Questa scarpa non è stata “voluta” (ci mancherebbe che comprassi un altro paio di scarpe! ho il guardaroba pieno … e inizio a vergognarmene di questa “abbondanza”, ora che mi è passata la “fissa” delle scarpe, di tutti i tipi..).
Mi è stata “regalata”. E infatti chi me l'ha regalata non sapeva che questa scarpa, in teoria, adatta per corridoti pronatori, non lo era certo per a me, che ho un appoggio supinatore. Ma l'ho accettata felicemente. L'ho calzata, accorgendomi subito della presenza di un sistema “anti”-pronazione, e ho pensato “che peccato, non fanno per me! Sono così comode e belle!”

Ha una pianta larga, e la forma della tomaia, sull'avampiede, non costringe le dita dei piedi ma permette una giusta mobilità delle dita, mentre la talloniera avvolge e contiene benissimo il tallone, come fosse una seconda pelle, dando un senso di essere un tutt'uno con la scarpa.
Il collarino, ben imbottito, avvolge bene la caviglia , ed è abbastanza alto da poterla proteggere da eventuali urti con ostacoli.
La linguetta è ben imbottita e avvolgente, e protegge bene il collo del piede da un'allacciatura molto tirata.
La tomaia è in mesh molto robusto, forse migliorabile dal punto di vista della traspirabilità, ed è solcato da inserti in materiale simil-pelle e altri in pelle che ne garantiscono la giusta stabilità, e proteggono il piede dagli urti .
Insomma, per calzata, una scarpa eccellente.

Il craschpad si fa apprezzare per la sue doti di "assorbimento" dell'impatto, nei tratti in discesa con fondo sconnesso di ciottoli.
L'intersuola Terra-Hex, molto morbida, è composta da materiale Eva all'interno del quale sono inseriti degli esagoni rigidi, restituisce un giusto compromesso tra ammortizzazione , flessibilità e stabilità; permette una rollata fluida, e grazie al Trail shield, una placca di protezione posta nella zona dell'avampiede, protegge molto bene dalle asperità, e nonostante questa placca l'avampiede risulta flessibile, asseconda bene l'appoggio del piede, e rende la giusta sensibilità col fondo.
La suola, in Gryptonite, è a doppia intensità, composta da una parte perimetrale di tasselli rigidi che garantiscono una maggior trazione nei movimenti di cambio di direzione, mentre la parte più interna è solcata da tasselli esagonali che garantiscono la trazione lungo tratti in pendenza e terreni cedevoli, o fangosi ; ma è una soprattutto grazie alla maggior rigidità della tassellatura perimetrale, che la Badrock tiene bene saldi al suolo negli spostamenti laterali ad alta velocità in tratti di discesa dal fondo misto rocce-terriccio o erba umida.

Ecco quanto afferma Geoff Roes riguardo a queste scarpe:
"When I first got a pair of the Badrocks I didn't think I would like them too much, but now I just keep liking them more and more. I have been doing a lot of running in the snow lately and they are a perfect shoe for snow running. They seem to run about a half size large, but once I got into the right size I love them. They're very roomy in the toe area which I really like for running in the winter. The extra space allows my feet to circulate very well, even with thick socks on. They have incredible traction in loose snow, and at just over 11 ounces they are surprisingly light for the amount of support, cushioning, and protection they offer. As long as Montrail keeps making the Mountain Masochist nothing is likely to replace them as my shoe of choice, but the Badrock has come closer than anything else I've tried. And for running in snow the Badrock is now my shoe of choice"