I miei favoriti:
1) Ryan Sandes

Transgrancanaria + Drakensberg Traverse: se non è in forma lui, di sicuro lo è la sua dolce metà Vanessa. Parte con i favori del pronostico, ma ha un branco di lupi all'inseguimento: saprà nuovamente scrollarsi di dosso la concorrenza?
2) Francois D'Haene
Il vigneron francese non è più una semplice promessa: con gare convincenti come all'UTMB accorciato o alla TNF 50 due anni fa, ma soprattutto con la vittoria alla Diagonale, ha dimostrato di essere una macchina da guerra sulle 100 miglia. Ha la velocità necessaria per sfruttare i tratti scorrevoli e allo stesso tempo la tecnica per quelli più montani. Gareggia poco, ma quando si schiera è quasi sempre al top.
3) Iker Karrera

Il Basco dagli occhi di ghiaccio sbarca in terra d'Oriente per fare il colpaccio. Grand Raid des Pyrenees e Tor in tre settimane, record della Chamonix - Zermatt... Insomma, sul lungo e duro Karrera ha il curriculum giusto. Gli manca ancora una grande affermazione a livello internazionale con competizione tosta... Sarà la volta buona?
4) Mike Foote

Il diesel del Montana lascia la sua yurta nelle montagne di Missoula per andare all'assalto del Sol Levante. Sempre regolarissimo, sempre nelle posizioni che contano, il simpatico americano riuscira a lasciare la zampata vincente? Di sicuro vedremo la bandiera del Montana all'arrivo... Per il podio servirà qualcosa di più...
5) Sebastien Chaigneau

Mai, mai contare fuori il Pirata. Oltretutto qui ha già corso e conosce bene il percorso: potrebbe picchiare duro, anche se gli anni passano ed il ritiro alla Transgrancanaria (dove comunque era in testa) non depongono a suo favore. E mi sa che l'obbiettivo principale della stagione rimane l'Hardrock...
Non è finita certo qui. Tra i candidati ad una grande gara, con possibilità concrete di arrivare sul gradino più alto ci sono almeno altri 7/8 nomi: iniziamo con il britannico trapiantato nel Colorado Nick Clark. Viene da un anno battagliato con l'altro transplant britanicco Ian Sharman: i due si sono scannati al Grand Slam, l'insieme di quattro 100 miglia massacranti come WS, Vermont, Leadville e Wasatch. Nick ha vinto quest'ultima e su sentieri tecnici è decisamente a casa. Potrebbe fare una grande gara, è sicuramente allenato e non ha paura di sgomitare. Thomas Lorblanchet invece ha nel palmares grandi titoli (Leadville e Templiers) ma sembra patire le gare molto competitive: non è mai da sottovalutare, ma avrà gli stimoli giusti?
Gary Robbins, visto a Limone, è in grande forma, conosce il percorso, e sa come gestire le 100 miglia. Con una gara attenta potrebbe essere da podio, ma i mezzi per salire ancora ce li avrebbe. Così come Dave MacKey, che però, a parte due prestazioni stellari alla WS, non ha mai dimostrato talento per le 100 miglia. Difficile che riesca ad interpretare bene una gara complicata come quella giapponese con tutti i suoi cambi di ritmo, ma è da aspettarsi che nei primi 80/100 km sia nel gruppo di testa:dopo si vedrà.
Joe Grant ha un secondo alla Hardrock che parla chiaro sul suo talento: riuscirà ad inserirsi nel pack di testa? Difficile che tenga i ritmi alti degli altri, ma potrebbe uscire alla lunga...
Brandon Davies ha un quinto qui all'anno scorso, ma le gare di inizio stagione non lo danno in gran forma.
Guillon, Le Saux, Delebarre e TRivel formano un quartetto di storia del trail francese, e sicuramente li vedremo macinare, ma non dovrebbero avere la possibilità di podio. Piuttosto una sorpresa potrebbe essere il cinese Yan Quiao Yun, che a Tarawera ha fatto secondo e vinto la 100k di Hong Kong... Da tenere d'occhio.
Tra i giapponesi, si ripresenta Hara che l'anno scorso aveva stupito tutti prendendosi la gara di prepotenza. Sarebbe da includere nei favoriti alla vittoria, ma è dato ancora acciaccato ad un ginocchio ed in condizioni incerte. Anche l'esperto Kenichi Yamamoto non dovrebbe impensierire i top... Ma lo spirito battagliero giapponese non va sottovalutato. Mashiro Tamigi, ben conosciuto al pubblico italiano, sembra intenzionato a fare una gara in conserva e sarà sicuramente accompagnato nella seconda parte da Pokoto Pokoto. Da tenere d'occhio entrambi.


