Stando alla felicità, alla gioia e a quello stato dell'anima leggero che provo quando riesco a correre lunghe distanze per me occorrerebbe forse invertire il titolo del thread.
L'ultramaratona é come la marjuana.
Yupiiiiii!
Correre le lunghe distanze nella mia esperienza personale è sentire, sentire tutto, se ci si spegne la cosa per me perde totalmente di interesse. Perchè devo alleviare la sofferenza, se sono lì anche per quella?
La marijuana e l'ultramaratona
Moderatore: leosorry
Re: La marijuana e l'ultramaratona
Per carita', ti quoto in toto. Credo che alla fine l'articolo e' stato riportato piu' che altrp per riderci su'. Io ho paura pure a bere una birra all'ultimo ristoro delle ultra capirai fumarmi una cannaantani ha scritto:Siamo seri:
1) come già scritto mille volte da mille persone, usare antidolorifici in gara è pericoloso perché se il mio fisico prova dolore io non lo devo massacrare sopprimendolo e correndo per decine di altri km;
2) usare una sostanza psicotropa mentre corro in montagna è molto pericoloso: allento ulteriormente i riflessi già messi alla prova dalla fatica e altero la percezione del pericolo. Ricordiamoci che scendere di corsa da un sentiero magari semplice, ma pieno di radici sporgenti e di notte, dopo 100 o 150 km di corsa è PERICOLOSO e non è il caso di assumere sostanze che alterino la sensibilità;
3) La nausea in gara non è una sfiga che capita: è intrinseca alle ultradistanze. Gestire la nausea in una gara ultra è non meno importante che gestire il ritmo e la fatica muscolare e lo si fa con l'allenamento giusto, l'alimentazione corretta e mantenendo un ritmo adeguato alle proprie capacità. C'è chi digerisce meglio e chi ha una VO2max più alta: anche questo, oltre all'allenamento, fa la differenza tra atleta e atleta.
Re: La marijuana e l'ultramaratona
Ora mi spiego perché ho sempre sognato di fare l'Atlas Toubkal...era già nel mirino ma dopo questa news a Ottobre parto...da matteo.m il oggi, 12:19
Pare che la marijuana possa offrire particolari benefici agli ultramaratoneti...
- Peoco-lento
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Re: La marijuana e l'ultramaratona
Io so solo che la mia prima e unica volta che ho "tentato" di farmi una canna "momenti moro" (ho rischiato di morire) sicuramente x colpa mia, sta il fatto che non ho apprezzato ma, questo per dire che penso che qualsiasi genere di aiuto "esterno" alle capacità fisiche dell'atleta non mi piace. Ho scritto non mi piace e non deve essere vietato, per sottolineare che è un mio pensiero, lascio ad altri il compito di dettare le regole. All'edizione scorsa della LUT sarebbe stato troppo facile per me avere al seguito una qualche "pozione magica" che mi permettesse di portare a termine gli ultimi 20km, invece è stato molto molto difficile decidere che la mia gara finiva lì. Pensandoci ora so di aver dato tutto ed ho voglia di rimettermi in gioco penso soprattutto di essere stato onesto con me stesso ed aver trovato il "coraggio" di fermarmi
Re: La marijuana e l'ultramaratona
Completamente d'accordo. Per il resto penso che la marijuana possa solo rendere il "viaggio" ancora più difficile, per cui lasciamo fuori tutte 'ste porcherie che siano droghe, farmaci o pozioni magiche della Vanna Marchi di turno...tilacino ha scritto:...Correre le lunghe distanze nella mia esperienza personale è sentire, sentire tutto, se ci si spegne la cosa per me perde totalmente di interesse. Perchè devo alleviare la sofferenza, se sono lì anche per quella?
Re: La marijuana e l'ultramaratona
tipo quel tornantino sulla discesa di Catogne, con vista sul dirupo, dove due volte su due ho dovuto pensare "adesso freno e faccio la curva" per non tirare drittoantani ha scritto:[...] Ricordiamoci che scendere di corsa da un sentiero magari semplice, ma pieno di radici sporgenti e di notte, dopo 100 o 150 km di corsa è PERICOLOSO e non è il caso di assumere sostanze che alterino la sensibilità;[...]
Comunque dai, la discussione è semiseria.
Re: La marijuana e l'ultramaratona
Io non bevo birra ai ristori ( e nemmeno immediatamente dopo la gara ) per paura di avere sconquassi de panza o altro, figuriamoci se mi faccio 2 tiri di marja durante...e lo dico da fumatore...cadrei nel primo dirupo, avrei una sete bestia e svuoterei il ristoro

- blackmagic
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Re: La marijuana e l'ultramaratona
Ripeto, durante e prima NO. Doping.
Ma ad andare a vedere, dopo? Si parla sempre di terzo tempo, birre, Stroh, grappe e distillati... cosa ci sarebbe di diverso invece se uno si fa una cannetta o mangia un po'di space cake (sempre se non deve guidare, ovvio, ma vale anche per l'alcool)?
Chiedo perchè io non saprei...ma mi ha detto mio cuggino che rilasserebbe, distenderebbe i muscoli, avrebbe un blando effetto antidolorifico e farebbe passare la nausea. Pare, eh!
Ma ad andare a vedere, dopo? Si parla sempre di terzo tempo, birre, Stroh, grappe e distillati... cosa ci sarebbe di diverso invece se uno si fa una cannetta o mangia un po'di space cake (sempre se non deve guidare, ovvio, ma vale anche per l'alcool)?
Chiedo perchè io non saprei...ma mi ha detto mio cuggino che rilasserebbe, distenderebbe i muscoli, avrebbe un blando effetto antidolorifico e farebbe passare la nausea. Pare, eh!
Re: La marijuana e l'ultramaratona
Che forte tuo cugino !
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silverrain
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Re: La marijuana e l'ultramaratona
Se considero i miei due ultimi viaggi sono stati in India e in Nepal, dove la maria è assolutamente parte delle comunità che abbiamo frequentato.
E non intendo pseudo hippy occidentali ....
Faceva specie una mamma che lo dava al bimbo per il mal di denti (ovviamente non sotto forma di canna ma sotto forma di pasta/olio)....
Ma d'altronde era biologica visto che è una pianta spontanea ed infestante (così abbiam capito)
Tuttavia io da nonfumatore preferisco tenermene alla larga: mi basta prendere il treno con gli studenti la mattina per respirarne fin troppo
E non intendo pseudo hippy occidentali ....
Faceva specie una mamma che lo dava al bimbo per il mal di denti (ovviamente non sotto forma di canna ma sotto forma di pasta/olio)....
Ma d'altronde era biologica visto che è una pianta spontanea ed infestante (così abbiam capito)
Tuttavia io da nonfumatore preferisco tenermene alla larga: mi basta prendere il treno con gli studenti la mattina per respirarne fin troppo