Ciao a tutti,
ho bisogno di un aiuto, siccome per l'ennesima volta ho sbagliato completamente una gara a cui tenevo molto, ho deciso che ha 42 anni è ora di trovare una soluzione, sempre che ci sia.
Vi spiego il mio problema, da quando corro, le gare di una certa lunghezza che ho portato a termine con i risultati che speravo e che mi ero prefissato le posso contare sulle dita di una mano, e forse ne avanzo anche.
Quando mi alleno mi sento sempre bene, sono rari i casi in cui non sono in giornata, il giorno della gara però c'è sempre un qualcosa che mi blocca.Sabato scorso ho cercato di correre una frazione a staffetta del Morenic Trail ( 35 km. ), alla partenza ero tranquillo, mi sentivo bene, nel riscaldamento mi è parso di sentire dei segnali positivi, ero convinto che finalmente avevo trovato la giornata giusta ed invece mi sono dovuto ritirare a 3 km. dalla fine.....tutto quello che avevo bevuto nei vari ristori ( quantità di sali/acqua come in allenamento ) mi sono rimasti sullo stomaco, non li ho per niente assimilati, con conseguente crisi e vomito per parecchie ore dopo essermi ritirato.
Altre volte fisicamente mi sentivo bene, ma già dopo 20 km mi venivano i crampi malgrado mi fossi allenato bene nei mesi antecedenti la gara.
Non so più come fare, sto pensando di andare da uno psicologo, anche se mi sembra un po' assurdo visto che non sono uno che vince le gare e di solito chi ci va è per problemi un po' più seri del mio.
Grazie in anticipo se ci sarà qualcuno che vorrà darmi una mano
PierSandro ha scritto:tutto quello che avevo bevuto nei vari ristori ( quantità di sali/acqua come in allenamento ) mi sono rimasti sullo stomaco, non li ho per niente assimilati, con conseguente crisi e vomito per parecchie ore dopo essermi ritirato.
... Non so dirti se siano le stesse cause,ma,un amico anche lui al Morenic,... ritirato per gli stessi... sintomi.
PierSandro ha scritto:tutto quello che avevo bevuto nei vari ristori ( quantità di sali/acqua come in allenamento ) mi sono rimasti sullo stomaco, non li ho per niente assimilati, con conseguente crisi e vomito per parecchie ore dopo essermi ritirato.
... Non so dirti se siano le stesse cause,ma,un amico anche lui al Morenic,... ritirato per gli stessi... sintomi.
Non penso ci sia stato un " virus " che ci abbia colpito, lo stesso problema mi era già successo altre volte, quello che penso è quello che ho scritto nel titolo, l'aiuto che sto cercando è più che altro come approcciare le gare nelle settimane antecedenti, non so sparo delle cose a caso fare del training autogeno ( anche se non so bene in che cosa consiste ), yoga ect.ect. qualcuno ha già provato?
Mi permetto di addentrarmi in questo discorso solo perche hai introdotto il discorso Psicologo che mi sembra attualmente esagerato se il problema attuale e riconducibile solo ad un ANSIA da prestazione agonistica.
Tanti anni fà ,correvo in bici e con buoni risultati (per darti un idea come se nel Trail arrivassi nei primi 10 al TOR o UTMB) ad un certo punto l’ansia da prestazione o stress sono insorti ,come affrontare la situazione ??? Be NON essendo ne medico ne psicologo io ti posso portare la mia esperienza , dopo un calo di risultati e di oggettiva qualità della prestazione ho risolto il problema eliminando dalla mia mente tutto ciò che mi circondava e pensando che stavo correndo solo, quelli che vedevo attorno a me non erano avversari da battere ma amici che stavano facendo un giro in bici con me,come vedi un semplice giochetto mentale ,perche secondo me un buon 80% delle nostre prestazioni viene influenzato in modo positivo o negativo dalla mente.
UNO SGUARDO ALLO STRESS
Prima di poter capire le nostre reazioni psicologiche in una situazione di sopravvivenza, è importante prima di tutto sapere qualcosa sullo stress.
Lo stress non è una malattia che si può curare e guarire. E' invece una condizione che noi tutti sperimentiamo. Lo stress può essere descritto come la reazione alle “pressioni” (le difficoltà che la situazione ci presenta). È l'esperienza psichica, mentale, emozionale e spirituale in risposta alle tensioni della vita.
Necessità dello stress
Noi abbiamo bisogno dello stress perché ha molti benefici. Lo stress ci mette davanti delle sfide; ci dà l'opportunità di conoscere i nostri valori e la nostra forza. Lo stress può mostrarci la nostra abilità di controllare la pressione senza esplodere; valuta la nostra adattabilità e flessibilità; può incentivarci a fare del nostro meglio. Siccome di solito non facciamo caso agli eventi stressanti minori, esso può quindi essere un'eccellente indicatore di ciò a cui dobbiamo prestare più attenzione, in altre parole, ci indica cosa è importante.
Noi abbiamo bisogno di avere un po' di stress nelle nostre vite, ma il “troppo”, di qualsiasi cosa, è spesso negativo. La meta finale è avere un po' di stress, ma non in eccesso. Troppo stress porta alla distrazione e all’ angoscia. L'angoscia provoca una scomoda tensione da cui noi cerchiamo di fuggire e, possibilmente, evitare. La lista seguente elenca i più comuni segni d'angoscia, quando i livelli di stress sono alti:
•Difficoltà nel prendere decisioni.
• Scoppi d'ira.
• Dimenticanze.
• Livello d'energia basso.
• Continue preoccupazioni.
• Inclinazione a sbagliare.
• Pensieri di morte o suicidio.
• Atteggiamento aggressivo con altri individui.
• Isolarsi dagli altri.
• Nascondersi dalle responsabilità.
• Disattenzione.
Come puoi, lo stress può essere costruttivo o distruttivo. Può incoraggiare o scoraggiare, ci può supportare lungo il percorso o toglierci la vita, oppure farcela sembrare significativa o insignificante. Lo stress può ispirarti soluzioni per uscire dai problemi .Può causare anche il panico, e in quel caso ci si dimentica di tutto ciò che abbiamo appreso. La chiave sta nell’abilità nel maneggiare l'inevitabile stress che una situazione può provocare. Colui che sopravvive è colui che lavora con il suo stress. Non colui che si fa lavorare dallo stress.
Fattori di stress
Ogni evento ci può condurre allo stress, come ognuno sa, i mali non vengono mai soli, spesso accadono simultaneamente, ma non sono loro lo stress, loro lo producono e sono quindi fattori di stress. Questi fattori sono l’ovvia causa, mentre lo stress ne è la conseguenza. Una volta che il corpo riconosce la presenza di un fattore stressante, a quel punto inizia difendersi da esso.
In risposta allo stress, il corpo si prepara sia a lottare che a fuggire. Questa preparazione coinvolge un SOS interno mandato attraverso il corpo, il quale risponde a questo segnale in diverse maniere. Il corpo rilascia il carburante di riserva (zuccheri e grassi) per fornire una fonte di energia rapida; aumenta il respiro per l'aumento della richiesta di ossigeno nel sangue; la tensione muscolare aumenta per prepararsi all'azione; la coagulazione del sangue aumenta per ridurre il sanguinamento delle ferite; i sensi diventano più acuti (l'udito diventa più sensibile, le pupille si dilatano e gli odori prendono forma) diventando così più consapevoli dell'ambiente circostante e il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna aumentano per portare più sangue ai muscoli. Questa reazione permette di affrontare le situazioni pericolose; ad ogni modo, una persona non può mantenere questo stato d'allerta continuamente a tempo indefinito.
I fattori stressanti sono fattori terribili, uno stress non ne sostituisce un altro, ma si accumulano, cresce. L'accumulo di piccoli stress può diventare devastante, soprattutto se questi compaiono tutti nello stesso momento. La resistenza allo stress è un valore che decresce con il tempo, mentre lo stress tende ad aumentare, e ciò può portare all'esasperazione. A quel punto, l'abilità di resistere allo stress o usarlo in maniera costruttiva svanisce, e ci s’inizia a sentire angosciati. Anticipare gli stress e sviluppare strategie per affrontarli, sono due ingredienti effettivi nel maneggiare lo stress. E' perciò altamente consigliato che, quando ci si addentra in un determinato territorio, ci se informi in anticipo su ciò che può aspettarci.
Domandati se magari ci sono altre cose o situazioni al di fuori delle gare Trail che ti portano ad avere un accumulo di stress che poi si manifesta durante le gare intaccando la prestazione, e magari prova a lavorare un po’ anche su quelle.
Quindi comincia a gestire lo stress in modo differente DIVERTITI e ricordati sempre che stai andando a fare un tuo hobby un gioco per adulti nulla di più. Il fatto che tu arrivi a porti questo problema vuol dire che sai capire i messaggi che il tuo corpo ti invia e quindi e già un passo positivo per la soluzione .
Jackallxxx ha scritto: Tanti anni fà ,correvo in bici e con buoni risultati (per darti un idea come se nel Trail arrivassi nei primi 10 al TOR o UTMB)
aaeeeessticazzi....ma come fai a esserne sicuro se non li hai mai fatti?
Allenamenti, addestramenti o altro?
Bhè...ho letto anche libri di ex agenti forze speciali (S.A.S. o altro...) e c'è da prendere paura....e altro che UTMB o TOR...per loro sarebbe una passeggiatina rilassante!!!!
Cmq...è un peccato che siano passati tanti anni...magari se continuavi davvero sarebbe stato bello vedere qualche italiano in più nella TOP TEN UTMB...
[/quote]
aaeeeessticazzi....ma come fai a esserne sicuro se non li hai mai fatti?
Allenamenti, addestramenti o altro?
Bhè...ho letto anche libri di ex agenti forze speciali (S.A.S. o altro...) e c'è da prendere paura....e altro che UTMB o TOR...per loro sarebbe una passeggiatina rilassante!!!!
Cmq...è un peccato che siano passati tanti anni...magari se continuavi davvero sarebbe stato bello vedere qualche italiano in più nella TOP TEN UTMB... [/quote]
Ma era un paragone di certo i due sport probabilmente non si possono paragonare.
Pensavo si capisse il riferimento dato in base al contesto del discorso.
Secondo me la corsa e specialmente in montagna e molto molto più dura del ciclismo.
Per qualsiasi persona al mondo, un UTMB o TOR , no penso sia una passeggiata
ma il risultato di giorni e mesi di allenamenti ,sacrifici,e tantissima determinazione anche solo per prendere il via .
Io non so se mai riuscirò a fare una di queste due gare ma di certo se accadrà, sarà un GRANDE successo solo arrivare alla fine.
Di certo no uno dei primi 10.
Ma se chiudessero le iscrizioni a soli 10 partecipanti allora forse ,ci sarebbe una speranza.
Jackallxxx ha scritto:Mi permetto di addentrarmi in questo discorso solo perche hai introdotto il discorso Psicologo che mi sembra attualmente esagerato se il problema attuale e riconducibile solo ad un ANSIA da prestazione agonistica.
Tanti anni fà ,correvo in bici e con buoni risultati (per darti un idea come se nel Trail arrivassi nei primi 10 al TOR o UTMB) ad un certo punto l’ansia da prestazione o stress sono insorti ,come affrontare la situazione ??? Be NON essendo ne medico ne psicologo io ti posso portare la mia esperienza , dopo un calo di risultati e di oggettiva qualità della prestazione ho risolto il problema eliminando dalla mia mente tutto ciò che mi circondava e pensando che stavo correndo solo, quelli che vedevo attorno a me non erano avversari da battere ma amici che stavano facendo un giro in bici con me,come vedi un semplice giochetto mentale ,perche secondo me un buon 80% delle nostre prestazioni viene influenzato in modo positivo o negativo dalla mente.
UNO SGUARDO ALLO STRESS
Prima di poter capire le nostre reazioni psicologiche in una situazione di sopravvivenza, è importante prima di tutto sapere qualcosa sullo stress.
Lo stress non è una malattia che si può curare e guarire. E' invece una condizione che noi tutti sperimentiamo. Lo stress può essere descritto come la reazione alle “pressioni” (le difficoltà che la situazione ci presenta). È l'esperienza psichica, mentale, emozionale e spirituale in risposta alle tensioni della vita.
Necessità dello stress
Noi abbiamo bisogno dello stress perché ha molti benefici. Lo stress ci mette davanti delle sfide; ci dà l'opportunità di conoscere i nostri valori e la nostra forza. Lo stress può mostrarci la nostra abilità di controllare la pressione senza esplodere; valuta la nostra adattabilità e flessibilità; può incentivarci a fare del nostro meglio. Siccome di solito non facciamo caso agli eventi stressanti minori, esso può quindi essere un'eccellente indicatore di ciò a cui dobbiamo prestare più attenzione, in altre parole, ci indica cosa è importante.
Noi abbiamo bisogno di avere un po' di stress nelle nostre vite, ma il “troppo”, di qualsiasi cosa, è spesso negativo. La meta finale è avere un po' di stress, ma non in eccesso. Troppo stress porta alla distrazione e all’ angoscia. L'angoscia provoca una scomoda tensione da cui noi cerchiamo di fuggire e, possibilmente, evitare. La lista seguente elenca i più comuni segni d'angoscia, quando i livelli di stress sono alti:
•Difficoltà nel prendere decisioni.
• Scoppi d'ira.
• Dimenticanze.
• Livello d'energia basso.
• Continue preoccupazioni.
• Inclinazione a sbagliare.
• Pensieri di morte o suicidio.
• Atteggiamento aggressivo con altri individui.
• Isolarsi dagli altri.
• Nascondersi dalle responsabilità.
• Disattenzione.
Come puoi, lo stress può essere costruttivo o distruttivo. Può incoraggiare o scoraggiare, ci può supportare lungo il percorso o toglierci la vita, oppure farcela sembrare significativa o insignificante. Lo stress può ispirarti soluzioni per uscire dai problemi .Può causare anche il panico, e in quel caso ci si dimentica di tutto ciò che abbiamo appreso. La chiave sta nell’abilità nel maneggiare l'inevitabile stress che una situazione può provocare. Colui che sopravvive è colui che lavora con il suo stress. Non colui che si fa lavorare dallo stress.
Fattori di stress
Ogni evento ci può condurre allo stress, come ognuno sa, i mali non vengono mai soli, spesso accadono simultaneamente, ma non sono loro lo stress, loro lo producono e sono quindi fattori di stress. Questi fattori sono l’ovvia causa, mentre lo stress ne è la conseguenza. Una volta che il corpo riconosce la presenza di un fattore stressante, a quel punto inizia difendersi da esso.
In risposta allo stress, il corpo si prepara sia a lottare che a fuggire. Questa preparazione coinvolge un SOS interno mandato attraverso il corpo, il quale risponde a questo segnale in diverse maniere. Il corpo rilascia il carburante di riserva (zuccheri e grassi) per fornire una fonte di energia rapida; aumenta il respiro per l'aumento della richiesta di ossigeno nel sangue; la tensione muscolare aumenta per prepararsi all'azione; la coagulazione del sangue aumenta per ridurre il sanguinamento delle ferite; i sensi diventano più acuti (l'udito diventa più sensibile, le pupille si dilatano e gli odori prendono forma) diventando così più consapevoli dell'ambiente circostante e il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna aumentano per portare più sangue ai muscoli. Questa reazione permette di affrontare le situazioni pericolose; ad ogni modo, una persona non può mantenere questo stato d'allerta continuamente a tempo indefinito.
I fattori stressanti sono fattori terribili, uno stress non ne sostituisce un altro, ma si accumulano, cresce. L'accumulo di piccoli stress può diventare devastante, soprattutto se questi compaiono tutti nello stesso momento. La resistenza allo stress è un valore che decresce con il tempo, mentre lo stress tende ad aumentare, e ciò può portare all'esasperazione. A quel punto, l'abilità di resistere allo stress o usarlo in maniera costruttiva svanisce, e ci s’inizia a sentire angosciati. Anticipare gli stress e sviluppare strategie per affrontarli, sono due ingredienti effettivi nel maneggiare lo stress. E' perciò altamente consigliato che, quando ci si addentra in un determinato territorio, ci se informi in anticipo su ciò che può aspettarci.
Domandati se magari ci sono altre cose o situazioni al di fuori delle gare Trail che ti portano ad avere un accumulo di stress che poi si manifesta durante le gare intaccando la prestazione, e magari prova a lavorare un po’ anche su quelle.
Quindi comincia a gestire lo stress in modo differente DIVERTITI e ricordati sempre che stai andando a fare un tuo hobby un gioco per adulti nulla di più. Il fatto che tu arrivi a porti questo problema vuol dire che sai capire i messaggi che il tuo corpo ti invia e quindi e già un passo positivo per la soluzione .
Grazie..... non pensavo fosse così grande il problema....forse smetto di fare gare
Non sono un' esperta ... So molto di stress e poco di gare, ma ho notato che se in gara si pone troppa ansia sul risultato, poi si fanno inconsapevolmente una serie di errori ... ad esempio, per il terrore di fallire si assumono comportamenti a cui non siamo abituati.
Mi spiego, se in allenamento usi sempre le vecchie scarpe comode, non è il caso di provare in gara quelle "da prestazione" magari nuove, se usi uno zaino leggero, non cambiarlo per farci stare più cose (che magari non userai) se in allenamento parti piano poi lentamente acceleri, partire forte in gara può rovinarti, stessa cosa per cibo e bevande.
Lo so, sono le solite banalità che tutti conoscono ...
Io ho smesso di preoccuparmi, anche perchè non posso aspirare a chissà quali risultati, mi alleno senza orologio, ultimamente ho anche gareggiato senza orologio ... quando lo faccio seguo il mio ritmo, non vado troppo veloce, mi ascolto e in genere non scoppio e non mi vengono i crampi.
Al Passatore ogni tanto chiedevo l' ora ai podisti che mi affiancavano ... mi guardavano come se fossi matta!
Forse dovresti provare ad allenarti ascoltando le tue sensazioni e magari annotare quello che hai mangiato e bevuto nei giorni in cui l' allenamento è andato meglio (anche la sera prima).
Potrebbe aiutarti.
Adesso dico una stupidata, ma non è che con le buone sensazioni prima della partenza e le grandi aspettative, parti troppo veloce? ... basta talmente poco per scoppiare ...
PierSandro ha scritto:
Grazie..... non pensavo fosse così grande il problema....forse smetto di fare gare
Spero Tu stia scherzando ..forse smetto di fare gare NON e contemplato.
In primis NON c'è nessun problema , si sta parlando di TRAIL cioè divertimento .
Tenta solo di individuare nei consigli che tutti ti daranno nel forum alcune cose che ti possono servire a divertirti di più e meglio .
La mia era solo un'analisi generale dalla quale devi tentare di estrapolare magari qualche concetto che ti possa servire. MA potrebbe essere benissimo che ciò che io ho scritto tu lo ritenga inadatto o inesatto per la tua situazione quindi cestinalo senza problemi,
Anche elisa mi sembra ti abbia dato degli ottimi spunti ,
elisa ha scritto:Non sono un' esperta ... So molto di stress e poco di gare, ma ho notato che se in gara si pone troppa ansia sul risultato, poi si fanno inconsapevolmente una serie di errori ... ad esempio, per il terrore di fallire si assumono comportamenti a cui non siamo abituati.
Quindi vedi penso siamo tutti qua per aiutarti a divertirti ancora per molti anni assieme a tutti noi , ci sono molte gare e traguardi da finisher o magari vincitore, chi lo sa che ti aspettano.
CIAO.
Puoi fare solo una cosa.... Fatti alcune gare solo con lo spirito di portarle a termine, fregandonete della classifica, sfruttale per cambiare l'alimentazione che tieni in gare ed i tipi di sali che usi... Vedrai, che via via riuscirai a superare l'ansia e a raggiungere i tuoi obbiettivi....