vertical, la svizzera Victoria Kreuzer (1:47:40). Nona e decima le nostre Petra Pircher e Dimitra Theocaris.


https://www.corsatrecime.com/

https://services.datasport.com/2019/lauf/dreizinnen/

 

ivrea mombarone credits beppe busso riccardo borgialli

 

IVREA MOMBARONE

Quarantatreesima edizione per una classica della corsa in montagna, l’Ivrea Mombarone. Partenza dai 250 m di Piazza Ottinetti a Ivrea, per correre i 20 km e 2100 metri  di dislivello, che portano al traguardo della Colma del Mombarone a 2371 metri di quota, ultimi metri sempre tra due ali di tifosi.
I record del percorso sono del neozelandese, residente in Italia, Jonathan Wyatt in 1:55:17, mentre tra le donne il record appartiene a Camilla Magliano con 2:15:08.
Dopo le condizioni climatiche proibitive dell’anno scorso, quest’anno la gara si è corsa in una buona situazione meteo. In campo maschile bella battaglia tra il valdostano Massimo Farcoz, che si era imposto l’anno scorso e il giovane piemontese Riccardo Borgialli. Ma dopo il “mitico” ristoro di Pian Curtassa, a 1700 m di quota, Borgialli ha continuato con ritmo regolare e veloce mentre Farcoz è stato costretto a rallentare.

In vetta al Mombarone il cronometro si fermava dopo 2:03:50 per l’atleta del Lago d’Orta,  manteneva il secondo posto il valdostano che chiudeva in 2:07:38, completava il podio il torinese Giovanni Bosio in 2:09:35.
In campo femminile dettava il ritmo nella prima parte della gara, molto scorrevole, la biellese Lara Giardino, ma quando le pendenze hanno iniziato a farsi severe, è uscita Chiara Giovando, che dopo il paese di Bienca, ha preso il comando della gara, sfruttando le sue caratteristiche e andando a vincere in 2:29:05. Secondo posto per Ilaria Veronese in 2:34:40, mentre il terzo posto era occupato da  Katarzyna Kuzminska che tagliava il traguardo in vetta al Mombarone in 2:36:53.

http://www.amicidelmombarone.it/

https://www.wedosport.net/vedi_classifica.cfm?gara=51408