Detto questo, certo che ho eseguito gli esami, specie nel primo periodo di transizione per avere dei riscontri oggettivi e non sensazioni soggettive che potevano essere dettate dall’entusiasmo della scelta. Ferro ok con valori ben sopra il limite minimo e paragonabili con quelli di un onnivoro, con sommo stupore del mio medico di base che alla vista degli esami era quasi triste per il fatto che fossero ok.
Ci sono correnti di pensiero (non dimostrate però…) sulla presunta superiorità e grado di assimilazione del ferro eme, ma sangue non fa sangue, altrimenti a quest’ora sarei morto
Sulla vitamina B12 la questione è un po’ più delicata, e la posizione della Società Nutrizionistica Vegetariana (nella figura della Dott.ssa Baroni http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... menti.html) è ben chiara, va integrata. In natura non esistono fonti certe di origine vegetale di questa importante vitamina e una sua prolungata carenza può essere molto pericolosa.
Nell’alimentazione intensiva degli animali da uccidere tale vitamina viene integrata direttamente nel mangime dato che le povere bestie, per avere una quantità di vitamina B12 buona dovrebbero mangiare l’erba del prato con terra ed insetti, microbi vari, cosa che è possibile dal piccolo contadino ma non certo nel 99.9 % (ad essere ottimisti) degli allevamenti mondiali (le condizioni degli animali negli allevamenti intensivi sono peggio del peggior film dell’orrore, mutilazioni fin da piccini, privazioni, maltrattamenti e non ultimi metodi di uccisione da medioevo)
La situazione è che nemmeno la carne ha naturalmente la B12 ma ce l’ha di seconda mano…..quindi che integri io e che diano l’integratore alla povera mucca/maiale di turno non ci vedo a livello salutistico nessuna differenza.
Credo infine che per la vita “anormale” che conduciamo un esame della B12 dovremo farlo tutti non solo non vegani.