Reduce dalla 120, ecco il personalissimo resoconto.
PRO
TOP assoluto il percorso, qui non ce n'è per nessuno. Panorami mozzafiato e una varietà incredibile: erba, sterrato, sassi, rocce, asfalto, tratti super corribili, salite cattive, verticalini ignoranti, discese spezzagambe e pezzi tecnici belli tosti come San Primo e SEV. Insomma, non ci si annoia mai. Si soffre, ma con grande stile.
Super TOP anche la logistica: navette, borse, organizzazione generale davvero impeccabile.
Ristori di altissimo livello, per qualità, varietà e bontà. Unico appunto sulla distanza tra alcuni ristori: 17 km, poi 14,5, poi 13 km. Per i tapascioni come chi scrive iniziano ad assomigliare a tappe nel deserto.
Volontari fantastici, sempre sorridenti e disponibili. Docce, massaggi e servizi finali da gara a cinque stelle.
CONTRO
Qualche nota dolente, purtroppo, c'è stata.
Il balisaggio è stato il vero ultra dentro l’ultra. Con dispiacere, dopo oltre 15 anni di gare, questa è stata una delle competizioni peggio balisate mai affrontate.
Durante la notte un bel gruppetto si è perso (eravamo almeno 8), ritrovandosi per oltre 800 metri fuori traccia, GPS alla mano, senza una balisa e senza un minimo segnale di conforto.
In molti bivi mancavano completamente indicazioni e nelle città la situazione è stata ancora più complicata.
A Como la salita verso Brunate sembrava una caccia al tesoro, con avanti e indietro sul lungolago per tre volte.
A Lecco diversi concorrenti vagavano di notte sulla statale, esperienza decisamente poco rilassante e soprattutto pericolosa.
Certo, tutti avevamo la traccia GPX, ma dopo 20 e passa ore di gara, quando la lucidità ha deciso di prendersi una pausa, quella lucina catarifrangente diventa una guida spirituale.
Altro punto discutibile è il dislivello "creativo". Almeno 800 metri di dis in più rilevati non solo dal mio GPS ma anche da quelli di molti altri concorrenti.
Non si capisce perché non dichiararli, soprattutto considerando che questa discrepanza era già emersa lo scorso anno. Sapere in anticipo quanta sofferenza aspetta è sempre gradito.
Ora la mia gara
Capito quasi subito che il balisaggio era alla cazzo, durante la notte ho fatto gruppo con gente decisamente più veloce.
Arrivo a Cernobbio con delle stime di tempo incredibile..........ho abbassato le orecchie nella seconda parte soffrendo ma riuscendo a portare a casa la gara in un tempo per me DECENTE.
Nonostante tutto, il bilancio resta positivo.
Negli occhi restano panorami spettacolari e nel cuore quella bella gente che, con un sorriso, riesce a far passare anche il nervoso dell’ennesimo bivio sbagliato.
E in fondo, se non ci si perde almeno una volta, si può davvero dire di aver fatto un’ultra? L'anno prossimo si vedrà..devo smaltire un po' di nervoso ancora qualche giorno
